About Laura Muzi

Si è laureata in diritto amministrativo presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università Sapienza di Roma e successivamente ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Diritto pubblico dell'economia nella facoltà di Economia del medesimo ateneo. Ha svolto anche un periodo di ricerca a Berlino, presso la facoltà di Giurisprudenza della Alexander von Humboldt Universität. La sua tesi di dottorato si è incentrata sul tema della gestione condivisa dei beni comuni ambientali, con un focus particolare sulle risorse idriche. Si è occupata anche di strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e della tutela della democrazia a fronte della crisi economica che ha colpito l'Eurozona. Collabora con le cattedre di istituzioni di diritto pubblico della facoltà di Economia e di diritto amministrativo della facoltà di Scienze politiche dell'Università Sapienza di Roma. Attualmente scrive e collabora con varie riviste e siti che si occupano di questioni giuridiche, tra cui Munus, Giustamm, l'Osservatorio sugli appalti pubblici di Trento, oltre che Labsus. È impegnata attivamente sui temi della sussidiarietà e della gestione condivisa dei beni comuni in quanto membro della sezione dell'Aquila di Italia Nostra.

Corte costituzionale 11 maggio 2017, n. 103

10 settembre 2017 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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In questa interessante sentenza, la Corte costituzionale ha avuto l’occasione di tornare a pronunciarsi in merito all’ordinamento dei beni demaniali di uso civico, mettendo ancora una volta in risalto il loro legame con i principi costituzionali posti a tutela dell’ambiente e del paesaggio.

La sentenza Il caso prende origine dall’impugnazione, in via diretta, della legge di stabilità della Regione Sardegna per il 2016 (l.r. Autonoma Sardegna 11 aprile 2016, n. 5, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno 2016 e per gli anni 2016-2018”) sotto vari profili, tra cui i commi 24, 25, 26 […]

Il regolamento di Lucca per l’amministrazione condivisa

29 maggio 2017 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il regolamento di Lucca si presenta come un’ulteriore e originale ipotesi di adattamento del modello di regolamento di Labsus al contesto di un’amministrazione comunale di medie dimensioni. Il risultato che ne esce fuori è quello di un testo leggermente più sintetico che però opera tagli solo in parte condivisibili.

La prima caratteristica che risalta del regolamento lucchese sull’amministrazione condivisa è che il suo principale presupposto normativo lo si rinvenga nello Statuto comunale, il cui art. 3, c. 2, già faceva proprio l’obiettivo programmatico dell’attuazione del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale e di integrazione tra l’iniziativa pubblica e quella privata. Inoltre è da apprezzare il […]

Parma, delibera di Consiglio comunale del 17 novembre 2015, n. 84

26 dicembre 2016 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il Consiglio comunale di Parma ha approvato il “Regolamento di cittadinanza attiva sulla promozione dell’impegno civico e sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani” che ricalca – seppur con peculiari innovazioni – l’omologo regolamento elaborato da Labsus con il comune di Bologna.

Il numero degli articoli si espande fino a 46, ovvero rispetto al modello originale ben dieci in più, la maggior parte dei quali hanno contenuto del tutto originale. A parziale spiegazione di ciò, c’è da rilevare che questo atto sostituisce e abroga un precedente regolamento del 2010 “per la stipula dei contratti di sponsorizzazione e […]

Corte costituzionale, sentenza 23 febbraio 2016, n. 63

25 agosto 2016 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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La questione di legittimità costituzionale, promossa in via diretta dal governo e affrontata in questa sentenza, riguarda alcuni commi degli artt. 70 e 72 della legge della Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) come recentemente modificati dalla l. r. 3 febbraio 2015, n. 2.

La sentenza La novella del 2015 ha toccato i criteri per l’applicazione agli enti delle confessioni religiose diverse da quella cattolica delle disposizioni riguardanti la pianificazione, il finanziamento e la realizzazione di edifici di culto e di attrezzature destinate a servizi religiosi. I dubbi di incostituzionalità sono sorti in ragione del fatto che tali disposizioni […]

Torino, deliberazione del Consiglio Comunale del 11 gennaio 2016, n. 375

23 febbraio 2016 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il regolamento adottato dal comune di Torino l’11 gennaio 2016, si presenta come l’evoluzione più matura del regolamento elaborato da Labsus con il comune di Bologna e si connota per l’innovatività e puntualità delle disposizioni normative, ma anche per la maggiore snellezza rispetto all’originale, da cui trae tuttavia ampia ispirazione.

Le prime novità le si trovano già tra i principi guida posti ad orientare l’azione del Comune e dei cittadini attivi nella cura dei beni comuni. Infatti, sono aggiunti il principio di pari opportunità e di contrasto alle discriminazioni, in ogni loro forma, e quello di prossimità e territorialità, con cui si riconoscono le comunità […]

Donato Di Memmo racconta il Regolamento per i beni comuni di Bologna

9 febbraio 2016 | Notizie Notizie Regolamento amministrazione condivisa

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Donato Di Memmo è un funzionario del Comune di Bologna che ricopre l’incarico di responsabile dell’Ufficio di coordinamento – Cittadinanza attiva. Insieme a Labsus, è tra gli artefici del Regolamento per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani. Qui ce ne racconta la storia, dal punto di vista dell’amministrazione.

Come è accaduto che ti sei ritrovato coinvolto nella nascita del Regolamento? È stata una circostanza del tutto casuale, ovvero una riunione organizzata con Labsus a cui partecipai su invito del Direttore Generale del Comune di Bologna. All’epoca ero a capo dell’Ufficio per la semplificazione amministrativa e perciò presi parte a questo confronto; l’intento era […]

Tar Umbria, sez. I, 10 settembre 2015, n. 363

2 gennaio 2016 | Diritto Giurisprudenza Tar

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In una gara per l’affitto di un ramo d’azienda di una cooperativa sociale sottoposta a liquidazione coatta, una nuova cooperativa costituita ad hoc dalla maggioranza degli  ex-dipendenti, può esercitare un diritto di prelazione sull’offerta aggiudicataria provvisoria, in virtù del principio di sussidiarietà orizzontale.

La sentenza La AIDAS è una cooperativa sociale ternana sottoposta a liquidazione coatta amministrativa. Il commissario liquidatore indice una gara per l’affitto della gestione del ramo di azienda consistente in una residenza protetta per anziani. Il procedimento di aggiudicazione previsto nel bando, consta di due fasi, di cui la prima è rivolta all’aggiudicazione secondo il […]

Terni, Delibera di Consiglio comunale, 23 marzo 2015, n. 144

21 settembre 2015 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il regolamento di Terni si connota fortemente per una marcata attenzione alla dimensione dell’inclusione sociale e al valore della tolleranza. Due obiettivi – coesione sociale e sicurezza collettiva – hanno un ruolo centrale, come si evince sin dall’art. 2, dove si afferma esplicitamente e in maniera innovativa, che i beni comuni urbani sono funzionali al loro raggiungimento.

Non meno interessante è notare come si faccia riferimento alla promozione non del “benessere” ma del “bene” individuale e collettivo, spogliando gli obiettivi del regolamento da interpretazioni semplicistiche. I principi Non stupisce che agli ormai tradizionali principi di fiducia reciproca, informalità, autonomia civica, si affianchi anche quello di responsabilità sociale, di cui è fatta menzione […]

Statuto della Città metropolitana di Roma Capitale, 22 dicembre 2014

6 agosto 2015 | Diritto Statuti Statuti provinciali

palazzo Valentini

Secondo quanto previsto dalla legge 7 aprile 2014, n. 56 che ha riorganizzato gli enti territoriali provinciali, la Città metropolitana di Roma Capitale ha sostituito la Provincia di Roma, assumendone le funzioni. Lo Statuto del nuovo ente è stato approvato lo scorso 22 dicembre 2014 dalla Conferenza metropolitana.

Il testo contiene non poche disposizioni interessanti, alcune delle quali contemplano esplicitamente il principio di sussidiarietà orizzontale. In effetti, ad esso, fa chiaro riferimento l’art. 4 dello Statuto che è rubricato “Sussidiarietà orizzontale e verticale”, il quale afferma, al comma 1, che la Città metropolitana ispira la propria attività ai principi di sussidiarietà orizzontale e […]

Cons. St., sez. VI, sent. 12 febbraio 2015, n. 769

12 maggio 2015 | Consiglio di stato e CGA Regione Sicilia Diritto Giurisprudenza

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La sentenza scioglie il nodo relativo alla sussistenza della legittimazione ad agire delle associazioni ambientaliste ai sensi del codice dei beni culturali. Per il Consiglio di Stato, la speciale legittimazione ad appellare nel caso di autorizzazione paesaggistica si estende a tutte le altre ipotesi di autorizzazione presenti nel medesimo codice.

La sentenza Pur non essendo intervenute nel primo grado di giudizio, alcune associazioni ambientaliste avevano presentato appello contro una sentenza del T.a.r. Liguria in cui i giudici avevano negato l’adozione di misure cautelari per scongiurare l’eradicazione di un antico filare di pini marittimi situato in una piazza oggetto di riqualificazione architettonica. Il tribunale di primo […]