Il punto di Labsus

L’amministrazione condivisa vista dal pubblico: un nuovo racconto di Latina

Il Regolamento come asse strategico di governo dell'ente locale

Cosa vuol dire amministrare e vivere in una città assumendo come principio di riferimento il bene comune? Innanzitutto scegliere di avere un atteggiamento libero e generoso, che è l’opposto di una posizione barricata e sospettosa.

Vuol dire avere la capacità di immaginare lo spazio cittadino, lo spazio culturale, le relazioni, l’impegno civico e politico sgomberandoli da cancelli, barriere, inciampi, ostacoli, diffidenze che ostano la possibilità di condividere. Vuol dire avere occhi aperti e curiosi. Scegliere il bene comune come punto di riferimento da amministratore e da cittadino/a impone anche una revisione del concetto di bene e di proprietà, tenendo presente che tutto quello che ci troviamo ad amministrare e condividere non è mio e non è tuo, ma è funzionale, è utile al benessere collettivo: si tratta dunque di passare dall’utilizzo delle categorie pubblico-privato al riconoscimento della funzione sociale e collettiva dei beni.
In tutte le città, anche a Latina, ci sono cittadine e cittadini che possono e vogliono mettere a disposizione della comunità le loro energie per costruire e qualificare insieme quei “luoghi comuni” capaci di abilitare le città, non solo di renderle belle. E’ responsabilità degli amministratori, ed oggi dunque anche la mia, quella di saper creare le condizioni e i percorsi perché queste energie non vadano disperse e la partecipazione non sia solo nelle parole, ma si sostanzi in una rinnovata capacità di ascolto e si traduca in “fatti e linguaggi condivisi”.
Il percorso del Comune di Latina verso l’Amministrazione Condivisa inizia quindi da questa consapevolezza, chiara e inequivocabile: siamo qui per amministrare responsabilmente il bene comune e per farlo CON la città.
A partire da questo abbiamo poi potuto scegliere, osare, crescere come amministratori e come comunità cittadina. Forse, ora che ci penso bene, devo aggiungere anche una quarta parola: innovare, che vuol dire introdurre in un sistema nuove metodologie, fare qualcosa (nel mio caso amministrare) in un modo diverso, con rivisti obiettivi e percorsi.
Ed è stato un continuo punto di incontro tra sollecitazioni e passi cauti, la voglia di arrivare veloci ad una prima destinazione e la consapevolezza di dover controllare bene la rotta. Perché per scegliere, osare, crescere e innovare occorre saper sognare e tracciare percorsi, costruire i ponti necessari per superare i torrenti e farli bene, perché resistano anche se c’è il vento. Che tradotto nell’esperienza della pubblica amministrazione, vuol dire ridisegnare funzioni e strumenti in base agli obiettivi, reinterpretare l’organizzazione perché diventi capace di accogliere le istanze e i contribuiti della comunità, di condividere le scelte e di co-costruire le risposte in modo chiaro, flessibile, efficace, condivisibile.
Ecco dunque una sintesi dei nostri passi e dei nostri ponti, o almeno di quelli che abbiamo costruito fino ad oggi. Ognuna delle fasi, in tutte le sue componenti, è stata presupposto essenziale per quella successiva. In ciascuna tutto sarebbe stato più difficile se fosse mancato anche solo un tassello della squadra. 

FASE 1 – Scegliere, condividere e dare struttura

Il primo passo da fare è stato senza dubbio scegliere di immergerci nel percorso dell’amministrazione condivisa e farlo condividendolo da subito con tutti gli attori interessati (“i tasselli”): amministratori, direzione generale dell’ente, dirigenti e dipendenti comunali, cittadini/e, associazioni. Per farlo abbiamo iniziato a far girare tra le dita parole nuove e nuovi significati…. Beni Comuni, Partecipazione, Fiducia, Responsabilità Condivisa… abbiamo tessuto il linguaggio per la condivisione. La scelta si è tradotta quindi in una declinazione operativa di questi principi che, a partire dalla revisione dello Statuto e dalla attribuzione di nuove deleghe da parte del Sindaco, è approdata nella ridefinizione della Macrostruttura dell’Ente con l’individuazione di servizi/funzioni responsabili per i “Beni Comuni” e la “Partecipazione” e l’Istituzione di una Unità Organizzativa per l’Amministrazione Condivisa.

  AZIONE   CENTRO DI RESPONSABILITA’
19/06/2017 Prima giornata del Bene Comune – Evento pubblico “Buone pratiche a confronto” Sindaco
10/08/2017 Adesione Rete Labsus (DG n°342/2017) Giunta
11/08/2017 Revisione Macrostruttura e adeguamento linee funzionali con individuazione di servizi/funzioni responsabili per “Beni Comuni” e “Partecipazione” Direzione Generale
18/08/2017 Nomina consigliere con mandato “Democrazia partecipata e gestione condivisa dei beni comuni” Sindaco
22/09/2017 Incontro pubblico “Latina verso un’amministrazione condivisa” in collaborazione con Labsus Assessorati Welfare e Politiche Giovanili
10/10/2017 Incontro pubblico “La città accessibile” – Confronto tra Comune, associazioni e cittadinanza sul tema dell’accessibilità Assessorati Welfare/Pol. Giovanili/Urbanistica/LLPP

Coordinamento Associazioni

07/11/2017 Definizione e attribuzione delega assessorile “Partecipazione e Smart City” Sindaco
28/12/2017 Approvazione Nuovo Statuto Comunale – Centralità della partecipazione Ufficio del Consiglio – Consiglio Comunale
28/12/2017 Approvazione Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni Assessorato Partecipazione – Direzione Generale – Consiglio Comunale
26/01/2018 Pubblicazione area dedicata su sito web (evento settimana dell’amministrazione aperta) e avvio campagna comunicazione Assessorato Partecipazione -Ufficio internet – Direzione Generale
06/02/2018 Costituzione unità organizzativa per l’Amministrazione Condivisa (DG n° 72/2018) composta da 3 dirigenti (Servizi Ambiente, Decoro Urbano e Beni Comuni, Affari Istituzionali e Partecipazione) e 2 dipendenti Direzione Generale – Giunta 


FASE 2 – Proporre, imparare, osare

Dopo aver costruito le basi e aver “parlato” a lungo di gestione condivisa ci siamo sentiti pronti per iniziare a sperimentare. I cittadini e le cittadine attivi/e hanno iniziato ad inviare le loro propose di collaborazione e l’Unità per l’Amministrazione Condivisa ha fatto le prime esperienze di attivazione delle procedure per l’applicazione del regolamento. Punto centrale di questa fase è stata la formazione fatta con Labsus e rivolta ad in gruppo classe d’eccezione composto da cittadini/e attivi/e e i /le dipendenti del Comune. Le tre giornate d’aula sono state un’occasione fondamentale di crescita condivisa e di approfondimento che ha permesso, tra le altre cose, di costruire un canale diretto di confronto e un luogo di ascolto autentico.

  AZIONE   CENTRO DI RESPONSABILITA’
27/02/2018 Avvio fase di ascolto – Pubblicazione modulo e apertura alla presentazione di Proposte dalla città UO Amministrazione Condivisa

Cittadine e Cittadini

01/03/2018 1° incontro di formazione (Gregorio Arena – Cos’è l’amministrazione condivisa) UO Amministrazione Condivisa

Cittadine e Cittadini

15/03/2018 2° incontro di formazione (Fabio Giglioni – Aspetti normativi e giuridici) UO Amministrazione Condivisa

Cittadine e Cittadini

22/03/2018 Adesione Carta della Partecipazione (approvazione in commissione) su proposta Coordinamento spontaneo Vialibera Direzione Generale – Commissione
05/04/2018 Convocazione prima assemblea del Forum dei Giovani Assessorato Politiche Giovanili e Partecipazione
06/04/2018 3° incontro di formazione (Gregorio Arena – Laboratorio per la costruzione di patti di collaborazione) UO Amministrazione Condivisa

Cittadine e Cittadini

10/04/2018 Pubblicazione prime Proposte dei cittadini nell’area web UO Amministrazione Condivisa – Ufficio internet 

FASE 3 – Crescere, scegliere ancora e sperimentare

Siamo quindi pronti per definire e poi firmare i primi patti. Abbiamo ancora qualche rifinitura da fare per rendere efficace la gestione interna del processo. Dalla città intanto continuano ad arrivare quotidianamente proposte, inviti a confrontarci, qualcuno ci supera e fa qualche passo avanti. Noi allora allunghiamo il passo, oppure chiediamo di aspettare ancora con pazienza.
Nel frattempo abbiamo individuato nell’Amministrazione Condivisa uno degli assi strategici della nostra azione, inserendola anche nel Piano Esecutivo di Gestione dell’Ente (PEG). Questo vuol dire che il percorso avviato assume carattere prioritario nella programmazione del Comune e beneficerà di un’attenzione specifica da parte dei Servizi interessati.

AZIONE   CENTRO DI RESPONSABILITA’
04/2018 Delibera linee di indirizzo,

approvazione schema patto di collaborazione

elenco collaborazioni semplici

Direzione Generale – UO – Giunta
Avvio prime sperimentazioni UO Amministrazione Condivisa

Cittadine e Cittadini

Avvio incontri borghi e quartieri per condivisione delle Proposte UO Amministrazione Condivisa

Cittadine e Cittadini

05/2018 Firma primi Patti di Collaborazione Sindaco

Cittadine e Cittadini

Inserimento dell’Amministrazione Condivisa nel Piano Esecutivo di Gestione (PEG) Direzione Generale – Giunta – Servizi Interessati

Considerazioni in coda…

Come quasi sempre accade quando si da avvio ad un percorso ambizioso, o più semplicemente nuovo, nel momento in cui abbiamo iniziato a parlare di amministrazione condivisa nella nostra città mi è stato detto da più parti: “ma questo è troppo avanti, la città non ti capirà”; “devi fare cose che si vedono, o perderai consenso”; “sono chiacchiere, fate le cose importanti!”;il Comune deve garantire i servizi, non chiedere ai cittadini di farli”.
Mi sono soffermata e interrogata su ognuna di queste sollecitazioni e le risposte che ho trovato mi hanno convinta ad andare avanti. Non occorre, infatti, guardare lontano per cogliere i molteplici effetti generativi dell’amministrazione condivisa sull’affermazione di un nuovo modo di governare e di essere cittadini/e, sull’emotività collettiva, sulla bellezza della città. Di fatto ogni cosa accaduta nei primi mesi del nostro viaggio, ogni conquista e ogni necessaria rivalutazione è stata già di fatto amministrazione condivisa. Quindi, non siamo mai “avanti” ma sempre “con”. Tutt’al più, in alcune giornate, occorre che ci sia qualcuno un pochino più determinato e caparbio per superare qualche attesa di troppo o qualche ostacolo imprevisto.
Siamo quindi pronti per iniziare a scrivere un nuovo racconto di Latina, un tessuto di storie, impegno, presenza e costanza. Ancora qualche passo cauto perché non ci sentiamo proprio pronti pronti. Ma si sa, il timore appena saliti sul placo lascia sempre spazio ad una meravigliosa emozione quando il sipario si apre.

Cristina Leggio è Assessore alla Città internazionale, Politiche giovanili, Partecipazione e Smart City del Comune di Latina.

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