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Capannori e il crowdfunding civico: i progetti di Circularicity

Tutti i progetti di crowdfunding civico pubblicati su Eppela ce l'hanno fatta

Circularicity  è stato  un percorso di partecipazione promosso dal  Comune di Capannori    e co-finanziato dall'Autorità  regionale per la Partecipazione  volto a stimolare la creatività   nell'ambito  dell ' economia circolare, anche attraverso il  crowdfunding civico, uno strumento di finanziamento delle attività  della vita collettiva, e a  incentivare forme flessibili e durature di partecipazione  attiva.

Con questo percorso  il Comune di Capannori  ha quindi  voluto accompagnare e    rafforzare progetti innovativi della società  civile in tema di  sostenibilità , riciclo e riuso  creativo,  incentivare forme flessibili e durature di  partecipazione cittadina alla spesa  pubblica  attraverso strumenti di finanziamento dal basso che sapessero  animare la comunità  attorno ai progetti  e integrare le risorse pubbliche e  sperimentare  forme di  collaborazione tra  cittadini, Ente e comunità   con soluzioni più agili rispetto alla normale azione amministrativa. Sono partner di Circularicity:  Sociolab  , il  Centro Ricerca Rifiuti Zero  e  Labsus.

Un Comune virtuoso  

Capannori, con i suoi  47.000 abitanti in Provincia di Lucca, è stato nel 2007  il primo Comune in
Italia  ad aver aderito alla ” Strategia Rifiuti Zero ”    ideata da Paul Connett, Professore emerito
di Chimica Ambientale all’Università  Saint Lawrence di Canton, New York, a cui si sono poi
uniti  altri 260  comuni  di tutta Italia,  per oltre quattro milioni di  cittadini  coinvolti.

In questo contesto  è nato  il progetto  Circularicity,  su  iniziativa dell’Amministrazione Menesini,  unica in Toscana ad aver scommesso sul crowdfunding civico  e seconda solo a  Milano  in tutta Italia,  con  la partecipazione dalla  Regione Toscana, con l’obiettivo di  supportare l’imprenditoria locale legata all’economia circolare e di  dare  possibilità  concrete di azione  a tutte quelle  realtà   che lavorano  tutelando l’ambiente, valorizzando le comunità  territoriali. L’iniziativa si  è rivolta  a  cittadini, istituzioni, scuole,  imprese  e startup, dando loro  la possibilità  di vedere  le loro idee nell’ambito dell’economia circolare trasformarsi in realtà , e la  risposta del territorio è stata molto importante.

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43 proposte presentate,  23 progetti ritenuti ammissibili  

Questi sono i numeri che testimoniano il successo del percorso partecipativo. 43 sono state, infatti, le  idee progettuali presentate alla commissione di selezione e pervenute attraverso il bando, conclusosi nel mese di maggio. Molti di questi progetti  hanno riguardato  il settore ambientale:  dal  recupero e riciclo dei residui colturali, alla costituzione di un centro per il ritiro e la  raccolta degli apparecchi elettrici ed elettronici  (Aee), dagli  oliveti sostenibili  al  recupero dei tessuti, dal  recupero dello spreco alimentare  al  baratto, dalle scarpe scomponibili all’ecoturismo. Tra le idee selezionate anche  progetti di natura sociale come gli orti sociali, il  cohousing, le  monete complementari  e i  charity shop.

La commissione di selezione, di cui ha fatto parte anche  Rossana Caselli, referente regionale di Labsus per la Toscana, ha poi  ritenuto ammissibili 23 progetti, pubblicando sul sito del Comune  la graduatoria. Successivamente, nel mese di giugno,  le prime  13  idee  nella graduatoria  delle 23 proposte  progettuali selezionate dal Comune ha partecipato  al  Circularicity camp.

Il C-camp è  stato  uno workshop full immersion di due giorni,  durante il quale i gruppi dei vari  progetti hanno lavorato,  supportati da facilitatori professionisti e da esperti in materia di economia circolare, soluzioni tecnologiche e comunicazione per finalizzare le proposte e prototipare il proprio progetto/prodotto. In questo modo, nel mese di settembre,  per  5 progetti selezionati  che hanno completato il  percorso è stato possibile  accedere alla  piattaforma  Eppela    per il crowdfunding civico,  reward-based, nato per rispondere alle esigenze  di  chi necessita di fondi per la propria idea e  di  chi cerca  il sostegno del web per la sua realizzazione, per reperire una  parte dei  finanziamenti.

Tutti i progetti sono stati cofinanziati dal Comune

Attraverso la  piattaforma e le campagne di crowdfunding, tutti e 5 i progetti selezionati  hanno  raggiunto  la soglia del 50% del budget  necessario per mettere in moto le proprie idee, stabilito all’inizio del percorso,  e pertanto  saranno tutti  cofinanziati  dal Comune di Capannori per la quota restante.  L’importo complessivo che il Comune  ha riservato  al cofinanziamento dei progetti  è stato  di 20mila euro. “Abbiamo ottenuto un risultato eccezionale e a dire la verità  inaspettato – afferma il sindaco  Luca Menesini  -, poichà© non era affatto scontato che tutti i progetti potessero raggiungere il 50% per cento del traguardo prefissato. C’è stata una grande risposta da parte soprattutto della comunità  locale che ha ritenuto validi i progetti per le loro caratteristiche innovative e ha creduto ai valori che li hanno ispirati legati alla sostenibilità  ambientale e alla solidarietà , che poi sono tra i valori fondamentali della nostra amministrazione”.

Il progetto  Giovan’orti  (traguardo 6 mila euro) per il recupero di terre e lavoro promosso da  Cooperativa Odissea,  Caritas Lucca,  Legambiente Capannori  e  Cooperativa Calafata  ha raccolto 3 mila euro e  ha ricevuto  dal Comune 3 mila euro;  ConServe  (traguardo 8 mila euro) progetto contro lo spreco alimentare promosso da  Arcidiocesi di Lucca,  Slowfood,  Cooperativa L’unitaria,  Cooperativa Rinascita  ed altri soggetti che intende trasformare scarti ed eccedenze da produzione agricola in prodotti di alta qualità  (succhi, marmellate, ecc) ha raccolto 4 mila euro e   ha ricevuto  dal Comune 4 mila euro;  Redirect  (traguardo 10 mila euro) la stampante 3D che dalla plastica riciclata produce oggetti e prodotti specialistici presentato da  Di.segno e Cresco Labs  ha raccolto 5 mila euro e  ha ricevuto  dal Comune 5 mila euro;  Il  Lillero  –  Il vero mercato del baratto  (traguardo 6 mila euro) per lo scambio e il dono di oggetti inutilizzati tramite una moneta non convenzionale,  presentato da un gruppo di giovani capannoresi ha raccolto 3 mila euro e  ha ricevuto  dal Comune 3 mila euro;  Miniere urbane  (traguardo 10 mila euro) per il recupero delle componenti di apparecchiature elettriche ed elettroniche promosso da  Legambiente Capannori Piana di Lucca  ha raccolto 5 mila euro e riceverà  dal Comune 5 mila euro.

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