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La ricetta Culturability: cultura e collaborazione, innovazione e coesione sociale

Un’occasione per innescare nuove sinergie e reti sul territorio italiano, lavorando per e con le differenti comunità che lo compongono, unendo le persone a partire proprio da quegli spazi dimenticati e lasciati indietro ma che possono fare ancora molto all’interno della nostra società.

Ricomincia il viaggio di Culturability fatto di storie, persone e spazi fuori dal comune. L’edizione 2018 del bando promosso dalla Fondazione Unipolis, è stata presentata il 22 febbraio nel corso di un’iniziativa pubblica a Bologna.

Grazie al patto, il Centro Sociale ha potuto ampliare il ventaglio delle iniziative, coinvolgendo anche altri attori del territorio

450 mila euro per progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerano e danno nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o sottoutilizzati.

La call è aperta dal 22 febbraio alle ore 13 del 20 aprile 2018

Possono partecipare organizzazioni non profit, imprese private che operano in campo culturale ricercando un impatto sociale e team informali con prevalenza di under 35. Fra le proposte pervenute ne saranno selezionate 15. Queste avranno l’opportunità di partecipare a un percorso di formazione nei mesi di giugno e luglio 2018. Nel mese di settembre, una Commissione di Valutazione selezionerà 6 progetti tra i 15 già citati, che riceveranno 50 mila euro ciascuno continuando l’attività di accompagnamento e mentoring. 150 mila euro saranno utilizzati per le attività di formazione e accompagnamento nell’empowerment dei team, insieme ai rimborsi spese per partecipare ai programmi di supporto.

“La cultura può diventare un fattore che contribuisce a creare benessere sociale”

Con queste parole Pierluigi Stefanini, presidente della Fondazione Unipolis, definisce il percorso e i risultati del bando dal 2013 ad oggi. E’ un bel modo di fare rete, di lavorare insieme, di collaborare. Indica una strada, un percorso che sollecita le istituzioni, a tutti i livelli, a promuovere politiche nuove. Politiche che aiutino e sostengano le iniziative culturali, soprattutto giovanili, come strumento di sviluppo innovativo, integrazione e inclusione sociale”.
Guardandosi intorno nella Scuderia – FF Urban CooLab di Bologna, emerge subito quanto tutto ciò che Stefanini dice sia pura verità.

Nella serata si susseguono a buon ritmo interventi di realtà supportate da Culturability

L’evento viene aperto dall’Orchestra Senzaspine, associazione che conta quasi 200 musicisti under 35. Lo scopo del gruppo è riconsegnare la musica classica al grande pubblico offrendo ai giovani la possibilità di confrontarsi con il repertorio sinfonico. Da qualche anno anche grazie al bando, Orchestra Senzaspine ha trasformato l’ex mercato coperto del quartiere San Donato di Bologna. Il Mercato Sonato è ora un luogo che dà nuova centralità urbana alla musica classica, ai giovani, alle espressioni creative e alle sperimentazioni.
La performance di Cantieri Meticci arriva a metà serata. La compagnia teatrale, selezionata nella quarta edizione di Culturability, è composta da rifugiati e richiedenti asilo di oltre venti paesi diversi. Cantieri Meticci vede la cultura come collante per congiungere cittadini e rifugiati, intellettuali e artigiani, artisti internazionali e ragazzi delle periferie. Ogni anno, col progetto “Quartieri Teatrali”, svolge laboratori teatrali coinvolgendo centinaia di persone, disseminate in decine di strutture di accoglienza, biblioteche, moschee, centri sociali, scuole, parrocchie, circoli ARCI. Cantieri Meticci ha dato vita a MET – Meticceria Extrartistica Trasversale: un luogo di “meticciato” dove cittadini, migranti e mondi dell’arte si incontrano.
L’intervento di Periferica, festival di rigenerazione urbana, conclude la sequenza. Nel 2013 Periferica ha avviato nella periferia di Mazara del Vallo un processo di progettazione e costruzione partecipata. Mettendo a sistema università, associazioni ed imprese, pone il cittadino nella condizione di poter intervenire positivamente sul proprio territorio. Presentano EVOCAVA, uno dei vincitori del bando 2017. Il progetto formativo e culturale prevede la nascita di un Museo. Museo inteso come dispositivo per la tutela, valorizzazione e promozione incrementale del patrimonio storico-naturalistico delle cave di Mazara del Vallo. Il tutto immaginato e co-creato con giovani studi professionali, studenti universitari e under 18, artisti e designer.

Impossibile diventa I’m possibile

Grazie alla partnership con Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo quest’anno Culturability si è mossa per capire cosa ha comportato sino ad oggi questo bando per il territorio italiano. 1453 team informali coinvolti, 1318 organizzazioni capofila e 1432 organizzazioni partner si sono messi in gioco. Viene tracciata una geografia inedita della cultura e dell’innovazione, fornendo un quadro sulla provenienza dei partecipanti (36 % al Nord Italia, il 20% in Centro Italia e il 44% al Sud Italia).

Rigenerazione umana ed urbana

Traspare come tutti i progetti che partecipano al bando vedano nella rigenerazione degli spazi l’opportunità di rigenerare anche il tessuto sociale che li circonda. Culturability è quindi un’occasione per innescare nuove sinergie e reti sul territorio italiano, lavorando per e con le differenti comunità che lo compongono, unendo le persone a partire proprio da quegli spazi dimenticati e lasciati indietro ma che possono fare ancora molto all’interno della nostra società.

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