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Engaged Cities Award, Bologna in finale grazie al Regolamento dei beni comuni

Arriva da New York l’annuncio delle dieci città finaliste della prima edizione del premio internazionale Engaged Cities Award lanciato da Cities of service, realtà non profit che aiuta i sindaci e gli amministratori locali “a costruire comunità più forti” favorendo la partecipazione e la collaborazione dei cittadini. Per l’Italia ci sarà Bologna a contendersi il premio, primo Comune italiano ad aver sperimentato il Regolamento per la cura condivisa dei beni comuni urbani.

Un premio per città innovative

Engaging citizens has never been more important è il motto di Engaged cities, un riconoscimento che, sostenuto dalla Fondazione Bloomberg, vuole premiare quelle città che si sono distinte per politiche innovative di sviluppo che guardano alla collaborazione con i cittadini per la cura condivisa degli spazi urbani. I cittadini non come semplici utenti o destinatari di servizi ma veri e propri “aiutanti” e collaboratori dell’amministrazione per la risoluzione di problemi di interesse generale.
Per l’Italia è Bologna ad entrare nella top ten assieme a Boston, Fort Collins (Colorado), Hamm (Germania), Helsinki, Huntington (West Virginia), Città del Messico, San José (California), Santiago de Cali (Colombia) e Tulsa (Oklahoma). La città è stata scelta proprio per aver sperimentato un regolamento ad hoc, il Regolamento sui beni comuni, redatto in collaborazione con Labsus, che ha permesso di coinvolgere attivamente i cittadini come “portatori di capacità e competenze” in un rapporto paritario e orizzontale con l’amministrazione locale. Ad, oggi, sono circa duecento i Comuni che hanno seguito l’esempio di Bologna (qui la lista aggiornata).
“I finalisti hanno dimostrato che ogni giorno i cittadini possono aiutare le proprie città a muoversi verso il futuro in modi molto diversi e significativi, sfruttando le loro conoscenze, i diversi talenti e l’energia creativa”, ha dichiarato Myung J. Lee, Direttore Esecutivo di Cities of Service. “I sindaci delle città – ha aggiunto – sono sempre più creativi e sperimentatori nei modi in cui coinvolgono i cittadini. Siamo orgogliosi di sottolineare il lavoro che queste città hanno portato a termine, così che altre città nel mondo possano seguire il loro esempio”.

Alla cerimonia di premiazione, che si terrà a New York il 16 e il 17 maggio, prenderanno parte il sindaco di Bologna Virginio Merola e l’assessore alla Cultura, promozione della città e immaginazione civica Matteo Lepore. Alla prima classificata andrà un premio di 100mila dollari.
L’immaginazione civica e la collaborazione dei cittadini con l’amministrazione – si legge nel comunicato stampa diffuso dal Comune di Bologna – sono alla base dei motivi per cui la città è arrivata in finale. Le motivazioni che hanno portato Cities of service ad inserire la città tra le finaliste è che “Bologna ha cambiato il proprio regolamento per permettere la collaborazione pubblica tra i cittadini e l’amministrazione, per migliorare gli spazi pubblici. Il personale comunale ha lavorato con le comunità per elaborare e implementare progetti che si rivolgessero ai bisogni locali”.
Il nostro in bocca al lupo al sindaco e a tutta la città.

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