Si valorizzano le numerose esperienze presenti sul suo territorio di cura condivisa della città
Norme Regolamento amministrazione condivisa

Siena – Delibera Consiglio comunale, 22 maggio 2014, n. 153

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani

Con la presente delibera il consiglio comunale di Sienaè il secondo, in ordine di tempo, ad adottare il regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni urbani.

La particolarità forse più appariscente di questo specifico atto è il fatto che non siano richiamati tutti i principi contenuti nel presenti nel Regolamento di Bologna ma vi è solo un riferimento alla sussidiarietà orizzontale all’art. 1 del testo normativo. Tuttavia, assai più rilevante è il dato per cui la collaborazione tra cittadini attivi ed amministrazione non avverrà esclusivamente attraverso moduli negoziali ma anche con atti amministrativi autoritativi, fatto che ovviamente priva di gran parte della sua originalità il regolamento e mal si concilia con il principio di sussidiarietà orizzontale. Inoltre, la gestione della collaborazione con i cittadini non è considerata una vera e propria funzione amministrativa sebbene siano poi individuati appositi strumenti organizzativi di semplificazione delle relazioni tra cittadini attivi ed amministrazione. Infine, tra gli strumenti di garanzia manca qualsiasi riferimento ad una procedura di conciliazione, aspetto che potrebbe penalizzare la flessibilità delle relazioni tra i soggetti coinvolti. L’adozione del regolamento, ad ogni modo, rappresenta una novità di grande rilievo, attraverso la quale la città di Siena valorizza le già numerose esperienze presenti sul suo territorio di cura condivisa degli spazi e dei beni della città, strettamente connesse alla sua forte tradizione civica.

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Si è laureata in diritto amministrativo presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Sapienza di Roma e successivamente ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto pubblico dell'economia nella facoltà di Economia del medesimo ateneo. Ha svolto anche un periodo di ricerca a Berlino, presso la facoltà di Giurisprudenza della Alexander von Humboldt Universität. La sua tesi di dottorato si è incentrata sul tema della gestione condivisa dei beni comuni ambientali, con un focus particolare sulle risorse idriche. Si è occupata anche di strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e della tutela della democrazia a fronte della crisi economica che ha colpito l'Eurozona. Collabora con le cattedre di istituzioni di diritto pubblico della facoltà di Economia e di diritto amministrativo della facoltà di Scienze politiche dell'Università Sapienza di Roma. Attualmente scrive e collabora con varie riviste e siti che si occupano di questioni giuridiche, tra cui Munus, Giustamm, l'Osservatorio sugli appalti pubblici di Trento, oltre che Labsus. È impegnata attivamente sui temi della sussidiarietà e della gestione condivisa dei beni comuni in quanto membro della sezione dell'Aquila di Italia Nostra.

Notizie sull'autore

Laura Muzi

Si è laureata in diritto amministrativo presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Sapienza di Roma e successivamente ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto pubblico dell'economia nella facoltà di Economia del medesimo ateneo. Ha svolto anche un periodo di ricerca a Berlino, presso la facoltà di Giurisprudenza della Alexander von Humboldt Universität. La sua tesi di dottorato si è incentrata sul tema della gestione condivisa dei beni comuni ambientali, con un focus particolare sulle risorse idriche. Si è occupata anche di strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e della tutela della democrazia a fronte della crisi economica che ha colpito l'Eurozona. Collabora con le cattedre di istituzioni di diritto pubblico della facoltà di Economia e di diritto amministrativo della facoltà di Scienze politiche dell'Università Sapienza di Roma. Attualmente scrive e collabora con varie riviste e siti che si occupano di questioni giuridiche, tra cui Munus, Giustamm, l'Osservatorio sugli appalti pubblici di Trento, oltre che Labsus. È impegnata attivamente sui temi della sussidiarietà e della gestione condivisa dei beni comuni in quanto membro della sezione dell'Aquila di Italia Nostra.

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