Il Parlamento Europeo come un social media manager

Il PE sta utilizzando tutti i social media del web 2.0 per coinvolgere il cittadino alla partecipazione elettorale

Le Elezioni Europee 2014 rappresentano una novità  anche dal punto di vista della strategia di comunicazione adottata dal Parlamento Europeo e dai suoi MEP, sia attuali che potenziali: dal 10 settembre 2013, data di apertura della campagna di informazione e sensibilizzazione, l’Europarlamento ha fatto uso di quelli che sono attualmente considerati gli strumenti più influenti, anche politicamente (soft power), del mondo del web 2.0, vale a dire i social media.
A quattro giorni dalle Elezioni Europee, il Parlamento Europeo sta concentrando le sue forze per raggiungere quanto più possibile i cittadini europei e spingerli alla partecipazione elettorale attraverso la realizzazione di infografiche, sondaggi, statistiche e metodi quanto più possibile coinvolgenti.
Realizzando una mobilitazione sociale che parte dal più comune dei social media, Facebook, L’Europarlamento ha creato l’applicazione I’m a Voter, ispirata al modello americano realizzato per le elezioni americane del 2010 e 2012: da domani 22 Maggio, in occasione delle elezioni in Olanda e Gran Bretagna, il tasto virtuale I’m a voter sarà  uno strumento efficace che non solo permetterà  al cittadino di far sapere alla sua cerchia di amicizie di aver votato alle europee, ma consentirà  soprattutto al Parlamento Europeo di calcolare l’affluenza media della popolazione al voto. Sempre attraverso la stessa applicazione, è possibile inviare ai propri contatti, un palloncino virtuale con un messaggio personalizzabile ” I’m a voter because… ” .

Thunderclap e Social Media’s toolkit

La vera novità  sarà  piuttosto Thunderclap, ovvero quella che può essere definita come un’azione di marketing virale: a partire dal giorno prima delle elezioni, il cittadino europeo potrà  diventare ” ambasciatore delle elezioni europee ” inviando news, infografiche e video attraverso i social media.
Twitter rimane il social network che più di tutti riesce a raggiungere una popolazione più vasta e ad informarla più velocemente: attraverso i diversi profili continuamente aggiornati dell’Europarlamento e degli Uffici d’Informazione dei diversi Paesi Europei, il cittadino ha la possibilità  di conoscere in tempo reale proiezioni dei seggi e gli andamenti dell’opinione pubblica. I profili Debating Europe e Electio2014 (quest’ultimo tradotto in 24 lingue ufficiali) riescono a carpire l’attenzione del cittadino non solo per la costanza dei tweets inviati, ma per le infografiche ben curate e realizzate da PollWatch2014 e VoteWatchEurope.
La capacità  dei cinguettii (e con essa la partecipazione e l’interesse dei cittadini) è emersa durante il dibattito europeo tenutosi la settimana scorsa tra i cinque candidati europei alla Presidenza della Commissione Europea: in solo un’ora di euro-visione, sono stati registrati più di centododicimila tweets attraverso l’hashtag #TellEurope.
Per coinvolgere in questi ultimi giorni i cittadini europei alla partecipazione elettorale, il Parlamento Europeo ha pubblicato un documento informativo che risponde alle domande Cosa sono le Elezioni Europee, Quando Votare,  Perché Dovrei Votare, Chi Votare e Come Votare, all’interno del quale fornisce, inoltre, un vero e proprio toolkit dei social media, completo di official accounts, hashtag e relative timelines.
Attraverso lo slogan ufficiale della campagna di comunicazione del Parlamento Europeo – ACT, REACT, IMPACT – questa Unione Europea si sta mettendo alla prova, con la seria intenzione di ” rifarsi ” agli occhi di cittadini europei sempre meno europeisti.
Non a caso, la diffusione dei video  promotori delle elezioni europee punta esclusivamente a rendere protagonista il cittadino attraverso un invito carico di involvement: USE THAT POWERCHOOSE WHO’S IN CHARGE IN EUROPE, perché sia il cittadino a decidere lui stesso le sorti dei prossimi cinque anni di legislatura europea.

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