"Il Comune si impegna ad agevolare e a dare visibilità  alle azioni di rigenerazione dei beni comuni urbani intraprese dai cittadini"
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Acireale, Delibera comunale sulla cura dei beni comuni urbani

Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani

Il comune di Acireale, grazie al lavoro svolto dal vicesindaco Nando Ardita, ha recentemente adottato all'unanimità, attraverso una delibera (vedi allegato), il regolamento sull'amministrazione condivisa elaborato da Labsus, entrato in vigore per la prima volta nel comune di Bologna. Lo stesso sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, pur avendo assunto la carica da poco, ha subito rilevato la volontà  della cittadinanza di instaurare un rapporto collaborativo con le istituzioni per valorizzare la propria città , ed ha accolto la delibera con particolare entusiasmo.

Il regolamento in questione ha lo scopo di dare attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale, presente nell’articolo 118 della nostra Costituzione, dando ad esso maggiore rilievo e rendendolo in tal modo maggiormente operativo, a livello dell’organizzazione dell’amministrazione comunale. Attraverso questo principio, le amministrazioni si impegnano quindi a sostenere e promuovere le azioni dei cittadini, volte a tutelare e a migliorare la qualità dei beni comuni urbani.

Analisi del regolamento

Il modello scelto dal comune di Acireale è stato, come si è detto sopra, quello della città di Bologna. La particolarità del documento del comune di Acireale, è che riprende quasi tutti i principi presenti nell’articolato bolognese. Le differenze sono solo due. La prima emerge all’ interno dell’articolo 2, lettera m, ove si vede come il comune di Acireale, al contrario di quello di Bologna, non riconosca la figura del medium civico come canale di comunicazione tra cittadini e amministrazione. La seconda differenza si può invece ravvisare nell’articolo 11, incentrato sulle proposte di collaborazione. Al comma 6 infatti, il comune siciliano prevede solo la valutazione tecnica da parte degli uffici e dei servizi pubblici coinvolti ed oggetto della proposta, mentre il comune di Bologna prevede oltre a ciò, che le proposte vengano portate all’attenzione del presidente del Quartiere, il quale dovrà esprimere il suo parere in materia. In entrambi i regolamenti il principio di sussidiarietà è supportato dal fatto che i Comuni si impegnano ad agevolare e a dare visibilità alle azioni di rigenerazione dei beni comuni urbani intraprese dai cittadini. Il testo prevede inoltre, sempre a sostegno dei cittadini attivi, delle agevolazioni amministrative, in relazione alle procedure che i cittadini dovranno affrontare per l’ottenimento dei permessi necessari. Queste facilitazioni possono ad esempio consistere nella riduzione dei tempi dell’istruttoria o nella semplificazione della documentazione da presentare.

In allegato la delibera comunale.

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