Tra i principi ispiratori di Coppula Tisa viene citato il principio di sussidiarietà  orizzontale
Ambiente

Il valore della bellezza

Etica e ambiente al centro delle attività  di Coppula Tisa

lecceDal 2002 in provincia di Lecce l ' associazione Coppula Tisa conduce una campagna di promozione della bellezza, intesa sia come bellezza dell ' ambiente e del territorio che come bellezza morale, ossia come rifiuto dell ' abusivismo edilizio.

Il progetto nasce dall’attivazione spontanea di un comitato di cittadini per l’acquisto e l’abbattimento di un immobile abusivo.

La campagna, ispirata al principio ” il paradiso è bello ma l’inferno purtroppo è più comodo ” , ha raccolto le adesioni di cittadini di ogni parte d’Italia ed è stata recepita positivamente dall’amministrazione, tanto che il presidente della regione Puglia Nichi Vendola ha siglato un accordo di collaborazione permanente con le attività  dell’associazione.

I cittadini impegnati nei progetti di Coppula Tisa portano avanti una visione di impegno civile e di cittadinanza attiva tesa non soltanto alla tutela dell’ambiente e del paesaggio ma anche alla cura di un patrimonio di valori etici.

La bellezza viene quindi intesa nel senso greco del termine e la demolizione del brutto assume il valore simbolico di condanna dell’illegalità  e di promozione di una responsabilità  condivisa nella gestione del territorio e della res publica.  Non a caso, infatti, tra i principi cui l’azione di Coppula Tisa si ispira viene espressamente citato il principio di sussidiarietà  orizzontale.

Dopo il successo della prima iniziativa, riconosciuta come esemplare anche da Cittadinanzattiva, l’associazione ha continuato a promuovere il suo ideale di bellezza attraverso altre iniziative, come la diffusione sul territorio della raccolta differenziata.

Il caso è interessante in quanto a partire da un’iniziativa legata ad una situazione specifica l’associazione riesce ad innescare una spirale virtuosa di buone pratiche e di sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni nei confronti della partecipazione alla tutela dei beni comuni.



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