ROMA BPA: “Buone Pratiche” per una Roma migliore

- 11 febbraio 2018

A distanza di un anno esatto dalla prima edizione, venerdì 21 aprile 2018 , in occasione del 2771° Natale della città, Roma torna ad ospitare il Premio BPA (Best Practices Award).
Il concorso, dopo il grande successo della scorsa edizione che ha visto la partecipazione di oltre 160 realtà associative, comitati di quartiere, aziende e singoli cittadini, intende premiare le migliori proposte che hanno ad oggetto la cura dei beni comuni della città di Roma, l’integrazione, la comunicazione sociale e la solidarietà.

Il premio si articola infatti in 7 sezioni:
 “Roma cresce bene”, per le attività che riguardano scuola-territorio;
“Roma Tvb”, per migliorare i beni comuni della città;
“Roma accoglie bene”, per l’integrazione e la solidarietà;
“Roma parla bene”, per le campagne di comunicazione che valorizzano la città;
 “Roma innova bene”, per una migliore qualità della vita;
 “Roma si muove bene”, per le attività sportive e culturali che promuovono l’integrazione;
 “Roma coltiva bene”, per i progetti relativi a orti urbani e all’ambiente.

Entro il 21 marzo 2018, è dunque possibile partecipare ad una delle seguenti aree tematiche inviando una mail a romabpa2018@gmail.com con la descrizione della propria “Best Practice” indicando il periodo, il luogo, le realtà coinvolte e i risultati raggiunti.

Preposta alla selezione dei vincitori, ai quali saranno destinati premi in servizi, beni o denaro, è una giuria scientifica (e nella fase finale una giuria popolare) composta da: Erminia Manfredi, Andrea Rivera, Lorenzo Tagliavanti (Presidente Camera di Commercio di Roma), Laura Tassinari (Direttore Generale Bic Lazio), Erino Colombi (Presidente CNA – Conf. Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media impresa), Claudio Bocci (Direttore Federculture), Francesca Danese (Forum Terzo settore) Roberto Orsi (Direttore Osservatorio Socialis), Gildo De Angelis (Direttore Ufficio scolastico regionale Miur); Rossella Santilli (giornalista Tg3 Lazio); Alvaro Moretti (direttore quotidiano “Leggo”), Mohamed Tailmou (Portavoce rete G2); Luisa Arezzo (Scuole di Roma); Rebecca Spitzmiller (Retake Roma), Massimo Vallati (Calcio Sociale e Radio Impegno), Alberto Versace (Agenzia per la Coesione Territoriale Presidenza del Consiglio), Valerio Piccioni (giornalista sportivo), Beppe Roma (Touring Club Italiano), Gregorio Arena (Presidente Labsus), Giulia Flor Beraschi (I Ragazzi del Cinema America), Daniele Grassucci (direttore Skuola.net), Luigi De Salvia (Presidente Religions for Peace).

Come è stato bene sottolineato durante la presentazione del premio avvenuta lo scorso 15 gennaio presso il Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre, il Roma BPA auspica di proseguire il percorso intrapreso fin dalla prima edizione che mira a valorizzare le “Best Practices” presenti a Roma mettendole in rete.
Roma infatti è una città composita dove, come è stato testimoniato dal gran numero di adesioni alla prima edizione del Premio BPA, sono presenti molte realtà che, nonostante le difficoltà a cui possono andare incontro, intendono adoperarsi per il bene comune. Tantissimi sono i progetti già attivi che intervengono nei settori più disparati (dall’ambiente alla cultura, dallo sport alla manutenzione dei beni comuni) e che attendono solo di essere valorizzati. E Labsus, in questo, può rivelarsi un grande alleato, grazie alla sua proposta si adottare un Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni anche a Roma.

Di certo non è mancata la voce dei cittadini romani che hanno fatto notare la necessità di portare a termine il percorso iniziato nel 2015 da Labsus e dalla giunta capitolina e rimasto in stand-by per la caduta di quest’ultima . Lo scorso 12 gennaio infatti, ben 78 realtà cittadine hanno dato vita alla Coalizione dei Beni Comuni, una rete informale nata con l’obiettivo di far approvare il Regolamento.
Un’iniziativa proveniente dal basso che si è concretizzata il 31 gennaio, quando una delegazione della Coalizione ha depositato, presso gli uffici del comune di Roma Capitale, la proposta della delibera popolare di approvare il Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni.
Il processo sembra a tutti gli effetti essersi rimesso in moto. I cittadini di Roma sono pronti: perché Roma non dovrebbe esserlo?

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