Un buon modello di riferimento per tutte quelle amministrazioni comunali le cui dimensioni e dotazioni finanziarie sono contenute
Norme Regolamento amministrazione condivisa

Ivrea – Delibera Consiglio comunale, 26 giugno 2014, n. 28

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani

Il regolamento si caratterizza, rispetto agli altri finora adottati, per una sensibile minor attenzione agli aspetti organizzativi che discendono dalla introduzione della funzione amministrativa di gestione condivisa dei beni comuni urbani.

Quanto appena rilevato si deduce da alcuni dati testuali riscontrabili nelle disposizioni normative. In primo luogo, mancano appositi strumenti di condivisione sul web delle informazione e di qualsiasi altro elemento rilevante ai fini dell’attuazione del regolamento, infatti non si prevede né una rete civica né un medium civico, ma si fa riferimento esclusivamente al sito internet del comune. Inoltre, non vi è alcun riferimento alla costituzione di un ufficio unico per la gestione delle proposte, che rischia di creare sovrapposizioni e ambiguità nella fase di applicazione, indebolendone l’efficacia. Sono più contenute anche le forme di sostegno che il comune di Ivrea si impegna ad adottare per favorire i cittadini attivi, non essendo previste nel regolamento agevolazioni né fiscali, né in natura, né amministrative. Infine, la risoluzione delle controversie è demandata alla giurisdizione, mancando la previsione di appositi strumenti alternativi di risoluzione delle controversie. Sicuramente l’amministrazione comunale di Ivrea avrà ritenuto di rimodulare il regolamento in attuazione del principio di differenziazione ed adeguatezza, rappresentando un buon modello di riferimento per tutte quelle amministrazioni comunali che per le proprie dimensioni e dotazioni finanziarie non sono equiparabili al comune di Bologna.

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Si è laureata in diritto amministrativo presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Sapienza di Roma e successivamente ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto pubblico dell'economia nella facoltà di Economia del medesimo ateneo. Ha svolto anche un periodo di ricerca a Berlino, presso la facoltà di Giurisprudenza della Alexander von Humboldt Universität. La sua tesi di dottorato si è incentrata sul tema della gestione condivisa dei beni comuni ambientali, con un focus particolare sulle risorse idriche. Si è occupata anche di strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e della tutela della democrazia a fronte della crisi economica che ha colpito l'Eurozona. Collabora con le cattedre di istituzioni di diritto pubblico della facoltà di Economia e di diritto amministrativo della facoltà di Scienze politiche dell'Università Sapienza di Roma. Attualmente scrive e collabora con varie riviste e siti che si occupano di questioni giuridiche, tra cui Munus, Giustamm, l'Osservatorio sugli appalti pubblici di Trento, oltre che Labsus. È impegnata attivamente sui temi della sussidiarietà e della gestione condivisa dei beni comuni in quanto membro della sezione dell'Aquila di Italia Nostra.

Notizie sull'autore

Laura Muzi

Si è laureata in diritto amministrativo presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Sapienza di Roma e successivamente ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto pubblico dell'economia nella facoltà di Economia del medesimo ateneo. Ha svolto anche un periodo di ricerca a Berlino, presso la facoltà di Giurisprudenza della Alexander von Humboldt Universität. La sua tesi di dottorato si è incentrata sul tema della gestione condivisa dei beni comuni ambientali, con un focus particolare sulle risorse idriche. Si è occupata anche di strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e della tutela della democrazia a fronte della crisi economica che ha colpito l'Eurozona. Collabora con le cattedre di istituzioni di diritto pubblico della facoltà di Economia e di diritto amministrativo della facoltà di Scienze politiche dell'Università Sapienza di Roma. Attualmente scrive e collabora con varie riviste e siti che si occupano di questioni giuridiche, tra cui Munus, Giustamm, l'Osservatorio sugli appalti pubblici di Trento, oltre che Labsus. È impegnata attivamente sui temi della sussidiarietà e della gestione condivisa dei beni comuni in quanto membro della sezione dell'Aquila di Italia Nostra.

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