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Porcia adotta il regolamento sui beni comuni

- 28 maggio 2015

Porcia è il primo comune in Friuli ad adottare il regolamento promosso da Labsus, la cui peculiarità consiste nella possibilità, da parte delle singole amministrazioni, di modificarlo affinché possa essere adattato al meglio alle specifiche esigenze di ogni comunità.
Attraverso il principio della sussidiarietà, le amministrazioni si impegnano a sostenere e promuovere le azioni dei cittadini, volte a tutelare e a migliorare la qualità di tutti i beni comuni urbani del territorio.
Abbiamo quindi intervistato il vice sindaco di Porcia, Il dottor Giuseppe Moras, assessore alle opere pubbliche e all’ambiente, (con deleghe a patrimonio, lavori pubblici, servizi tecnici e ambiente) e la Consigliera Tiziana Aramonte, (con delega alla “Valorizzazione immobili di interesse storico-artistico del Comune”) che ci forniranno maggiori dettagli sulle specificità del loro regolamento.

Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto ad adottare il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani? Da chi è arrivata la proposta di adottare il Regolamento? Come ne è venuta a conoscenza la vostra Giunta?

Da molto tempo, anche nel nostro Comune, c’era la disponibilità di associazioni (Alpini, Pro Loco ecc.) piuttosto che gruppi di persone (genitori, cittadini ecc.) ad impegnarsi a fare delle attività per la Comunità quali: pulizia e sistemazione di un parco, gestione di “un bosco”, pittura di aule scolastiche o riparazioni artigianali su edifici scolastici o altri.
A settembre dello scorso anno mi sono imbattuto nella proposta di un contratto di comodato per la gestione del bosco del Brunis da parte dell’associazione “L’Ambiente è Vita”, applicando il principio di sussidiarietà, la “Detassazione dei microprogetti di arredo urbano o di interesse locale operati dalla società civile “. (Art. 23 del DL 29 novembre 2008, n. 185) e siamo arrivati a Labsus.

Come pensate che cambieranno i rapporti tra amministrazione e cittadini? 

In generale pensiamo possa essere l’inizio per avviare una fase di maggior partecipazione e una stagione di rafforzata fiducia verso la cosa pubblica. In particolare crediamo che possa essere un modo per intervenire più efficacemente su una più ampia rosa di situazioni. 

Come pensate di coinvolgere le scuole del suo comune nella promozione del principio di sussidiarietà?

Un’opportunità è costituita dall’aver recentemente istituito il consiglio comunale dei ragazzi che si è distinto per la sua volontà di partecipare attivamente alla vita cittadina e ha dimostrato una non indifferente sensibilità ambientale.

Prima dell’approvazione, avete condiviso e comunicato il Regolamento tra le associazioni cittadine e in generale tra gli attori dell’opinione pubblica attraverso incontri, distribuzione di materiale, una piattaforma informatica interattiva sul sito del comune o simili?

No, siamo passati direttamente attraverso la proposizione del regolamento in commissione consiliare (due incontri) e in Consiglio Comunale il regolamento è stato approvato all’unanimità (due gruppi di maggioranza e sette gruppi di minoranza) con l’obiettivo già dichiarato di avviare una campagna informativa a breve.

In generale, quali pensate possano essere i problemi che la vostra amministrazione dovrà affrontare avendo deciso di agire secondo il modello dell’amministrazione condivisa?

Riteniamo che non dovrà essere un problema in quanto si tratta di incentivare gli interventi che in tanti hanno già fatto canalizzandoli in azioni più organizzate e sicuramente stimolarne anche altre perché le difficoltà economiche dei Comuni non consentono a volte di dare delle risposte immediate di interventi sui beni comuni.

In allegato è possibile leggere il testo completo del regolamento adotatto dal comune di Porcia.

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