"La cittadinanza, nella sua essenza, non dovrebbe neanche avere l’aggettivo “attiva”, dovrebbe essere attiva per definizione"
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Teramo: forum cittadino per valutare il Regolamento sui beni comuni

Il consigliere Pomante sottopone il Regolamento al vaglio dei cittadini per poi presentarlo in giunta

A Teramo si è tenuto il forum cittadino per la presentazione di una bozza del Regolamento per l'amministrazione condivisa dei beni comuni. L'evento si è svolto con l’ausilio dell’associazione DEMOS su richiesta del consigliere Gianluca Pomante e Giovanni Rosci: “speriamo che la reazione dei cittadini sia positiva e che da questo incontro emergano le potenzialità innovative di questo progetto”.

Le aspettative del consigliere Pomante non sono state deluse: venerdì19 settembre al forum cittadino si sono presentati comitati di quartiere, associazioni e singoli cittadini desiderosi di confrontarsi sui possibili vantaggi che garantirebbe la collaborazione tra cittadini e comune nella gestione dei beni comuni teramani.
L’associazione culturale DEMOS è stata coinvolta per promuovere un percorso di informazione e confronto che coinvolga forze politiche e cittadini nell’elaborazione di un regolamento ad hoc per l’impegno condiviso nella cura dei beni comuni, materiali ed immateriali. In virtù di ciò, DEMOS ha già  messo a disposizione online una bozza preliminare di regolamento (vedi allegato) perchà© tutti i cittadini possano visionarla e attiverà  nei prossimi giorni un forum telematico che dia inizio ad uno scambio di idee, proposte, modifiche e che conduca all’elaborazione del testo definitivo del regolamento che il consigliere Pomante presenterà  poi all’amministrazione comunale.
Si assiste cosìalla concretizzazione del principio di sussidiarietà  (art.118, ultimo comma della Costituzione) e dell’articolo 24 del Decreto Legge n.133 del 12 settembre 2014 (il cosiddetto Sblocca Italia), per il quale i cittadini impegnati in azioni di tutela dei beni comuni avranno diritto ad agevolazioni sulle tasse comunali.

Teramo verso il Regolamento

Adottare il regolamento significherebbe per il comune di Teramo ridurre la spesa pubblica e instillare nel cittadino un atteggiamento di affetto nei confronti del bene pubblico ” . Il consigliere Pomante giustifica cosìl’importanza che è convinto possa avere l’adozione del regolamento e quindi l’ufficializzazione di un’amministrazione condivisa dei beni comuni. Essi non sono da considerarsi nà© pubblici, nà© privati, ma di responsabilità  di tutta la comunità . Il tempo della delega all’amministrazione pubblica volge al termine e lascia spazio ad un impegno generale da parte di tutti i cittadini.
Pomante sottolinea la necessità  che i teramani si appassionino alla tutela dei beni della loro città  per ” riportare all’antico splendore tutti gli spazi pubblici e contribuire al decoro urbano in modo considerevole. Ad oggi il nostro comune vive in una situazione finanziaria difficoltosa e conseguentemente di degrado ” .
Il consigliere non tralascia il punto del regolamento (che per il momento è quello approvato a Bologna) riguardante l’innovazione digitale del comune: ” è nostra intenzione promuovere ogni progetto legato al concetto di Smart City per rendere unico il rapporto con il cittadino e con il turista. Una città  informatizzata ed organizzata è una città  in cui si vive meglio ” . Una piattaforma per sottoporre le proprie iniziative di miglioramento di servizi e spazi della città  di Teramo è già  disponibile online con il nome di Wikiteramo.
Un maggiore incentivo all’approvazione del regolamento in tanti altri comuni italiani sarà , infine, l’articolo 24 del Decreto Legge Sblocca Italia entrato di recente in vigore, per il quale sono previste riduzioni o esenzioni di tributi per i cittadini che si impegnano a mantenere il decoro urbano con iniziative di pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze o strade e in generale volte alla valorizzazione dei beni comuni della loro città .

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