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Turismo, occupazione, ospitalità e sviluppo: 15 comuni della Calabria uniti per il Poic

- 12 dicembre 2016

Sono oltre cento i Comuni calabresi che hanno già aderito alla Manifestazione di Interesse relativa ai POIC – Progetti Operativi per l’Imprenditorialità Comunale. Ultimi, solo in ordine di tempo, a sottoscrivere questo importante accordo di collaborazione con la Regione Calabria nella sala consiliare di Rogliano, sono stati i Comuni di Paterno Calabro, Aprigliano, Belsito, Cellara, Colosimi, Grimaldi, Malito, Mangone, Marzi, Parenti, Pedivigliano, Piane Crati, lo stesso Rogliano, Santo Stefano di Rogliano e Scigliano.
Il 26 ottobre scorso per queste amministrazioni lungimiranti si sono aperti nuovi scenari di sviluppo possibile, perché lobiettivo principale del Poic è proprio quello di contribuire in modo significativo al disegno di rigenerazione urbana come strumento di integrazione con le altre politiche di sviluppo sociale, economico e culturale del Paese; in una maniera semplice, che prevede di predisporre un unico documento di partecipazione alla manifestazione di interesse promossa dall’Assessorato al Lavoro della Regione che, successivamente, sarà attuato dalle Unità di Progetto costituite dal personale della società in house Fincalabra e degli uffici comunali.

Il percorso di collaborazione

Un disegno concreto che va pensato, studiato e approfondito senza essere calato dall’alto. Le strategie di realizzazione sono assolutamente da condividere con gli attori principali del territorio. Infatti, tutte le Giunte comunali hanno deliberato di partecipare alla manifestazione di interesse per l’assistenza alla redazione dei Poic promossa nell’ambito del Por – Programma Operativo Regionale Fesr/Fse 2014-2020 – come unico raggruppamento di comuni. Sono quindici, comprendono l’intero territorio che si affaccia sul Savuto e hanno deciso di fare squadra, dimostrando ancora una volta un forte senso di collaborazione e unione. Solo insieme si possono raggiungere grandi risultati: da questa consapevolezza muove la volontà di garantire ai comuni un futuro migliore che possa comprendere la creazione e lo sviluppo di imprese sostenibili, con prospettive durevoli di mercato e incremento dei posti di lavoro.
La sostanza sta nella creazione di una rete permanente di progetto, rivolta a comprendere al meglio i bisogni dei territori comunali.  Intr@Presa, nel cui progetto si inserisce l’iniziativa, punta infatti al rilancio e alla crescita dell’intera economia calabrese, attraverso mirate azioni di sistema e misure finalizzate alla creazione di nuova occupazione ed al consolidamento dell’occupazione esistente, con la qualificazione o riqualificazione dell’offerta di competenze e il successivo innalzamento del livello di competitività dei sistemi imprenditoriali.

Nuove possibilità di sviluppo

Un metodo di approccio allo stesso tempo innovativo e responsabile. L’attività messa in campo ha permesso a ciascun ente di disporre di un quadro chiaro delle tipologie di servizi, finanziari e di innovazione, individuando interventi mirati a sostegno della crescita del territorio, che permetterà di contribuire a una definizione coerente della politica di sviluppo territoriale integrato nell’ambito del Por 2014-2020. Sono ambiziosi e guardano lontano gli obiettivi del Poic, perché il progetto nasce proprio per definire una nuova opportunità per il percorso di ricostruzione sociale e culturale dei centri storici, oltre che per il miglioramento della qualità della vita dei territori, attraverso la leva dell’iniziativa imprenditoriale e occupazionale, ma quello che più ha valore sta nella possibilità di un rapporto di reciprocità con la dimensione dell’attrattività dell’area. Attrattività che si misura nella capacità di accoglienza di nuovi residenti, investitori e ospiti esterni in spazi urbani che, pur assistendo negli ultimi anni ad una reale rivitalizzazione, necessitano ancora di significativi interventi. Turismo, occupazione, ospitalità e sviluppo sono i cardini da cui è necessario partire per stimolare e favorire la crescita economica del territorio, anche tramite il rafforzamento ed il rilancio delle attività imprenditoriali.

Rigenerazione urbana e umana

Il POIC dell’area del Savuto ha questi meriti, perché si declina su obiettivi reali e individuabili. Favorire lo sviluppo socio-economico, dal punto di vista dell’imprenditorialità, della competitività, della nuova occupazione e in generale dell’indotto conseguente all’avvio di imprese come di nuovi. Conseguentemente, si potrà avere un miglioramento della qualità della vita, intendendo la vivibilità come insieme di condizioni materiali e immateriali dell’ambiente urbano e commerciale. Senza dimenticare comunque di incentivare il recupero del radicamento culturale e delle attività economiche insite nelle tradizioni, nei mestieri e nel modo di vivere locale, che ha un potenziale da sviluppare per l’aumento dell’attrattività dal punto di vista turistico e culturale.

Cittadini, beni e luoghi iniziano, così, un dialogo di integrazione e partecipazione attiva che potrebbe favorire ed incoraggiare non solo l’inclusione sociale, ma anche la garanzia di pari opportunità e pari diritti in un contesto maggiormente sostenibile.

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