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Il Comune di Monterenzio ha approvato il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni

- 5 ottobre 2015

Monterenzio è un comune italiano di 6.028 abitanti della città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna ed è uno dei quattro comuni membri dell’Unione Montana Valli Savena-Idice.
Questa settimana la giunta ha approvato (adattandolo alle proprie caratteristiche) il testo del regolamento promosso da Labsus.
Abbiamo quindi intervistato Raffaele Tomba (Assessore agli Affari Istituzionali), che ci ha raccontato l’esperienza del suo comune.

  1. Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto ad adottare il Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani?

Sul territorio del Comune c’è una tradizione di volontariato singolo e associativo e di responsabilità sociale delle imprese.
Gli strumenti tradizionali per assicurare una efficace collaborazione tra Comune e cittadini attivi (Registro del volontariato, convenzione con le associazioni, sponsorizzazioni delle aziende …) oltre ad essere burocraticamente pesanti, ci sembravano irrigidire, anziché promuovere i rapporti.

  1. Da chi è arrivata la proposta di adottare il Regolamento? Come ne è venuto a conoscenza il vostro consiglio?

La lista Centrosinistra per Monterenzio, che da maggio 2014 amministra il Comune, inserì l’impegno di approvare il Regolamento nel proprio manifesto elettorale. In Sindaco, Pierdante Spadoni, eletto in questa lista ha poi confermato l’impegno nel programma di mandato.
L’idea era stata proposta da Raffaele Tomba, segretario del circolo PD locale ed attuale assessore agli affari istituzionali. Tomba, ora pensionato, era stato dirigente del Comune di Bologna ed aveva vissuto la genesi del Regolamento di Bologna.

  1. Pensate che cambieranno i rapporti tra amministrazione e cittadini? Se si, in quale modo?

Noi pensiamo che il Regolamento, oltre a dare visibilità e riconoscimento dell’opera dei cittadini attivi, faciliterà la loro iniziativa.
Ad esempio, il Movimento Orto Giardino, gruppo di genitori che cura i giochi per i bambini nei parchi, potrà operare più liberamente, senza dover chiede ogni volta autorizzazioni al Comune. Una cittadina che ha proposto di ristrutturare la copertura della cappella del cimitero, potrà farlo senza passare per la complessa procedura della donazione.

  1. L’esperienza di Bologna vi ha incoraggiato nel percorso di stesura e approvazione del regolamento?

Sicuramente l’esperienza di Bologna è stata il volano per portare a termine l’approvazione del nostro Regolamento. Naturalmente c’è stato bisogno di adattamenti alla realtà locale.

  1. La comunità locale, indipendentemente dal Regolamento, ha già espresso diverse iniziative di cittadini attivi, potete farci qualche esempio?

A Monterenzio ci sono molti esempi di cittadinanza attiva, dalla cura di parchi e giochi, alla manutenzione di centri civici (recentemente una impresa ha collaborato con gli operai comunali per rifare il coperto di un centro civico, mettendo a disposizione ponteggio e lavori specialistici).
Vi sono anche esempi di professionisti che si mettono a disposizione per obiettivi concreti (un geologo ha progettato un percorso pedonale e ciclabile lungo il fiume).
Nelle situazioni di emergenza i cittadini e le associazioni si mobilitano spontaneamente, come è successo all’inizio dell’anno quando una eccezionale nevicata ha isolato la zona e tranciato le linee elettriche.  I cittadini hanno collaborato con l’amministrazione per rimuovere gli alberi caduti che impedivano l’azione degli spazzaneve, hanno portato soccorso alle case isolate e hanno portato energia, dove era indispensabile, con generatori elettrici.

  1. Quali altri obiettivi avete pensato di proporre ai cittadini?

La Giunta ha proposto i seguenti obiettivi, fermo restando che è interessata a valutare obiettivi proposti direttamente dai cittadini:

1- manutenzione percorso pedonale La Rocca

2- manutenzione e controllo Fontana di Bisano

3- manutenzione straordinaria al coperto della cappella del cimitero di Monterenzio

4- apertura e presidio centro servizi area archeologica di Monte Bibele e del museo Fantini (per le associazioni)

5- riciclo comune (messa a disposizione delle mamme di abiti per bambini dismessi)

6- ripristino percorribilità via Malpasso (strada sterrata in forte pendenza, in stato di abbandono, non più percorribile neppure a piedi)

7- cura delle isole ecologiche

NB: abbiamo molti dubbi di tipo giuridico. Non vogliamo depotenziare la normativa regionale sul volontariato e sulle associazioni di promozione sociale. Non vogliamo neppure aggirare la normativa sui contratti pubblici. Di conseguenza stiamo cercando di delineare il perimetro nel quale risulta efficace e legittimo utilizzare il Regolamento.
Il Regolamento ha suscitato notevole interesse nel nostro distretto. La Giunta dell’Unione Valli Savena-Idice sta partecipando a un bando della Regione Emilia-Romagna per contributi a processi partecipativi. L’obiettivo è proprio quello di arrivare a un Regolamento Unico dei cinque Comuni dell’Unione.

Qui è possibile scaricare il testo DELIBERA BENI COMUNI  Monterenzio del regolamento del comune.

Per gli aggiornamenti sullo stato di attuazione del Regolamento nei Comuni italiani vai alla sezione Labsus dedicata

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