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Pordenone, il Regolamento per i beni comuni è sempre più vicino

- 7 luglio 2015

Spesso i cittadini di Pordenone si sono dimostrati attivi e volenterosi, vogliosi di costruire e mantenere insieme una città migliore, un luogo che possa rispondere alle loro esigenze, alle esigenze di chi anziché semplicemente abitare una città preferisce viverla fino in fondo.

Diverse sono già state nel recente passato le iniziative che hanno coinvolto da vicino la popolazione, e sulla scia di questo spirito il comune di Pordenone ha deciso di adottare il Regolamento per i beni comuni, seguendo la via aperta da Labsus e dal comune di Bologna. In questo modo l’amministrazione comunale potrà coordinare al meglio la sua attività con quella dei cittadini e delle associazioni presenti sul territorio, valorizzando le idee, la forza di volontà, la voglia di partecipazione, e mettendoli realmente in condizione di costruire una città a loro misura.

Già nella redazione del Regolamento i cittadini hanno avuto un ruolo attivo: infatti, nell’ambito di “Pordenone più facile”, un progetto che già da diverso tempo cerca di coinvolgere i cittadini, anche attraverso una dinamica piattaforma online, in molti settori dell’attività comunale (tra cui ad esempio l’adozione del nuovo piano regolatore), è stata creata una sezione appositamente dedicata al Regolamento, in cui i cittadini hanno potuto e possono continuare ad esprimere opinioni, proposte di modifica, obiezioni. Già dalla fase precedente l’adozione del Regolamento, quindi, il comune di Pordenone ne ha colto in pieno lo spirito, rendendo partecipi i cittadini a partire dalla redazione del Regolamento stesso, anche utilizzando vie di comunicazione (blog, siti web) vicini ai giovani, alle nuove generazioni spesso non adeguatamente coinvolte dalle strutture amministrative locali.

I cittadini hanno potuto inviare pareri fino al 22 giugno, ed ora le loro osservazioni contribuiranno a definire il testo del Regolamento che verrà finalmente adottato. L’entrata in vigore è prevista entro questa estate, dopodiché si procederà ad un periodo di sperimentazione della durata di un anno, in cui la funzionalità e l’efficacia del Regolamento saranno continuamente verificate e monitorate . Anche dopo l’adozione, inoltre, i cittadini potranno continuare ad inviare segnalazioni ed idee, ad esempio, su quanti e quali spazi e beni debbano essere adottati, fatti rivivere, trasformati in beni comuni.

Un altro comune vicino al Regolamento, un altro passo verso un’Italia condivisa. Guarda a che punto siamo!

 

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