I fondi paritetici interprofessionali e il (dubbio) richiamo alla sussidiarietà orizzontale

16 giugno 2017 | Diritto Giurisprudenza Tar

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In ordine ai fondi paritetici interprofessionali, emergerebbe «un’ipotesi di delegazione di funzioni pubbliche nell’àmbito delle politiche di sviluppo della formazione professionale continua, coerentemente con il principio di sussidiarietà orizzontale di cui all’art. 118, ultimo comma, Cost». A ben guardare, tuttavia, l’assunto presta il fianco ad alcune criticità, specie perché offre una lettura restrittiva del richiamato principio costituzionale.

La sentenza Nel giudizio promosso dinanzi al Tar, Fondoprofessioni, fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate (di seguito “Fondo”), chiede l’annullamento, in via principale, della nota n. 25110/15, con la quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell’ambito dell’esercizio delle attività di vigilanza previste ai […]

Taranto, deliberazione del Consiglio comunale 28 dicembre 2016, n. 250

10 marzo 2017 | Diritto Norme Regolamenti comunali Senza categoria

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Il Regolamento adottato dal Consiglio comunale di Taranto ricalca, in modo piuttosto fedele, il testo regolamentare bolognese, valorizzando, nondimeno, il ruolo dei quartieri, in relazione allo sviluppo di percorsi di cittadinanza attiva e gestione condivisa dei beni comuni.

In primo luogo, in analogia con quanto previsto in molti altri testi regolamentari sull’amministrazione condivisa, la collaborazione con i cittadini attivi è concepita quale funzione istituzionale dell’amministrazione comunale, ai sensi dell’art. 118, co. 4, Cost.; l’organizzazione di tale funzione, inoltre, è tesa ad assicurare la prossimità al territorio, il coordinamento con gli organi di indirizzo […]

Baratto amministrativo o simbiosi mutualistica? Il saggio di Paolo Duret

14 febbraio 2017 | Recensioni Ricerche

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L’autore del presente saggio si concentra, in particolare, sull’analisi dell’art. 24, d.l. 12 settembre 2014, n. 133, prospettandone un’applicazione “sussidiariamente orientata”, conforme al modello regolamentare sull’amministrazione condivisa dei beni comuni, promosso e sostenuto da Labsus.

Il principio di sussidiarietà orizzontale quale motore della “simbiosi mutualistica” L’analisi dell’art. 24, d.l. n. 133/2014 – effettuata alla luce di contigue precedenti disposizioni legislative nazionali, nonché di alcuni pertinenti apporti dottrinari, principalmente giuridici, ma anche sociologici e politologici – costituisce l’occasione per affrontare una riflessione ad ampio spettro sulle potenzialità applicative del principio di […]

Bergamo, deliberazione del Consiglio comunale 19 gennaio 2016, n. 4

13 ottobre 2016 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il Regolamento del comune di Bergamo si allinea, per forma e contenuto, ad altri regolamenti sulla cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, promossi e sostenuti da Labsus, tesi ad attuare il principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale, caratterizzandosi, nondimeno, per il suo circoscritto ambito di applicazione soggettivo, ristretto alle sole “associazioni dei cittadini”.

Un regolamento per le associazioni dei cittadini Il Regolamento di Bergamo ripropone, sebbene in forma semplificata, quanto già visto in altri regolamenti comunali, promossi e sostenuti da Labsus, caratterizzandosi, in modo particolare, per il suo circoscritto ambito di applicazione soggettivo, ristretto alle sole associazioni dei cittadini – presumibilmente sia quelle “riconosciute” sia quelle “non riconosciute” […]

Pordenone, deliberazione del Consiglio comunale del 14 dicembre 2015, n. 50

4 agosto 2016 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il Regolamento pordenonese è da annoverare tra i molteplici ed apprezzabili testi regolamentari adottati dai comuni italiani che hanno ad oggetto la disciplina, nonché promozione, dei rapporti intercorrenti tra l’Amministrazione e i cittadini (attivi) per la cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni.

Si segnalano, in particolare, alcuni aspetti di rilievo. Innanzitutto, la disposizione di cui all’art. 1, co. 2 individua nel “principio della sostenibilità”, al contempo, economica, sociale ed ambientale, un caposaldo dell’intera infrastruttura giuridica assieme al ben noto principio di sussidiarietà orizzontale. Alle consuete definizioni regolamentari se ne aggiungono tre: la “comunità di riferimento”, intesa quale […]

Bisceglie, deliberazione del Consiglio comunale 27 aprile 2016, n. 45

1 giugno 2016 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il Regolamento di Bisceglie presenta elementi di contiguità con le esperienze regolamentari sulla cura e rigenerazione dei beni comuni urbani, promosse e sostenute da Labsus, anche se assume connotati specifici, fondati su di una particolare declinazione degli artt. 118, c. 4, Cost. e 24, d.l. 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. “Sblocca Italia”) attualmente vigente, incentrata sul “baratto amministrativo”.

Un Regolamento sul baratto amministrativo Il Regolamento del comune di Bisceglie sembra elaborato sulla falsariga di altri interventi normativi comunali che hanno assunto il modello di amministrazione condivisa quale nuovo schema giuridico entro cui concepire i rapporti intercorrenti tra i cittadini e l’amministrazione, presentando, al riguardo, analogie, attinenti alla strutturazione dell’articolato, al contenuto delle disposizioni, […]

Cons. St., sez. VI, 15 settembre 2015, n. 4304

17 gennaio 2016 | Consiglio di stato e CGA Regione Sicilia Diritto Giurisprudenza

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I fondi sono organismi a cui vengono delegate funzioni pubbliche nell’ambito delle politiche di sviluppo della formazione professionale continua, coerentemente con il disposto di cui all’art. 118, co. 4, Cost., rappresentando “segmenti di politiche formative con le relative risorse finanziarie”.

La sentenza Il Consiglio di Stato si pronuncia per la riforma della sentenza breve del Tar Lazio, Roma, sez. 3 bis, 23 dicembre 2014, n. 13111, nella quale viene rilevato il difetto (relativo) di giurisdizione del giudice amministrativo e, conseguentemente, devoluta la controversia al giudice ordinario, in tema di diniego di finanziamento di piani formativi. […]

Tar Toscana, sez. II, 13 luglio 2015, n. 1071

28 dicembre 2015 | Diritto Giurisprudenza Tar

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In materia di tutela ambientale, è ipotizzabile un respingimento delle eccezioni per difetto di legittimazione riferite ad un comitato spontaneo in possesso di determinati requisiti e/o a taluni cittadini che soddisfano il criterio della vicinitas, quando il pregiudizio sia agevolmente desumibile nei motivi di impugnazione e si ricolleghi alla tutela degli interessi diffusi.

La sentenza L’oggetto del contendere rilevato nella sentenza riguarda un’area di rilevante pregio ambientale, sita in Monticiano, interessata da un’attività amministrativa tesa al rilascio di atti di assenso, necessari alla costruzione ed esercizio di una centrale termoelettrica alimentata a biomassa lignea, da parte della società Renovo Bioenergy. Rispetto a tale attività si oppongono (in momenti […]

Civitavecchia, Deliberazione del Consiglio comunale, 30 settembre 2015, n. 76

16 novembre 2015 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il Regolamento di Civitavecchia rappresenta una conferma del modello di amministrazione condivisa che si è delineato negli ultimi due anni, caratterizzandosi comunque per alcune specificità attinenti in particolare alla disciplina dei soggetti, dei beni e soprattutto alle forme di sostegno e alla “disciplina digitale”.

I principi, l’organizzazione e l’azione amministrativa Risulta confermato il modello bolognese, quantomeno nei suoi capisaldi: il principio di sussidiarietà orizzontale, sancito nel testo regolamentare, sin dall’art. 1, assume una valenza immediatamente precettiva, per il tramite di alcune espresse disposizioni. Esso, infatti, oltre ad essere rinforzato, per così dire, da altri valori e principi generali, quali, […]

Ostuni, Deliberazione del Consiglio comunale, 25 novembre 2014, n. 54

15 ottobre 2015 | Diritto Norme Regolamenti comunali

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Il Regolamento sull’amministrazione condivisa adottato dal comune di Ostuni riproduce in forma quasi identica il testo bolognese, rispetto al quale si differenzia, fondamentalmente, per la “sola” omissione di un articolo, rubricato “materiali di consumo e dispositivi di protezione individuale”.

Giova premettere che, da un punto di vista sostanziale, l’omessa disposizione di cui all’art. 22 del Regolamento di Bologna appare inidonea a caratterizzare la disciplina regolamentare di Ostuni rispetto alle discipline regolamentari sull’amministrazione condivisa, adottate fino ad ora, dalle altre amministrazioni locali. In effetti, ciò non stupisce, se si tiene conto della marginalità dell’intervento di […]