Acireale, Delibera comunale sulla cura dei beni comuni urbani

- 16 dicembre 2014

Il regolamento in questione ha lo scopo di dare attuazione al principio di sussidiarietà orizzontale, presente nell’articolo 118 della nostra Costituzione, dando ad esso maggiore rilievo e rendendolo in tal modo maggiormente operativo, a livello dell’organizzazione dell’amministrazione comunale. Attraverso questo principio, le amministrazioni si impegnano quindi a sostenere e promuovere le azioni dei cittadini, volte a tutelare e a migliorare la qualità dei beni comuni urbani.

Analisi del regolamento

Il modello scelto dal comune di Acireale è stato, come si è detto sopra, quello della città di Bologna. La particolarità del documento del comune di Acireale, è che riprende quasi tutti i principi presenti nell’articolato bolognese. Le differenze sono solo due. La prima emerge  all’ interno dell’articolo 2, lettera m, ove  si vede come il comune di Acireale, al contrario di quello di Bologna, non riconosca la figura del medium civico come canale di comunicazione tra cittadini e amministrazione. La seconda differenza si può invece ravvisare nell’articolo 11, incentrato sulle proposte di collaborazione. Al comma 6 infatti, il comune siciliano prevede solo la valutazione tecnica da parte degli uffici e dei servizi pubblici coinvolti ed oggetto della proposta, mentre il comune di Bologna prevede oltre a ciò, che le proposte vengano portate all’attenzione del presidente del Quartiere, il quale dovrà esprimere il suo parere in materia. In entrambi i regolamenti il principio di sussidiarietà è supportato dal fatto che i Comuni si impegnano ad agevolare e a dare visibilità alle azioni di rigenerazione dei beni comuni urbani intraprese dai cittadini. Il testo prevede inoltre, sempre a sostegno dei cittadini attivi, delle agevolazioni amministrative, in relazione alle procedure che i cittadini dovranno affrontare per l’ottenimento dei permessi necessari. Queste facilitazioni possono ad esempio consistere nella riduzione dei tempi dell’istruttoria o nella semplificazione della documentazione da presentare.

In allegato la delibera comunale.

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Dalla teoria del Regolamento sui beni comuni alla pratica dei patti di collaborazione
Narni – Delibera Consiglio comunale, 18 settembre 2014, n. 55
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