Il sindaco Merola ha annunciato la firma di ben cento patti di collaborazione entro il 9 maggio 2015
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Lo Spazio GRAF di Bologna firma il suo “patto di collaborazione”

Il contratto tra cittadini ed amministrazione dà  ufficialmente inizio alle iniziative condivise

Sabato 27 settembre si è svolta a Bologna la cerimonia per la firma del primo  Patto di collaborazione fra amministrazione e cittadini, volto ad affidare a questi ultimi lo spazio denominato GRAF che, dopo numerose richieste da parte degli abitanti del quartiere San Donato, ha ricevuto una ristrutturazione adeguata ed è stato riconsegnato alla collettività .

Lo spazio, che in passato ospitava gli uffici dell’anagrafe, grazie alla collaborazione fra Comune ed abitanti potrà  da oggi ospitare ufficialmente numerose iniziative che consentano ai bolognesi di tornare a vivere uno spazio che, fino a qualche tempo fa, era in balia di abbandono e degrado.  Uno spazio innovativo, vitale, accogliente in cui si percepisce il clima di solidarietà  che ha caratterizzato il passato ed il presente dell’area e del rinato quartiere San Donato. Spazi verdi, piccoli orti condivisi, giochi per bambini ed un salone appena restaurato hanno fatto da cornice a questa piacevole giornata.

Al taglio del nastro hanno presenziato, unitamente ad un entusiasta quanto commosso sindaco di Bologna Virginio Merola, tutti i protagonisti della storia del GRAF. Tra questi Simone Borsari, presidente del quartiere San Donato, l’assessore Luca Rizzo Nervo, Donato di Memmo (area Affari istituzionali e quartieri) e Sandra Cavallini, attrice e presidente del rinnovato GRAF.

A raccontare le esperienze ed i percorsi che hanno portato alla riuscita di questa e di altre iniziative è stato chiamato ad intervenire il Presidente di Labsus, Gregorio Arena che ha ribadito, ancora una volta, come un diritto amministrativo ottocentesco unito ad una costante e fuorviante diffidenza nei confronti delle istituzioni abbiano contribuito all’immobilismo a cui abbiamo assistito fino alla fortunata nascita del regolamento di Labsus.

Il sindaco Merola ha desiderato chiudere gli interventi con un discorso che è riuscito a commuovere tanti ospiti in sala, compreso lui stesso lui stesso: ” oltre ai cantieri fisici con cui stiamo riempendo le strade del centro città  – ha affermato il primo cittadino – abbiamo deciso di inaugurare impianti come questo che io continuo a definire ‘cantieri dell’anima’ ” .  E poi ancora ” Bologna deve tornare ad essere una città  al passo coi tempi, che non teme il futuro ma che riesce con orgoglio a mantenere e mostrare un volto umano ” .  Gli applausi hanno poi accompagnato la promessa del sindaco Merola che ha annunciato la firma di ben cento patti di collaborazione entro il 9 maggio 2015.

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