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Work in Class: il Challenge award per soluzioni innovative nelle scuole

- 8 maggio 2017

Come dichiarato all’interno del bando, un “challenge award è un premio che viene messo in bando come sfida alla creatività sociale alla ricerca di una soluzione interessante e fattibile a un problema per il quale le soluzioni esistenti sono insoddisfacenti.” Si tratta di due premi del valore, ciascuno, fino a 50 mila euro. Le tematiche del Challenge award sono due: alternanza scuola-lavoro e uso alternativo delle strutture scolastiche.
In merito all’alternanza scuola-lavoro, la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione introdotta con la legge 13 luglio 2015 n.107 e comunemente conosciuta come “Buona Scuola” ha aperto nuovi orizzonti per diversi soggetti fra i quali spiccano scuole, imprese, attori sociali e pubblica amministrazione. Come si legge sul sito del MIUR, «con la Buona Scuola l’alternanza è diventata obbligatoria nell’ultimo triennio della scuola secondaria di II grado. La riforma ha stanziato 100 milioni all’anno per questo capitolo, 10 volte i fondi previsti negli anni precedenti. Il coinvolgimento di tutte le tipologie di indirizzo – istituti tecnici, professionali e licei – rappresenta un unicum in Europa, la via italiana all’alternanza. Altra caratteristica prevista dalla legge, l’ampliamento delle tipologie di strutture ospitanti: dalle sole imprese alle pubbliche amministrazioni, agli Ordini e al Terzo Settore». La previsione dell’obbligatorietà ha grandemente esteso il numero di partecipanti: se nell’anno scolastico 2014/2015 gli studenti coinvolti erano 273.000 e il 54% delle scuole faceva alternanza, nell’anno scolastico 2015/2016 hanno infatti partecipato 652.641 ragazzi, con un incremento del 139%, e le scuole che hanno fatto alternanza sono passate dal 54% al 96%.

Riguardo alla seconda linea del bando, l’uso alternativo delle strutture scolastiche, le esperienze sembrano per il momento ancora ridotte. A livello europeo, esistono le Community Schools in Olanda il cui obiettivo include non solo lo sfruttamento delle strutture scolastiche al di fuori degli orari di lezione, ma anche lo sviluppo di “ambienti sani” per gli studenti e la creazione di una rete di attori che realizzino attività e servizi di interesse per i ragazzi, le famiglie e gli altri componenti della comunità. Una scuola, insomma, che diviene il polo attorno al quale ruota la vita sociale della comunità di riferimento dei ragazzi ed un punto di riferimento per studenti e comunità territoriale.
Il report OCSE riguardante la scuola, Improving School Leadership, vede la partecipazione di 21 Paesi fra cui, purtroppo, non figura l’Italia. La tematica, però, non è certo nuova in Italia, né per Labsus. Le Scuole Aperte risalgono infatti a circa vent’anni fa, con la legge sull’autonomia scolastica, ma hanno finora mantenuto una posizione  abbastanza distante dai riflettori. Esiste anche un Vademecum su come costruire una Scuola Aperta, redatto dall’ufficio coordinato da Giovanni del Bene, sotto l’Assessorato al Benessere, Tempo Libero e Qualità della Vita, del comune di Milano, prima grande amministrazione che si è posta l’obiettivo di rendere la scuola aperta.

Chi può partecipare e invio dei progetti

L’iniziativa è aperta ad associazioni, cooperative sociali, imprese sociali, raggruppamenti senza scopo di lucro e, in generale, a gruppi informali di operatori. Per partecipare al concorso è necessario inviare i documenti all’indirizzo: filantropiaterritorio@compagniadisanpaolo.it entro e non oltre le ore 12 del 31 luglio 2017.

Criteri e procedura di valutazione

Le iniziative proposte verranno valutate tenendo in considerazione la qualità dell’idea e il livello di effettiva realizzabilità, la sostenibilità e la possibilità di replicabilità del business model. In maniera particolare, verrà inclusa la valutazione del modello di impresa sociale che opererà come ente attuatore del progetto. I progetti presentati verranno valutati da una giuria di esperti. A seguito di una prima analisi filtro delle proposte ( che si terrà entro il 15 ottobre 2017), i progetti selezionati dovranno essere inoltrati alla Compagnia di San Paolo tramite il sistema online ROL entro il 30 novembre 2017. Seguirà un colloquio di approfondimento con i titolari delle iniziative. Il completamento della selezione e la proclamazione dei vincitori (qualora vengano individuati progetti meritevoli), avverrà entro il 31 dicembre 2017.

La fase di test e implementazione

La fase di sperimentazione e implementazione avverrà nel territorio della Città Metropolitana di Torino, coinvolgendo uno o più istituti scolastici secondari di secondo grado, cercando di riservare particolare attenzione agli istituti, in primis i licei, in cui attualmente esperienze di questo genere sono carenti.

In conclusione, non rimane che meditare su nuove soluzioni che rendano la nostra scuola migliore e più vicina a studenti, famiglie, istituzioni e cittadini tutti. Il Bando è aperto, ora la palla passa alla voglia di migliorare, insieme. Per ogni tipo di richiesta o approfondimento, scrivete a filantropiaterritorio@compagniadisanpaolo.it.

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