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Un Giardino in movimento: la progettazione partecipata a scuola

- 2 giugno 2014

 

Si tratta della scuola comunale più antica di Ferrara, l’unica situata dentro le mura della città e al momento anche la più grande, con ben 150 bambini iscritti. Nel maggio del 2012 la struttura è stata notevolmente colpita dal sisma dell’Emilia-Romagna, subendo danni rilevanti anche nelle aree esterne: in seguito al terremoto si è così sentita ancora più impellente la necessità di ripristinare e migliorare il giardino maggiore, che già da tempo richiedeva opportuni interventi di riqualificazione.

La genesi del progetto: de necessitate virtutem

Come ci racconta la coordinatrice pedagogica Cristina Fabbri, il giardino “privo di manto erboso, si trasforma in un’area fangosa quando piove, mentre la pendenza del terreno trascina melma verso il marciapiedi esterno, creando disagio anche ai passanti. Nelle belle giornate, al contrario, il terreno ormai secco e privo di erba solleva nuvole di polvere insalubri per tutti i bambini, in particolare se in presenza di disturbi respiratori come l’asma”. Nel corso dell’anno scolastico 2012-2013 si costituisce allora un gruppo base formato da genitori e insegnanti, che sin dal principio vede nell’approccio partecipativo il percorso strategico da seguire per un progetto di successo. “La necessità di una progettazione condivisa è forte, nel senso che trattiamo con un ambiente scolastico dove le insegnanti, ausiliarie ed i bambini sono i protagonisti e chi meglio di loro può descriverci come vorrebbero migliorare il loro giardino?” sottolinea la presidente del Consiglio di Partecipazione della scuola Marcella Pirazzoli.

Un progetto condiviso step by step: ma con quali risorse?

Quando non esiste più il potere perché tutti sono direttamente ed egualmente coinvolti nel processo delle decisioni, l’utopia diventa realtà e l’architettura si pone al centro tra l’uomo e l’ambiente, con il solo obiettivo di definire un grado di trasformabilità compatibile”: presa in prestito dal pioniere della progettazione partecipata, l’architetto Giancarlo De Carlo, la citazione è stata scelta dal gruppo di lavoro come fonte d’ispirazione e principio guida dell’esperimento. Non stupisce allora che l’approccio partecipativo qualifichi l’iniziativa sin dalle prime fasi di analisi delle criticità e di pianificazione: dai bambini alle famiglie, dagli insegnanti alle istituzioni locali, sono tutti coinvolti. E così pure il nome, “Giardino in movimento”, è frutto di una scelta congiunta di bambini ed insegnanti, per sottolineare il continuo processo di cura e attenzione verso un bene comune, ma anche per evocare la vivacità del gioco all’aria aperta. Mentre i bambini sono ingaggiati per prendere le misure del giardino, ma anche e soprattutto per esprimere le loro preferenze e idee, l’Ufficio Verde e la Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara hanno messo a disposizione le risorse economiche sinora necessarie. Ma il progetto prevede la collaborazione di ulteriori partner, non solo pubblici (come l’Ufficio manutenzione scuole e fabbricati), ma anche privati (Amsefc S.p.a.) e del Terzo Settore, tra cui la cooperativa sociale “La Città Verde”, la fondazione Niccolini e l’associazione “A coda alta”.

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Nel marzo 2013 partono così i primi lavori di riqualificazione dell’area, dando il via alla creazione di un’area per l’orto e a zone gioco diversificate, oltre alla “sistemazione dei giochi danneggiati, ad uno scivolo nuovo con copertura anti-trauma, i percorsi delle siepi e i tappeti erbosi, una piccola pedana come anfiteatro e il miglioramento del drenaggio”. Parte rilevante del progetto è poi l’inserimento di una nuova attività di partecipazione, “un Piano di manutenzione partecipato che ogni anno sarà programmato in forma condivisa da tutte le sezioni della scuola e poi attuato in forma di giornate dedicate al giardino, cui parteciperanno anche le famiglie”, spiega la coordinatrice.

Le risorse non finanziarie che fanno la differenza

Se il termine previsto per l’esecuzione delle operazioni di riqualificazione è il 2015, l’obiettivo ultimo consiste nella sostenibilità della collaborazione tra Scuola e famiglie, una collaborazione che si mantenga viva anche al cambiare di utenti e insegnanti. “Il team ha diversi architetti , urbanisti e facilitatori al suo interno. Si tratta di approcci volti a migliorare la realtà in cui viviamo partendo da essa e restando in ascolto, proponendo soluzioni condivise ma sopratutto attraverso la capacità che ciascuno ha di dare” suggerisce ancora Marcella Pirazzoli.

Il successo di Giardino in movimento è ora dimostrato dall’entusiasmo e dalla forte partecipazione dei genitori, ognuno offrendo le proprie disponibilità di tempo, ma anche conoscenze e competenze tecniche. Come effetto domino virtuoso, l’interesse verso l’iniziativa ha spinto molti cittadini ad attivarsi e si pensa già ad un’associazione che collabori con amministrazione e istituzione scolastica per un regolamento incentivante delle buone prassi.
Nell’ambito del progetto “Città civili dell’Emilia Romagna”, il Giardino in movimento è stato inserito come buona pratica all’interno dell’Agenda BRENDA, redatta annualmente dal Servizio Comunicazione, Educazione alla Sostenibilità e Strumenti di Partecipazione della Regione.

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 Scheda caso
TitoloGiardino in movimento
ChiSoggetto promotore Scuola Comunale d’Infanzia Casa del Bambino di Ferrara Soggetti partner Circoscrizione 1 Comune di Ferrara Comune di Ferrara – Ufficio Verde Amsefc Ufficio manutenzione scuole e fabbricati del Comune di Ferrara Ufficio Coordinamento Pedagogico Casa del Bambino Cooperativa sociale “La Città Verde” Gruppo genitori – consiglio di partecipazione della Casa del Bambino Fondazione NICCOLINI Associazione “A coda alta”
CosaRiqualificazione partecipata del Giardino grande della Scuola Comunale d’Infanzia Casa del Bambino di Ferrara Metodologia Il Gruppo – Base, fin dalla prima riunione, si è dato un metodo organizzativo delle attività e un approccio partecipativo da rispettare sia all’interno del gruppo stesso sia da seguire nelle relazioni con gli altri soggetti a partire dai bambini, alle altre insegnati, al personale dell’Ufficio di Coordinamento della scuola e alle famiglie.
DoveScuola comunale d'infanzia "Casa del bambino", Corso Biagio Rossetti, 42 4412 Ferrara
QuandoInizio progetto Marzo 2013, attuazione: nei tre anni successivi
Bene comuneIl Giardino La peculiarità del fabbricato è quella di appartenere al complesso conventuale di San Maurelio e quindi di mantenere un impianto sviluppato sulla matrice dei chiostri interni e del giardino, pur mantenendo autonomia fisica e funzionale. I fabbricati e gli elementi accessori (porticato di ingresso, …), edificati in epoche differenti, sono stati oggetto di manutenzione straordinaria e interventi di riparazione dei danni subiti dal sisma del maggio 2012. Il giardino principale di dimensioni notevoli è un elemento di indiscutibile e riconosciuto valore storico-ambientale. Conta la presenza di numerose specie arboree di cui alcune decennali, conferendo al giardino una caratteristica naturale e monumentale, che forniscono abbondante ombra nel periodo estivo favorendo così la permanenza dei bambini anche nei periodi più caldi, offrendo la possibilità di svolgere determinate attività didattiche all’aperto. Le aree ad erba naturale sono limitate ad alcune zone e di scarse dimensioni, nonostante alcuni tentativi di inerbamento di aree più vaste purtroppo non riusciti per le caratteristiche proprie del terreno e per l’uso intensivo a cui il sottofondo è sottoposto. I giochi posizionati all’uopo risultano di grande richiamo per i bambini, ma alcuni di questi giochi risultano essere danneggiati a tal punto da dover essere sostituiti, altri invece recuperabili con interventi non troppo onerosi. Da opportuni sopralluoghi tecnici-speditivi risulta inoltre necessario organizzare la rete di scolo delle acque meteoriche con le relative opere di superficie in particolare localizzate a ridosso del fabbricato ospitante le aule e al portico storico di ingresso.
Meta-bene comuneGli attori principali e l’apertura verso il territorio I bambini e le insegnanti sono i principali committenti del progetto perché da loro fortemente voluto e perché sono… i padroni di casa. Committenti perché individuano i problemi e approvano le soluzioni. Il progetto partecipativo è parte integrante della riqualificazione del giardino diventando il momento propedeutico alla corretta realizzazione del progetto, affinché tale progetto sia condiviso, “sentito proprio” e tramandabile dai “legittimi proprietari". Ma ad essere considerata è anche la capacità del progetto di mantenersi e rigenerarsi nel tempo al di là dei suoi promotori e/o ideatori. La nota gestione aperta delle scuole è andata persa da tempo e sempre con difficoltà si è provato a far partecipare maggiormente le famiglie dei bambini alla vita della scuola, includendo gli aspetti materiali e quelli immateriali, gli uni e gli altri sempre più complessi. Il gruppo di lavoro, con la realizzazione del progetto “Il Giardino In movimento” intende innescare un processo di coinvolgimento proattivo di tutti i soggetti che vivono la scuola. Ha l’ambizione di dare avvio ad una prassi che annualmente possa essere replicata all’interno della scuola e che preveda tra i progetti che vengono illustrati alle famiglie ad inizio anno, non solo quello Educativo, ma anche le diverse attività di ripristino, cura-manutenzione e trasformazione permanente del giardino grande, secondo un progetto di Manutenzione (e Movimento) a cui tutti sono chiamati a contribuire. La partecipazione richiesta è una partecipazione relativa soprattutto agli interessi, passioni e competenze che ciascun genitore o parente dei bambini può offrire alla vita scolastica in giardino. Potrà trattarsi di conoscenze in campo agrario o di lavorazione del legno, di ambito teatrale o di progettazione architettonica. Il Consiglio di partecipazione e le riunioni di sezioni porteranno all’attenzione anche il Progetto di Manutenzione del giardino e raccoglieranno le proposte di miglioramento dello stesso, le sue possibili trasformazioni per mantenerlo vivo.. sempre in movimento. Il giardino grande, con il pretesto del suo prendersi cura, è lo spazio intorno al quale potranno costituirsi nuove relazioni a livello di famiglie o nuovi legami scuola – territorio.
ComeComunicazione INTERNA In primo luogo si è stabilito di programmare un livello di comunicazione interna all’istituto scolastico con lo scopo di : far conoscere il progetto, aumentare le adesioni e il coinvolgimento interno, mantenere un buon livello di collaborazione tra chi partecipa. Gli strumenti individuati sono : • una nuova bacheca all’interno del porticato della scuola dedicata esclusivamente alle comunicazioni sul progetto, • l’elaborazione di flyer (piccoli volantini) da distribuire nelle sezioni), • interventi mirati all’interno delle riunioni di sezione per organizzare il passa parola sulle attività da svolgere. ESTERNA Una volta definito e decollato il progetto, si prevede di dare risonanza alle attività svolte, alle collaborazioni ottenute e all’approccio partecipativo adottato, attraverso azioni di comunicazione concordate tra Gruppo di lavoro e Ufficio di Coordinamento della Casa del Bambino che potranno adottare strumenti tradizionali come: • i comunicati stampa, • le interviste, • gli interventi ad eventi collaterali. Si è pensato anche all’utilizzo dei canali offerti dai nuovi social network e unire la ricerca di nuove collaborazioni alla esigenza di divulgazione delle notizie.
DestinatariCittadini di Ferrara Bambini che frequentano la Scuola d'Infanzia Comunale e tutto il personale docente e ausiliario Famiglie
RisorseLe risorse sono state reperite in particolare presso l’Ufficio Verde del Comune di Ferrara (Riqualificazione delle aree gioco di pertinenza di aree verdi e scuole ubicate nel territorio del Comune di Ferrara, deliberazione del 12/03/2013 n. GC-2013-122, Prot. Gen. n. PG-2013-19933) e dalla Circoscrizione 1 del Comune su base progettuale realizzata dal Gruppo informale Genitori – insegnanti E’ stata avanzata richiesta di finanziamento alla Fondazione NICCOLINI per la realizzazione dell’anfiteatro con pedana in simil legno a completamento del progetto dio riqualificazione. Risorse non economiche Le altre risorse non economiche relative a competenze nei campi della progettazione architettonica, didattica, rilevamento opinioni , comunicazione coinvolgimento stakeholders sono state reperite a cura del Gruppo informale Genitori –insegnanti rivolgendosi agli stessi soggetti che frequentano la scuola (famiglie e insegnanti). Reperimento risorse economiche: - fondi Circoscrizione 1 - Riqualificazione delle aree gioco di pertinenza di aree verdi e scuole ubicate nel territorio del Comune di Ferrara, deliberazione del 12/03/2013 n. GC-2013-122, Prot. Gen. n. PG-2013-19933. - Fondazione Niccolini - piano triennali OOPP Comune di Ferrara - raccolta fondi tramite collaborazione genitori - scuola
ReplicabilitàIl caso è replicabile in qualunque scuola o anche Istituto superiore scolastico poiché occorre la costituzione di un Gruppo Guida che avvii la collaborazione tra soggetti che all’interno del gruppo e nell’istituto individuino competenze e disponibilità per la realizzazione di interventi di riqualificazione e manutenzione permanente dei giardini. Le condizioni sono: il sostegno e la collaborazione degli Uffici di dirigenza (o coordinamento) delle scuole e un buon canale di collaborazione con l’Amministrazione Comunale per risolvere le criticità preliminari e gli eventuali imprevisti.
ReferentiCoordinamento Scuola Infanzia Casa del bambino Dott.ssa Cristina Fabbri, Marcella Pirazzoli, Gaia Lembo
FontiDiretta.
Data18 maggio 2014
AutoreMarcella Pirazzoli


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