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“Patti. Per l’Amministrazione condivisa in Piemonte”: il punto sulla prima fase

- 14 aprile 2017

Si è avviato a gennaio il progetto “Patti. Per l’Amministrazione condivisa in Piemonte”, presentato il 13 dicembre scorso a Torino, che prevede la promozione e la valorizzazione della cultura dell’Amministrazione condivisa attraverso attività di divulgazione, formazione e accompagnamento. Il progetto, finanziato principalmente da Compagnia di San Paolo, è diviso in due fasi. Nella prima parte del percorso sono previste azioni di incontro e formazione con soggetti considerati strategici per la realizzazione del progetto, i Comuni e le scuole dell’Area Metropolitana di Torino, la Rete delle Case del Quartiere, le Fondazioni di comunità. Nella seconda fase verranno invece organizzati “laboratori di costruzione di Patti itineranti” ed eventi pubblici per comunicare i risultati raggiunti. Durante tutto il corso del progetto saranno previste azioni di attivazione, co-progettazione e valutazione di patti di collaborazione.

Municipi

Il percorso con i municipi è stato avviato al seguito di un’operazione di selezione – basata sull’interesse mostrato rispetto al percorso, ma anche sulle capacità necessarie per affrontarlo – che ha permesso di selezionare i Comuni di Chieri, Collegno e Condove come beneficiari del progetto. I tre Comuni presentano caratteristiche differenti, Chieri ha approvato il Regolamento nel 2014 e ha già stipulato diversi patti di condivisione, Condove ha iniziato a lavorare ai patti dopo l’approvazione del Regolamento nel 2015, mentre a Collegno il Regolamento non è ancora stato approvato. A fronte delle specificità di ogni realtà territoriale, sono stati organizzati incontri finalizzati a comprendere problematiche e potenzialità di ciascun Comune, al fine di condividere con ciascun municipio gli obiettivi da raggiungere, a partire dallo stato attuale.

1_chieriIl 6 marzo scorso, si è svolto a Chieri il primo workshop di formazione sull’amministrazione condivisa. L’incontro ha registrato una partecipazione decisamente ampia da parte dei tre Comuni coinvolti, per un totale di circa trenta persone. Il Comune di Chieri ha visto la partecipazione del sindaco Martano, l’assessore alla Partecipazione, Comunicazione e Innovazione Carlo Massucco, i dirigenti di diversi settori – Politiche Sociali e Giovanili, Sistema Educativo, Area Affari Generali, Servizi al Cittadino e alle Imprese, Area Patrimonio e Gestione del Territorio, Area Servizi Finanziari e Patrimoniali – oltre ai responsabili dei servizi Organizzativi, Controllo Gestione, Comunicazione e Tecnologie, Sistema Educativo, Politiche Sociali, Gestione Personale e Servizio Legale. Per il Comune di Collegno hanno partecipato il Funzionario all’Animazione Civica, il dirigente del settore Politiche Sociali, il responsabile dell’Animazione di Territorio e gli operatori dell’ufficio Sport e delle attività socio-culturali. Dal Comune di Condove invece il consigliere comunale Susanna Riva con alcuni istruttori amministrativi. Una mattina intensa e stimolante che ha visto il contributo di Fabio Giglioni, professore di diritto e membro di Labsus, sulle potenzialità innovative del Regolamento dal punto di vista giuridico, istituzionale e politico.

Scuole

Per quanto concerne il filone scuole, sono stati selezionati – in collaborazione con i tre municipi coinvolti – diversi istituti scolastici, ai quali si sono aggiunti un liceo e un istituto comprensivo torinese. Con tutti gli istituti scolastici sono stati realizzati incontri di presentazione del progetto e di analisi delle progettualità in atto, dalle quali potrebbero scaturire nuovi patti di collaborazione.

2_collegnoLa prima fase di lavoro con le scuole si è conclusa il 1 aprile a Collegno, con un workshop dedicato al confronto tra gli istituti scolastici e i municipi, al quale ha partecipato la dottoressa Luisa Arezzo, dell’associazione Scuole di Roma, illustrando alcuni esempi virtuosi di scuole in cui i servizi e l’offerta formativa sono stati integrati grazie al supporto della cittadinanza. Anche questo incontro è stato caratterizzato da una forte partecipazione, sia da parte delle scuole che dei Comuni, per un totale di circa cinquanta persone. In questa occasione, oltre ai dirigenti scolastici e ai professori degli istituti hanno partecipato anche i rappresentanti dei Comuni di Chieri, con la vice sindaca Olia e la dirigente al Sistema Educativo, Collegno, con i rappresentanti del settore Animazione Civica e di Territorio, Viabilità e Mobilità, e Condove, con la sindaca Emanuela Sarti, il vice sindaco Suppo e l’assessora alle Politiche scolastiche ed educative, Bonavero.

Case del Quartiere

Infine, il percorso di formazione della Rete delle Case del Quartiere è stato pensato a partire dal lavoro che le Case svolgono quotidianamente sul territorio, ma anche in riferimento al progetto Co-City – finanziato dal bando europeo Urban Innovative Actions – con l’obiettivo di stimolare gli operatori delle case alla costruzione di nuovi patti di collaborazione.

3_cdqIl 22 marzo scorso si è svolto il primo workshop con i rappresentanti della Rete delle Case di Quartiere, presso il Cecchi Point di Torino. Nel corso dell’incontro, al quale ha partecipato Gregorio Arena, presidente di Labsus, sono stati affrontati numerosi temi, a partire dalle esperienze sul territorio: dalla cessione del potere attraverso l’amministrazione condivisa al ruolo delle Case come soggetto intermedio tra cittadini e amministrazione. Al workshop hanno partecipato i referenti di Cascina Roccafranca, San Salvario, Cecchi Point, Casa nel Parco ,Più Spazioquattro, Vallette e i Bagni di Via Agliè.

Primi risultati del progetto

Il progetto “Patti. Per l’Amministrazione condivisa in Piemonte” è appena iniziato, il percorso si concluderà ad ottobre ed è ancora molta la strada da fare per raggiungere gli obiettivi prefissati. A partire da questi primi tre mesi di lavoro è comunque possibile affermare che tutte le realtà coinvolte, a partire dal proprio percorso e dalle proprie naturali inclinazioni, hanno mostrato grande interesse per il progetto, visto come un’opportunità di crescita personale e collettiva. Le energie messe in campo da tutti gli attori sono consistenti e sicuramente potranno tradursi in azioni concrete e positive.  Si sono quindi costruite le basi per una collaborazione efficace e costruttiva, grazie alla quale tutti i soggetti coinvolti potranno individuare idee, suggestioni, risposte da declinare nel proprio percorso, per attuare il modello dell’amministrazione condivisa.

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