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Verso Mondeggi bene comune

- 20 maggio 2014

 

La storia

Villa Mondeggi, nel comune di Bagno a Ripoli in provincia di Firenze, è una tenuta di origine trecentesca appartenuta a molte casate nobiliari fiorentine, ristrutturata da ultimo dal Conte Ugolino della Gherardesca nell’ottocento.
L’azienda agricola ha circa duecento ettari di terreno tra olivi, vigne, seminativi e pascoli, ed è composta da sei case coloniche e da una villa-fattoria ed un annesso parco storico.
Dal 1964 è di proprietà della Provincia di Firenze, che la aveva affidata alla società agricola Mondeggi-Lampeggi srl la cui gestione, basata sulla realizzazione di un centro aziendale specializzato, aveva finito per produrre un indebitamento di 600 mila euro.
Da quel momento si è tentata la vendita all’incanto ma non c’è stata nessuna offerta, visto il vincolo della sovrintendenza che ne impedisce il frazionamento per fini residenziali proteggendone la vocazione agricola.

Il Comitato verso Mondeggi bene comune

In questo contesto di indecisione e decadenza, mentre Mondeggi vive nell’abbandono, si è costituito in forma assembleare il Comitato verso Mondeggi bene comune, riunendo i cittadini del luogo che si sono mobilitati per ottenere l’affidamento totale o parziale dell’azienda. Il Comitato ha approvato il 12 gennaio 2014 la Carta dei Principi e degli Intenti , ovvero il documento condiviso su cui si basa il progetto votato all’agricoltura tradizionale ed al coinvolgimento della popolazione locale e degli attori sociali puntando su una gestione aperta, contro la privatizzazione.
L’intento principale è quello di riabitare Mondeggi, insediando nuclei familiari e singole persone nelle abitazioni rurali già esistenti della Fattoria, in modo da ricostituire il “popolo di Mondeggi” che dovrà essere composto in primo luogo da coloro che si dedicheranno al lavoro della terra.
All’interno del nuovo villaggio contadino verrà praticata un’agricoltura familiare dedicata all’autosufficienza alimentare dei poderi, attraverso orti condivisi e piccoli allevamenti da cortile, inoltre gli abitanti – assieme anche a persone non residenti a Mondeggi, ma che vorranno lavorarci tutti insieme nell’intento di ridurre progressivamente l’impronta ecologica- costituiranno la “Fattoria senza padroni
”.

Le attività

Questa comunità inclusiva cerca da allora di farsi sentire attraverso il dialogo con la Provincia di Firenze ed ha prodotto un progetto tecnico a sostegno della propria idea di trasformazione della azienda e della reintroduzione dell’agricoltura contadina a vantaggio di tutta la società.
A questa inoltre sono legate molteplici possibilità per sviluppare attività didattiche, sportive, turistiche, ricettive, artigianali e ludiche. Mondeggi è così diventato il simbolo di quei movimenti che vengono dal basso per tutelare un utilizzo sostenibile delle risorse naturali e la gestione partecipata dei beni comuni allo scopo di difendere il diritto all’accesso alla terra ma anche di creare lavoro e ricchezza diffusa.
Il primo esempio è stato la raccolta delle olive, cui hanno partecipato circa 150 persone tra famiglie, studenti, anziani e professionisti. La metà dell’olio è andato ai raccoglitori, l’altra metà redistribuito agli abitanti del paese per le manifestazione pubbliche come occasione per sensibilizzare la popolazione  spiegando le finalità del movimento.
Si sono poi svolte numerose passeggiate conoscitive, per coinvolgere la popolazione nella condivisione del patrimonio comune, le nozioni tecniche dell’agricoltura ma anche quelle storiche; il riconoscimento e la raccolta guidata delle erbe spontanee, cui hanno partecipato circa 100 persone; i laboratori di semina e gli spettacoli di teatro; le cene e le feste in occasione delle ricorrenze popolari.
Il prossimo 23 Maggio è convocata una Conferenza Stampa alla Facoltà di Agraria a Firenze per illustrare le linee portanti del progetto “Mondeggi Bene Comune” nella quale tra l’altro sarà presentata l’idea del campeggio nazionale presso Mondeggi programmato per l’ultima fine settimana di giugno per convogliare chi crede nel progetto e sensibilizzare tutti all’idea condivisa di Mondeggi come bene comune.

C’è una petizione online perché Mondeggi resti un bene collettivo, ovvero una “fattoria senza padroni”, ed anche questa è la prova che c’è sempre più bisogno di un riconoscimento di queste nuove pratiche di gestione collettiva.

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 Scheda caso
TitoloVerso Mondeggi bene comune - fattoria senza padroni
ChiComitato verso Mondeggi bene comune
CosaProgetto di trasformazione della azienda agricola di Mondeggi e della reintroduzione dell’agricoltura contadina a vantaggio di tutta la società. Si propone Mondeggi come una “fattoria senza padroni”, ovvero un luogo di produzione agricola rispettosa dell’ambiente, a servizio della comunità locale, generatore di lavoro e ricchezza diffusa.
DoveVilla di Mondeggi, Bagno a Ripoli (FI)
QuandoDa gennaio 2014; attualmente in corso.
Bene comuneVilla di Mondeggi
Meta-bene comuneTerra bene comune, risorse storiche e ambientali, rapporti sociali, agricoltura, cultura.
ComeLe attività sono stata proposte, progettate e realizzate dai cittadini membri del Comitato verso Mondeggi bene comune ed hanno aderito numerosi volontari. Le attività di sensibilizzazione delle amministrazioni sono ancora in corso.
DestinatariLa partecipazione alla gestione della Villa di Mondeggi è aperta a tutti.
RisorseAutofinanziamento, lavoro diretto nelle attività produttive.
ReplicabilitàIl progetto è replicabile.
ReferentiVanni Materassi, membro del Comitato per Mondeggi bene comune.
FontiIntervista telefonica.
Data20/05/2014
AutorePaola Brizi (paolabrizi@hotmail.it; Twitter: @paolabrie)


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