Il Mulino Scodellino di Castel Bolognese come esempio di riqualificazione innovativa

5 dicembre 2016 | Casi beni comuni Vivibilità urbana

MULINO_SCODELLINO

L’antico molino di Scodellino a Castel Bolognese, struttura storica risalente alla fine del Trecento, giaceva in stato di abbandono fino a quando, nel 2009, un gruppo di cittadini del Comune si è riunito nell’associazione Amici del mulino Scodellino ponendosi il compito di preservare il rudere. Ne è nato un esperimento gestionale di collaborazione tra la formazione cittadina e il comune che ha permesso non solo la conservazione dell’immobile ma anche la promozione di eventi e iniziative culturali.

Il molino Scodellino del comune di Castel Bolognese (Ravenna) è l’ultimo esemplare delle costruzioni in mattoni che furono costruiti sul finire del quattordicesimo secolo lungo il corso del cosiddetto “canale dei molini”. Usato dai mugnai locali per secoli, il molino fu comunque custodito e abitato fino a 25 anni fa. Negli anni successivi la struttura […]

Il PalaLumaka di Reggio Calabria: dai ragazzi per i ragazzi

29 novembre 2016 | Casi beni comuni Scuola

LumaKaRC

A Reggio Calabria, l’esperienza unita alla giovane voglia di cambiare le condizioni di pubblica fruizione di un impianto sportivo porta alla nascita di nuovi spazi di aggregazione come il Palalumaka, sorto dalla collaborazione della famiglia Laganà con i ragazzi che fanno parte della loro scuola di Mini Basket.

L’intraprendente famiglia Laganà decide di prendersi cura e rimettere a nuovo la palestra della Scuola Ibico e delle zone limitrofe, per poter usufruire della stessa e far sì che i ragazzi appartenenti alla scuola di Mini Basket abbiano un loro spazio di coesione sociale, oltre che per i loro quotidiani allenamenti. In questa iniziativa vengono […]

Le Royal Occupé, la lunga “nuit debout” di Montpellier

14 novembre 2016 | Casi beni comuni Patti e beni comuni

Foto da Le Royal Occupé - Pagina personale FB 

Photopriise par Le Royal Occupé - Page personnelle FB

Il movimento Nuit debout dei primi mesi del 2016- notte in piedi, tradotto in italiano – nato in Francia contro la “Loi Travail” – la riforma sul lavoro approvata definitivamente dal governo francese nel luglio 2016 – ha messo in moto una mobilitazione che non solo ha portato nelle piazze francesi centinaia e centinaia di persone che hanno dato il via ad un nuovo modo di “fare protesta”, ma ha dato il via a un progetto di ricostruzione, di una lotta che coincide inevitabilmente con la ri-allocazione delle risorse, il riuso, la creatività. In una sola parola: cultura.
È proprio dalla Nuit debout di Montpellier, città a sud della Francia, che nasce “Le Royal Occupé”, un progetto per un nuovo spazio di cultura alternativa, creato nei locali dell’ex cinema di rue Boussairolles, chiuso definitivamente in ottobre 2014 e oggi sotto la cura di un gruppo di cittadini intenzionati a farne il punto di riferimento della città.
Di seguito, l’intervista – in francese – con Bastien, uno dei giovani co-gestori del progetto Royal Occupé. 

Imaginez un cinéma dont vous pouvez rencontrer un éspace soit de lutte positive soit de créativité; envisagez l’idée d’en faire un espace d’échange et de rencontre pour la communauté locale: donnez-lui un nom et vous aurez “Le Royal Occupé”, le centeneaire cinéma de Montpellier devenu aujourd’hui un atelier pour les citoyens et un exemple pour […]

“Piazza ragazzabile”, a Collegno giovani cittadini si prendono cura della città

31 ottobre 2016 | Ambiente Casi beni comuni

Piazzaragazzabile_Collegno

Coinvolgere i giovani nella cura condivisa degli spazi urbani è l’obiettivo del progetto “Piazza Ragazzabile. Cantiere/Laboratorio di ecologia urbana” promosso dal Comune di Collegno. Giunta alla sua diciassettesima edizione, l’iniziativa, rivolta a ragazzi a ragazze dai 14 ai 17 anni, fa parte del progetto “Collegno giovani”.

“La vedi la scritta su quest’altalena? L’ho fatta io qualche mese fa con i miei amici. Non volevamo essere cattivi, è che non sapevamo cosa fare. E non immaginavo ci fosse tutta questa fatica per pulire un pennarello, giuro che la prossima volta ci penserò due volte”, scherza Mattia che ha compiuto quattordici anni da […]

Bologna, Orfeonica in azione contro i graffiti e l’inciviltà

20 settembre 2016 | Casi beni comuni Patti e beni comuni

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L’associazione Orfeonica svolge dal 2013 un efficace lavoro di riqualificazione urbana in via Broccaindosso e in altre zone del quartiere San Vitale, a Bologna. Questo lavoro va dalla pulizia dei graffiti dai muri, dalle serrande e dai portoni alla cura e mantenimento del decoro dei portici.

 

 

Da tre anni ormai il quartiere San Vitale, soprattutto via Broccaindosso, è dunque la sede operativa di un progetto che svolge, prima di tutto, un’azione di sensibilizzazione verso i cittadini riguardo il mantenimento del decoro urbano e il rispetto del senso civico, ed un lavoro vero e proprio di riqualificazione urbana. L’associazione Orfeonica di Broccaindosso […]

Costanza e sinergia: ingredienti per il primo patto di collaborazione a L’Aquila

25 luglio 2016 | Casi beni comuni

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A quasi due anni dall’approvazione del Regolamento dei patti di collaborazione (così lo ha denominato il Comune di L’Aquila), i cittadini vedono concretizzarsi il primo patto di collaborazione. Tre associazioni promotrici, un’associazione per la progettazione, una parrocchia per la gestione, tanti cittadini impegnati nella realizzazione e l’amministrazione comunale pronta a mettere a disposizione mezzi e materiali: ecco tutti gli attori coinvolti nel patto di collaborazione per la riqualificazione e la gestione dell’area verde sottoutilizzata del quartiere Valle Pretara.

L’origine del percorso Il progetto ReUSEs (Reuse of Urban and Social Spaces) nasce nel 2015 su idea delle tre associazioni Policentrica Onlus, ViviamolAq e FabLabAq con lo scopo di mappare e riqualificare aree inutilizzate o sottoutilizzate della città. Il finanziamento del Comune, destinato ai progetti partecipativi, dà avvio al percorso articolato in quattro tappe: presentazione, […]

Welfare di comunità, “Rigenerare valore sociale nel lodigiano”

7 giugno 2016 | Casi beni comuni

Cambiamento_welfare_Lodi

Rispondere concretamente ai bisogni fondamentali delle famiglie e contrastarne il progressivo impoverimento sfruttando la cooperazione locale e territoriale attraverso nuove forme di welfare urbano. E’ questo l’obiettivo del progetto lanciato dal Comune di Lodi “Ri-generare valore sociale nel lodigiano” vincitore del bando promosso dalla Fondazione Cariplo.

 

A partire da maggio 2015 il Comune di Lodi, in partnership con decine di altre organizzazioni del territorio comprendente tutti i 62 Comuni della provincia lodigiana, ha dato vita al progetto “Ri-generare valore sociale nel lodigiano”, al fine di contrastare il progressivo impoverimento delle famiglie locali e sostenere le stesse in tre ambiti fondamentali: abitazione, […]

Faber city, la cooperativa di comunità di Alberobello

30 maggio 2016 | Patti e beni comuni Vivibilità urbana

alberobello

Faber City è la cooperativa di comunità di Alberobello, una cooperativa che vuole intercettare i bisogni dei cittadini e, di conseguenza, concepire risposte efficienti ed innovative rispetto a quelle attuate dagli attori tradizionali sia pubblici che privati. Le cooperative di comunità sono state regolamentate per la prima volta dalla legge regionale n. 23 del  20 […]

“Piccole piante crescono”, il primo Patto di collaborazione a Trento

22 marzo 2016 | Casi beni comuni Patti e beni comuni Scuola Sviluppo della persona

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Il comune di Trento ha sottoscritto il primo Patto di collaborazione coi suoi cittadini (leggi il testo). Il patto ha come oggetto la proposta della scuola media Bronzetti – Segantini per la rigenerazione di un’area verde e la costruzione di un orto antistante la scuola stessa.

Il progetto, denominato “Piccole piante crescono”, prevede la creazione ed il mantenimento di un’aiuola all’ingresso del giardino Lungo Fersina e la realizzazione di un orto didattico per gli alunni, coinvolgendoli non solo in atti pratici, come piantare annaffiare e concimare, ma anche in iniziative volte allo sviluppo di nuove conoscenze nei piccoli collaboratori: saper riconoscere […]

Cittadinanza attiva e amministrazione condivisa dei beni comuni

22 febbraio 2016 | Casi beni comuni

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Quello del 2015 è il primo Rapporto annuale di Labsus ed è arrivato alla fine del primo anno della lunga e intensa marcia del Regolamento per l’amministrazione condivisa, presentato a Bologna il 22 febbraio 2014. La sezione Beni comuni del portale di Labsus, all’inizio del 2016, è in procinto di ampliarsi, insieme con il portale stesso e soprattutto insieme alla stessa identità di Labsus.

Sin dalla sua nascita, nel 2005, il Laboratorio per la sussidiarietà ha infatti raccolto e valorizzato, attraverso un attento e costante lavoro redazionale, circa 500 esperienze di cittadinanza attiva che, in giro per l’Italia, si manifestavano nella loro forza trainante e mostravano le potenzialità di quell’Italia che Gregorio Arena definisce “attiva, responsabile e solidale”. Nel corso del […]