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In Loco, il museo diffuso dell ‘ abbandono

Dal 20 ottobre al 12 novembre, all ' interno dell ' ex deposito delle Corriere di Forlà¬, In Loco diventa mostra: sarà  già  possibile testare il funzionamento futuro del museo diffuso dell'abbandono

In Loco è un progetto sperimentale di museo dedicato alla valorizzazione dei luoghi in abbandono ideato dall'Associazione Spazi Indecisi. Un museo senza pareti, uno spazio di ricerca diffuso che racconta il territorio rendendo visibili quei luoghi privati e pubblici accomunati dal loro stato di abbandono, per valorizzare e rileggere un patrimonio che rischia di essere dimenticato.

In Loco è il tentativo di scegliere quali luoghi oggi dimenticati possano portare nel futuro, non salvandone e conservandone i muri, ma valorizzandone in prima istanza il patrimonio immateriale di storie, racconti ed emozioni. Partendo dalla mappatura di questi luoghi sono stati tracciati alcuni itinerari di viaggio che danno vita ad un museo diffuso in continua evoluzione che oltre a raccogliere informazioni, storie e testimonianze, vuole produrre riflessioni e aggregare comunità  in grado di prendersi cura di questi luoghi.

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Sette luoghi abbandonati in mostra

In Loco diventa mostra dal 20 ottobre al 12 novembre 2017 all’interno dell’ex deposito delle Corriere di Forlà¬. La mostra permette l’esplorazione di alcuni luoghi in stato di abbandono della Romagna, in maniera immersiva ed innovativa, combinando tecnologia ad elementi fisici e sensoriali: macerie prese in prestito dai luoghi, suoni, odori e colori che ne riprodurranno la dimensione emotiva. L’allestimento offre inoltre la possibilità  di conoscere il patrimonio di ricerca storica a cui Spazi Indecisi si è dedicata negli ultimi anni. Una ricerca arricchita dalle testimonianze di appassionati e curiosi e dalla produzione di contenuti speciali pensati ad hoc per il museo da musicisti, fumettisti, attori, ricercatori e fotografi. Durante l’evento è possibile testare il funzionamento futuro del museo diffuso dell’abbandono, dei suoi itinerari tematici e dei contenuti multimediali attivabili nelle vicinanze degli spazi, attraverso smartphone e dispositivi di geolocalizzazione.
La mostra mette in scena sette luoghi, uno per ciascuno dei 7 itinerari:

  • Monastero di Scardavilla, Meldola (FC) per DO. VE., l’itinerario artistico che rilegge in chiave contemporanea 8 residui urbani grazie ad opere realizzate ad hoc per il progetto.
  • Deposito delle Corriere ATR, Forlì(FC) per LAVORI IN TRASCORSO, che rende omaggio ad alcuni tra i più importanti luoghi di lavoro della Forlìdel 900.
  • Colonia Varese, Cervia (Ra) per TOTALLY RIVIERA, l’itinerario che raccorda 8 relitti della riviera romagnola: un viaggio sulla costa attraverso le colonie di stampo razionalista fotografate anche per il progetto Totally Lost (www.spaziindecisi.it/totally-lost)
  • Discoteca Woodpecker, Cervia (RA) per UN’ESTATE AL MARE, l’itinerario in continua evoluzione che racconta i luoghi più famosi del divertimento estivo in Romagna.
  • Magazzini Silos Granari per DARSENA 3.0, l’itinerario che rende omaggio agli avamposti storici della produttività  ravennate tra mare e archeologia industriale.
  • Acquedotto Spinadello, Forlimpopoli (FC) per TOTALLY TERRAE, itineraio nell’entroterra tra edifici istituzionali, scuole ed opifici eredità  del secolo scorso e del razionalismo italiano
  • Case di sotto, un vecchio podere immerso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi (FC) per SENTI IERI, l’itinerario dedicato alle case in pietra della Romagna toscana, attraverso le memorie dei suoi abitanti.

Discoteca MelodyMecca_Foto Lorenzo Amaduzzi

Sosteniamo  In loco

La sperimentazione di In Loco prosegue anche fuori dall’ex deposito, grazie ad un ricco programma di iniziative dedicate alla scoperta del museo diffuso dell’abbandono: workshop, visite guidate a piedi ed in bicicletta, eventi collaterali e merende a tema.
La seconda edizione di In Loco vuole porre le basi per realizzare un vero e proprio museo diffuso del territorio – che abbracci tutta la Romagna, espandendosi fino all’Emilia – in grado di catalogare il maggior numero possibile di luoghi in abbandono, di conservare il loro patrimonio materiale ed immateriale e di riportare alla luce edifici ricchi di storia attraverso nuovi itinerari tematici ed un sistema di segnaletica e mappe, che permetta ai visitatori di identificare gli spazi e raggiungerli.
Per questo motivo, in contemporanea all’evento è stata lanciata la campagna di crowdfunding ” In Loco, il museo diffuso dell’abbandono ” . A partire dal 20 ottobre, infatti, chiunque voglia sostenere Spazi Indecisi ed il progetto può farlo accedendo alla piattaforma e contribuire al suo sviluppo. Chi prenderà  parte alla crescita di In Loco, oltre a ricevere una ricompensa, parteciperà  all’ampliamento e al perfezionamento di questo progetto che, per crescere, ha ancora una volta bisogno del supporto di appassionati sostenitori. Le donazioni ricevute verranno infatti utilizzate per ideare e stampare mappe e brochure appropriate, segnaletiche ed ulteriori contenuti multimediali per fruire al meglio il museo.

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