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Ragusa, un patto di collaborazione per la rigenerazione di Palazzo Zacco

- 2 maggio 2017

Palazzo Zacco è parte del patrimonio artistico del Comune di Ragusa, nella costa sud-orientale della Sicilia. L’edificio rappresenta da sempre un prezioso esempio di arte barocca che caratterizza anche molti altri monumenti della città. Nell’ultimo anno esso ha rivestito ancora più importanza da quando è diventato oggetto della cura e promozione dell’associazione culturale Aurea Phoenix.

Gli eventi culturali e le altre attività previste dal patto di collaborazione

Nel novembre 2016 è stato avviato un patto di collaborazione tra il comune di Ragusa e l’associazione culturale – uno dei primi patti di collaborazione nel territorio ibleo, tra l’altro – che ha come obiettivo la cura e rigenerazione di palazzo Zacco e la promozione, all’interno di questi spazi, di eventi e attività turistico-culturali. Le attività promosse coinvolgono una serie di azioni di divulgazione e promozione della cultura iblea a quanti ne siano interessati. Ci si occupa del reperimento e successiva catalogazione di lavori di artisti siciliani: in questo contesto rivestono grande rilevanza le opere di Carmelo Cappello, scultore ragusano vissuto negli anni ’90 e con un ricco percorso artistico. Molte delle sue più importanti opere sono presenti nella città di Ragusa, in particolare proprio presso Palazzo Zacco.
Le attività dell’associazione sono inoltre rivolte all’organizzazione di eventi e visite presso il Palazzo con l’obiettivo di promuovere il territorio e le sue ricchezze. In linea con l’intento divulgativo della cultura e delle opere del territorio ibleo, tra le attività dell’associazione anche quella di assistenza e supporto agli studiosi che vogliono approfondire le tradizioni e la cultura locali. Come accennato, la cura e l’utilizzo del palazzo a fini turistico-culturali rientrano all’interno del patto di collaborazione stipulato tra il comune di Ragusa (a cui la proprietà appartiene) e l’associazione culturale Aurea Phoenix, attiva sul territorio. Il patto prevede la mutua collaborazione tra i due enti: mentre da una parte l’associazione si occupa in prima persona della rigenerazione di Palazzo Zacco e del suo utilizzo per l’organizzazione degli eventi, il Comune garantisce in affido il palazzo storico secondo le finalità descritte dal patto. Si impegna inoltre a realizzare gli adeguamenti necessari alla struttura nell’interesse della comunità. Tale iniziativa risulta essere ancora più importante in un territorio che detiene molte opere patrimonio dell’umanità: constatare che i cittadini, in forma di associazione, si attivano per rendere questo bene realmente patrimonio della comunità ha un valore aggiunto. Una iniziativa che ha una doppia valenza: sia per gli stessi cittadini ragusani e per i territori limitrofi, primi fruitori delle iniziative proposte presso gli spazi dell’edificio, sia per i turisti che in ogni periodo dell’anno visitano la zona. Inoltre, la consultazione di documenti e opere storiche, offre delle significative possibilità di utilizzo degli spazi anche agli studiosi.

Come agisce nello specifico il patto di collaborazione?

Nel patto si enfatizza l’importanza della collaborazione tra il Comune di Ragusa e l’associazione Aurea Phoenix nel corso dell’intero anno (periodo di durata del patto di collaborazione). E’ prevista una continua fase di co-progettazione nella quale un gruppo di lavoro, composto dai vari rappresentanti dei due enti, stabilisce la programmazione e l’organizzazione delle varie attività: mentre l’associazione si muove in modo autonomo per l’organizzazione e la promozione di eventi vari (sempre in linea con le finalità previste dal patto), le attività di cura e rigenerazione dell’edificio richiedono un grado di cooperazione e di intervento della pubblica amministrazione maggiori. Tutto viene monitorato e discusso in incontri periodici per verificare l’andamento delle varie iniziative previste e/o per discutere di eventuali criticità. La collaborazione tra cittadini e pubblica amministrazione si riflette in buona parte anche nelle risorse di sostegno per le attività previste: da un lato, infatti, l’associazione si impegna in maniera autonoma a reperire e gestire le risorse di autofinanziamento necessarie a garantire la fattibilità delle attività previste. Dall’altro lato, il comune è ben lieto di collaborare con il coinvolgimento di altri settori e servizi interni ed esterni all’amministrazione stessa e a supportare le attività culturali con la costituzione di un fondo per le spese di organizzazione.

A favore della tutela della cultura e della vivibilità urbana

Con questo patto si vuole promuovere la tutela di beni e attività culturali, aspetto di fondamentale importanza in un territorio che gode di una grande ricchezza in termini artistico-culturali. Con la cura e la rigenerazione di Palazzo Zacco si vuole anche promuovere il bene delle vivibilità urbana, fondamentale vista la presenza dell’edificio nel centro storico e il facile accesso da parte dell’intera comunità. L’avvio di questo patto ha sicuramente un riscontro positivo e riveste un grande valore per la cittadinanza in termini di recupero di un sito che ha un grande valore storico e culturale per il territorio.

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