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Il PalaLumaka di Reggio Calabria: dai ragazzi per i ragazzi

Il progetto della Lumaka Mini&Basket: esempio di cittadinanza attiva, operatività  che nasce dai più giovani

A Reggio Calabria, l ' esperienza unita alla giovane voglia di cambiare le condizioni di pubblica fruizione di un impianto sportivo porta alla nascita di nuovi spazi di aggregazione come il Palalumaka, sorto dalla collaborazione della famiglia Laganà  con i ragazzi che fanno parte della loro scuola di Mini Basket.

L’intraprendente famiglia Laganà  decide di prendersi cura e rimettere a nuovo la palestra della Scuola Ibico e delle zone limitrofe, per poter usufruire della stessa e far sìche i ragazzi appartenenti alla scuola di Mini Basket abbiano un loro spazio di coesione sociale, oltre che per i loro quotidiani allenamenti. In questa iniziativa vengono coinvolti gli stessi giovani a dimostrazione del fatto che per iniziare ad occuparsi del bene pubblico non c’è limite d’età .
Negli ultimi anni, la città  di Reggio Calabria si è vista privata di molte delle strutture sportive storiche di cui ha sempre goduto, per la mancata manutenzione che ha portato al progressivo decadimento delle stesse. In un clima di abbandono come quello che caratterizza la provincia che si estende per gran parte della punta dello stivale italiano, ci sono però delle piccole realtà  che, nonostante tutto, riescono a fare la differenza e ad essere di ispirazione per chi, non sempre, si occupa della salvaguardia degli spazi pubblici.

La storia

LuMaKa Mini&Basket nasce dalle eccezionali personalità  di Lucio e Katia Laganà  che da tempo si dedicano alla crescita dell’amore per lo sport in città . Oltre ad essere protagonisti di varie iniziative e giornate dedicate allo sport in generale e alla pallacanestro in particolare, hanno al loro seguito una numerosissima banda di ragazzi e ragazze di tutte le età  cresciuti con la loro scuola di mini basket. L’esperienza del PalaLumaka nasce dall’esigenza di avere un proprio spazio per i quotidiani allenamenti dei ragazzi, dal momento che questi si svolgevano in diverse palestre dislocate in vari edifici scolastici della città . E’ per questo che nel novembre del 2012 la famiglia Laganà  decise che era il momento di rimettere al servizio dei ragazzi, la palestra della Scuola Ibico, nel quartiere di Santa Caterina, nel cuore della città , che era stata chiusa da tempo. Al momento dell’avvio dell’iniziativa di ripristino e funzionalità  della palestra, il Comune di Reggio Calabria era in fase di commissariamento, ragion per cui non ebbe l’attenzione e il sostegno economico che meritava. Ciò non scoraggiò la famiglia Laganà  che assieme al gruppo scout della Chiesa di San Brunello, ai ragazzi e ai loro genitori, ha dato il via al progetto che ha visto in pochissimi giorni, la totale pulizia dello spazio, sia all’interno che all’esterno della struttura, e nel giro di alcuni mesi, il completo allestimento degli impianti elettrici, idraulici e fognari dell’edificio; il tutto con le sole risorse dei proponenti dell’iniziativa e di chi ha voluto dare il proprio contributo. Oltre all’impianto polifunzionale Ibico, la LuMaKa si è dedicata alla rinascita e alla cura delle zone limitrofe, in particolare della scalinata di via Vico Carrera, sepolta dalle erbacce e da rifiuti di vario genere.

Cos’è oggi il PalaLumaka?

Nell’ottobre del 2014 la LuMaKa Mini&Basket vince il bando comunale per la gestione dell’impianto che da quel momento è diventato il PalaLumaka di Reggio Calabria. I primi fruitori della struttura rigenerata sono stati, e sono tuttora, i ragazzi che fanno parte delle squadre della Lumaka che oggi hanno il loro punto di raccolta e il loro spazio per dedicarsi allo sport che amano; spazio che per primi hanno contribuito a valorizzare sottraendolo all’abbandono. Ad oggi il PalaLumaka è dotato di zone ricreative all’interno e all’esterno della struttura, oltre che di rete wi-fi, dove i giovani cestisti, prima e dopo gli allenamenti, studiano e socializzano, e dove i genitori possono tranquillamente dedicarsi al proprio lavoro oppure tifare per i loro figli.

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