"I cittadini possono uscire dal ruolo passivo di amministrati per diventare co-amministratori, soggetti attivi che si assumono una parte di responsabilità nel risolvere problemi di interesse generale."
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A Trento l’impegno per i beni comuni si veste del Regolamento

Dopo tanta pratica di amministrazione condivisa, anche Trento approva il Regolamento

Il Comune di Trento, con delibera numero 301 del 30 dicembre 2013, ha deciso di aderire a Labsus condividendone gli obiettivi al fine di favorire la cittadinanza attiva e l'autonoma iniziativa dei cittadini per la cura dei beni comuni. La decisione rientra nell'ambito delle "Linee guida attuative del piano di politiche giovanili (2011-2015)" approvate dalla Giunta comunale con l'obiettivo di incentivare la partecipazione reale dei giovani alla vita della propria città.

Il Comune di Trento punta al diretto coinvolgimento dei cittadini nella cura della città sulla base del principio di sussidiarietà orizzontale; in particolare, si propone di “favorire la partecipazione reale dei giovani alla vita della propria comunità anche attraverso azioni che facilitino la transizione dei giovani all’età adulta” nonché intende sostenere “le progettualità del mondo associazionistico, in particolare finalizzate all’aggregazione, alla promozione della cultura e delle espressioni artistiche, del volontariato e della cittadinanza attiva“.
Con queste motivazioni la giunta comunale approva all’unanimità la delibera numero 301 del 30 dicembre 2013 con la quale aderisce a Labsus per l’anno 2014 e i seguenti con una quota associativa pari a 500 euro.

Politiche giovanili e sussidiarietà

L’impegno del Comune di Trento si traduce in una serie di iniziative volte soprattutto a favorire il diretto coinvolgimento dei giovani nella vita democratica della città attraverso un piano per le politiche giovanili più incisivo. “Le politiche giovanili lavorano per promuovere e rinforzare comportamenti attivi di utilità sociale condivisa e si propongono di attivare percorsi, progetti e iniziative di educazione alla cittadinanza attiva (…) lavorando sull’importanza di assumersi responsabilità e di impegnarsi in prima persona a favore della comunità (…)”, si legge nel testo della delibera.
In particolare l’amministrazione trentina ha già avviato una serie di progetti e iniziative volte ad intraprendere percorsi di amministrazione condivisa in cui si sollecita la presa in carico dei beni comuni da parte dei cittadini e la collaborazione tra le istituzioni e gli attori locali. L’amministrazione locale intende così giovarsi di importanti risorse civiche rinsaldando i vincoli comunitari e favorendo la nascita di maggiori spazi di partecipazione attiva alla vita pubblica. Si pensi ad esempio ai giovani che svolgono il servizio civile presso le Politiche giovanili – Assessorato alla Cultura, Turismo e Giovani del comune che sono allo stesso tempo comunicatori di cittadinanza attiva, attraverso la gestione del portale Trentogiovani.it, ed educatori impegnati in progetti di sensibilizzazione nelle scuole elementari, medie e superiori del territorio locale. Come anche molti progetti che vedono la collaborazione tra i senza fissa dimora e l’amministrazione comunale attraverso la nascita della figura degli Hope, Homeless peers per favorirne l’inclusione sociale.
Per questo il Comune ha deliberato di aderire a Labsus condividendone la mission e la necessità di diffondere le buone pratiche di sussidiarietà orizzontale individuando nella nostra associazione un valido interlocutore e supporto per la realizzazione di interventi a valenza educativa sul tema della cura dei beni comuni e della cittadinanza attiva.

Il nostro impegno

Si amplia così il numero di amministrazioni pubbliche che hanno deciso di dare un contributo importante alla piena attuazione dell’articolo 118, ultimo comma, della Costituzione. Un percorso questo che ci fa piacere condividere con molti comuni ed enti locali, nonché associazioni e istituti di ricerca già da tempo nostri sostenitori, verso un più ampio coinvolgimento della cittadinanza alla vita pubblica per la valorizzazione delle capacità e competenze che ogni soggetto è portatore nella comunità di riferimento. Energie che possono essere messe a sistema per operare la “seconda ricostruzione materiale e morale” del Paese, come la definisce il presidente di Labsus Gregorio Arena. Un percorso di ripresa economica, sociale e morale che vede la nostra associazione in prima linea grazie al prezioso contributo di tutti quei soggetti, pubblici e privati, che vorranno condividere con noi questo importante cambio di rotta.

gallo@labsus.net
Twitter: @AngelaGallo1

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