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Il Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

Il Paesaggio migliora il benessere individuale e collettivo dei cittadini
Agrigento

A Daugavpils, in Lettonia, nella Riunione del Consiglio d’Europa del 19-21 giugno 2018 è stato conferito il Premio del Paesaggio 2016-2017, quinta sessione della serie a cadenza biennale iniziata nel 2008. Il Premio è un’iniziativa della Convenzione europea del Paesaggio che intende dare un riconoscimento formale a politiche o misure attuate da enti locali, regionali o da Organizzazioni non governative (ONG) in grado di migliorare sensibilmente la qualità del Paesaggio.

Paesaggio condiviso

Ricordiamo che la Convenzione europea del Paesaggio ha lo scopo di promuovere e tutelare la dimensione territoriale dei diritti dell’uomo e della democrazia in tutti gli aspetti della realtà che ci circonda, nella consapevolezza dell’importanza della qualità del Paesaggio nel benessere individuale e collettivo dei cittadini. E in tal senso il “Paesaggio condiviso” può essere considerato un bene comune.

Criteri di attribuzione del Premio

A norma del Regolamento, le candidature da presentare alla Giuria internazionale del Premio sono una per ogni Stato che ha ratificato la Convenzione, e rappresentano il frutto di una selezione operata in ambito nazionale da parte dei Ministeri referenti: i candidati nazionali ricoprono quindi il ruolo di vincitori del Premio nel proprio Paese. Per l’Italia, il soggetto referente e organizzatore del Premio è il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT).

Il primo criterio è lo sviluppo territoriale sostenibile: i progetti presentati devono quindi dimostrare la validità dei risultati raggiunti attraverso interventi in atto da almeno tre anni al momento della presentazione delle candidature. Il secondo consiste nel ruolo esemplare in quanto esempio di buona pratica a cui altri soggetti possono riferirsi. Il terzo è rappresentato dalla partecipazione attiva dei cittadini, delle autorità locali e regionali così come degli altri soggetti interessati: è quindi attribuita particolare importanza alla possibilità offerta ai cittadini di essere direttamente attivi e partecipi del proprio Paesaggio. Il quarto riguarda la sensibilizzazione della società civile, delle organizzazioni private e delle autorità pubbliche al valore dei paesaggi.

Sessione 2016-2017

La Sessione appena conclusa ha visto la partecipazione di 13 candidature in diverse categorie. Per quella della pianificazione e creazione di nuovi Paesaggi la lista comprende: il Belgio con il progetto “I Colli della città di Liegi”; la Francia con gli interventi del “Paesaggio come relazione” sull’Isola della Réunion; la Grecia con i “Codici dell’acqua” nella città di Larissa; la Spagna con “L’inventario del Paesaggio della Galizia: la partecipazione dei cittadini alla caratterizzazione ed alla gestione del Paesaggio” a cura dell’Istituto di Studi del Territorio della Galizia.
Per la gestione del Paesaggio sono state preminente la Norvegia, che ha presentato il “Parco ecologico dell’Alna: un corridoio blu-verde per la biodiversità, il tempo libero e la gestione sostenibile dell’acqua in zona urbana”, a cura della Città di Oslo; la Repubblica Slovacca con il progetto “Hriňovské lazy: paesaggio di valori” nella città di Hriňová; la Finlandia con l’iniziativa delle “Settimane del Pastore”; l’Ungheria, con il “Programma di pianificazione del Paesaggio e di partecipazione dei cittadini a cura della minoranza Rom” per la collettività di Mátraderecske.
Il tema della protezione del Paesaggio è stato trattato nelle candidature di Andorra, con il “Piano di Gestione della Valle del Madriu-Perafita-Claror”, iscritta alla Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO nella categoria Paesaggi culturali; della Serbia con le “Azioni di protezione e gestione della Riserva naturale di Zasavica” a cura del Movimento per la conservazione della natura di Sremska Mitrovica; della Repubblica Ceca con il programma “L’educazione dei bambini nei paesaggi fortemente industrializzati” a cura della Scuola elementare della Città di Most; dell’Italia con il progetto: “La riabilitazione dei Paesaggi del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento” per iniziativa del Dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana.

Premio e menzioni 2016-2017

Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha deciso di conferire il Premio del Paesaggio 2016-2017 alla Lettonia per “la riabilitazione della Fortezza di Daugavpils al fine di salvaguardare i monumenti culturali e storici”. La categoria generale di appartenenza è la rigenerazione di un Paesaggio simbolico degradato. In particolare, nelle motivazioni si legge “che la politica paesaggistica e le azioni conseguenti intraprese dal Consiglio municipale di Daugavpils hanno favorito la riappropriazione di un Paesaggio urbano fortemente simbolico. Hanno consentito altresì la formazione di un nuovo Paesaggio urbano con diversi servizi messi a disposizione della popolazione per il suo benessere”.
Ha deciso inoltre di riconoscere quattro Menzioni speciali tra le quali il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento all’insegna dello sviluppo sostenibile e del reinserimento sociale. Il progetto infatti promuove la riabilitazione di questo contesto paesaggistico e “costituisce un esempio eccellente di articolazione tra gli aspetti archeologici riconosciuti a livello internazionale e un’economia rurale innovativa orientata a produzioni di qualità per il benessere della società locale e dei numerosi visitatori che possono apprezzare percorsi nella campagna e nell’eccezionale sito archeologico”.

Menzione speciale ad Agrigento

Il riconoscimento ad Agrigento arricchisce il palmarès italiano che può vantare un Premio nella II Sessione con il Progetto “La Macchina Paesaggio” del Comune di Carbonia e una Menzione Speciale nella III Sessione con il progetto “La rinascita della Regione dell’Alto Belice. Corleonese per il recupero delle terre confiscate alle organizzazioni mafiose” dell’Associazione Libera Terra, nomi e cifre contro le mafie. È tuttavia da evidenziare anche la partecipazione alla I Sessione, con il progetto “Sistema dei Parchi Val di Cornia ed alla IV, con il “Parco agricolo dei Paduli”, vincitori del premio nazionale.
Le altre Menzioni sono andate alla Città di Liegi per il progetto: “I Colli della Cittadella di Liegi”, che rappresenta un’azione di salvaguardia e sviluppo condotto attraverso una forte mobilitazione da parte dei cittadini, al “Parco ecologico dell’Alna di Oslo”, per il corridoio blu-verde per la biodiversità, il tempo libero e la gestione sostenibile dell’acqua in zona urbana, e a “Hriňovské lazy: paesaggio di valori”, testimone della capacità degli attori locali di rendersi protagonisti dell’avvenire del proprio paesaggio quotidiano.
Come si può cogliere dalla semplice lettura dei titoli, la gamma di argomenti evidenziati a scala europea è molto varia. È possibile riscontrare realizzazioni materiali, come la rigenerazione culturale ed economica della Fortezza costruita a Daugavpils dallo Zar di Russia Alessandro I, e risultati più astratti di tipo culturale che attribuiscono valore alla memoria storica delle trasformazioni territoriali con il compito di educare le nuove generazioni a farsi partecipi del proprio patrimonio paesaggistico, come nel caso della Città di Most nella Repubblica Ceca devastata dall’attività estrattiva fino a pochi decenni fa.

Conclusioni e prospettive

Il denominatore comune a un insieme così eterogeneo di espressioni del Paesaggio è comunque la convinzione che la qualità del Paesaggio è un motore di sviluppo che trova la propria ragion d’essere e sostenibilità nei livelli di partecipazione attiva dei cittadini al proprio ambiente di vita. Si è poi constatato che, se i fondi comunitari sono spesso determinanti soprattutto nei Paesi dell’Est, si stanno manifestando fenomeni di segno in certo senso opposto, diffusi soprattutto nel mondo rurale, di sviluppo del Paesaggio basato sulle risorse territoriali locali in grado di sostenere un’economia quantomeno di autosufficienza e comunque non affetta dall’abbandono e dal degrado che caratterizzano la marginalità rispetto ai meccanismi di mercato.
Per conservare il patrimonio culturale attivo messo in evidenza attraverso il Premio, il Consiglio d’Europa ha istituito The Landscape Award Alliance of the Council of Europe, che raccoglie i progetti presentati nelle varie Sessioni nell’intento di offrire a tutti gli interessati un punto di riferimento ampio e articolato di esperienze utili e di dimostrare che è possibile promuovere la dimensione territoriale dei diritti umani e della democrazia migliorando i caratteri paesaggistici dell’ambiente che ci circonda. Si tratta di un’iniziativa senz’altro utile e importante, così come la creazione di un portale web ad essa dedicato. Resta tuttavia l’esigenza di consolidare e possibilmente sviluppare la rete di relazioni e di scambio di esperienze maturate sia a livello nazionale, grazie all’azione del MIBACT, sia a livello europeo.