Costanza e sinergia: ingredienti per il primo patto di collaborazione a L’Aquila

25 luglio 2016 | Casi beni comuni

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A quasi due anni dall’approvazione del Regolamento dei patti di collaborazione (così lo ha denominato il Comune di L’Aquila), i cittadini vedono concretizzarsi il primo patto di collaborazione. Tre associazioni promotrici, un’associazione per la progettazione, una parrocchia per la gestione, tanti cittadini impegnati nella realizzazione e l’amministrazione comunale pronta a mettere a disposizione mezzi e materiali: ecco tutti gli attori coinvolti nel patto di collaborazione per la riqualificazione e la gestione dell’area verde sottoutilizzata del quartiere Valle Pretara.

L’origine del percorso Il progetto ReUSEs (Reuse of Urban and Social Spaces) nasce nel 2015 su idea delle tre associazioni Policentrica Onlus, ViviamolAq e FabLabAq con lo scopo di mappare e riqualificare aree inutilizzate o sottoutilizzate della città. Il finanziamento del Comune, destinato ai progetti partecipativi, dà avvio al percorso articolato in quattro tappe: presentazione, […]

Welfare di comunità, “Rigenerare valore sociale nel lodigiano”

7 giugno 2016 | Casi beni comuni

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Rispondere concretamente ai bisogni fondamentali delle famiglie e contrastarne il progressivo impoverimento sfruttando la cooperazione locale e territoriale attraverso nuove forme di welfare urbano. E’ questo l’obiettivo del progetto lanciato dal Comune di Lodi “Ri-generare valore sociale nel lodigiano” vincitore del bando promosso dalla Fondazione Cariplo.

 

A partire da maggio 2015 il Comune di Lodi, in partnership con decine di altre organizzazioni del territorio comprendente tutti i 62 Comuni della provincia lodigiana, ha dato vita al progetto “Ri-generare valore sociale nel lodigiano”, al fine di contrastare il progressivo impoverimento delle famiglie locali e sostenere le stesse in tre ambiti fondamentali: abitazione, […]

Faber city, la cooperativa di comunità di Alberobello

30 maggio 2016 | Patti e beni comuni Vivibilità urbana

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Faber City è la cooperativa di comunità di Alberobello, una cooperativa che vuole intercettare i bisogni dei cittadini e, di conseguenza, concepire risposte efficienti ed innovative rispetto a quelle attuate dagli attori tradizionali sia pubblici che privati. Le cooperative di comunità sono state regolamentate per la prima volta dalla legge regionale n. 23 del  20 […]

“Piccole piante crescono”, il primo Patto di collaborazione a Trento

22 marzo 2016 | Casi beni comuni Patti e beni comuni Scuola Sviluppo della persona

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Il comune di Trento ha sottoscritto il primo Patto di collaborazione coi suoi cittadini (leggi il testo). Il patto ha come oggetto la proposta della scuola media Bronzetti – Segantini per la rigenerazione di un’area verde e la costruzione di un orto antistante la scuola stessa.

Il progetto, denominato “Piccole piante crescono”, prevede la creazione ed il mantenimento di un’aiuola all’ingresso del giardino Lungo Fersina e la realizzazione di un orto didattico per gli alunni, coinvolgendoli non solo in atti pratici, come piantare annaffiare e concimare, ma anche in iniziative volte allo sviluppo di nuove conoscenze nei piccoli collaboratori: saper riconoscere […]

Cittadinanza attiva e amministrazione condivisa dei beni comuni

22 febbraio 2016 | Casi beni comuni

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Quello del 2015 è il primo Rapporto annuale di Labsus ed è arrivato alla fine del primo anno della lunga e intensa marcia del Regolamento per l’amministrazione condivisa, presentato a Bologna il 22 febbraio 2014. La sezione Beni comuni del portale di Labsus, all’inizio del 2016, è in procinto di ampliarsi, insieme con il portale stesso e soprattutto insieme alla stessa identità di Labsus.

Sin dalla sua nascita, nel 2005, il Laboratorio per la sussidiarietà ha infatti raccolto e valorizzato, attraverso un attento e costante lavoro redazionale, circa 500 esperienze di cittadinanza attiva che, in giro per l’Italia, si manifestavano nella loro forza trainante e mostravano le potenzialità di quell’Italia che Gregorio Arena definisce “attiva, responsabile e solidale”. Nel corso del […]

Il filo verde dell’accoglienza: a Terni un parco per l’integrazione sociale

8 febbraio 2016 | Casi beni comuni Integrazione Rapporti sociali Sviluppo della persona Vivibilità urbana

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Terni. Ci troviamo in via del Centenario, una lunga via tra i quartieri periferici di Borgo Rivo e Campitelli, dove si trova il Parco Anallergico, un’area pubblica realizzata grazie al contributo della Onlus “Bruna Vecchietti” e che ha visto coinvolti nella progettazione gli studenti di alcune scuole secondarie di primo grado.

Un cosiddetto urban common che, per la sua collocazione e dimensione, ben si presterebbe alla realizzazione di molteplici progetti in grado di coinvolgere tutti gli abitanti e le diverse associazioni che da anni animano il territorio. Un progetto per la multiculturalità In questo scenario collettivo, come in molte altre città italiane, si inserisce l’attuale tematica […]

A Genzano di Roma i cittadini danno vita a un parco pubblico

| Ambiente Casi beni comuni Vivibilità urbana

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A ridosso della splendida via dell’Appia Antica, il quartiere di Montecagnoletto a Genzano di Roma, con un passato di quartiere dormitorio, da un anno e mezzo circa si è trasformato completamente e questo grazie ai volontari del Comitato civico, che hanno preso in gestione un’area in disuso del comune per trasformarla in un parco pubblico, oggi luogo di ritrovo e spazio di aggregazione per tutti.

A partire dalla primavera del 2014, il Comitato civico Montecagnoletto di Genzano di Roma si adopera per l’apertura, la cura e la manutenzione ordinaria di un parco pubblico nel cuore del quartiere, a via Segantini. Quella che prima era un’area in disuso del Comune diventa così uno spazio verde e soprattutto un centro di aggregazione […]

A Genzano di Roma i cittadini danno vita a un parco pubblico

22 gennaio 2016 | Ambiente Casi beni comuni Famiglia Rapporti sociali Risorse pubbliche Vivibilità urbana

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A ridosso della splendida via dell’Appia Antica, il quartiere di Montecagnoletto di Genzano di Roma, con un passato di quartiere dormitorio, da un anno e mezzo circa si è trasformato completamente: e questo grazie ai volontari del Comitato civico che hanno preso in gestione un’area in disuso del Comune per trasformarla in un parco pubblico, oggi luogo di ritrovo e spazio di aggregazione per tutti.

A partire dalla primavera del 2014, il Comitato civico Montecagnoletto di Genzano di Roma si adopera per l’apertura, la cura e la manutenzione ordinaria di un parco pubblico nel cuore del quartiere, a via Segantini. Quella che prima era un’area in disuso del Comune diventa così uno spazio verde e soprattutto un centro di aggregazione […]

I muri di Via Petroni (BO) ridipinti dai cittadini

10 gennaio 2016 | Casi beni comuni Rapporti con le istituzioni Rapporti sociali Vivibilità urbana

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Via Petroni a Bologna è spesso oggetto di scritte e graffiti che ne imbrattano i muri: i residenti non si arrendono e decidono di ridipingere regolarmente da sé i muri imbrattati di scritte. Le obiezioni dell’amministrazione sulla tonalità di colore utilizzata non scuote la rete di cittadini solidali al comitato di quartiere, i quali al contrario scendono in strada sempre più numerosi.

Godono di un gran sostegno questi intraprendenti cittadini che, armati di pennelli e colore, trascorrono le domeniche mattina a ridipingere i muri del loro quartiere tra l’approvazione e la solidarietà dei passanti. L’iniziativa “Ridipingiamo i muri di Via Petroni” si svolge regolarmente da due anni e vede progressivamente aumentare il numero dei partecipanti che vogliono […]

A Formello l’arte contemporanea è diffusa

28 dicembre 2015 | Beni e attività culturali Casi beni comuni Rapporti con le istituzioni Risorse pubbliche

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Il 12 dicembre scorso, a Formello in provincia di Roma, è stato inagurato il DIF, il Museo diffuso della città di Formello. A partire dalle donazioni degli artisti, il museo ha lo scopo di portare l’arte contemporanea in spazi pubblici e privati, per rendere l’esperienza artistica un’occasione di partecipazione da parte di tutti. Case, esercizi commerciali, scuole, strade, piazze e parchi, uffici comunali, persino il cimitero: ogni spazio è idoneo ad accogliere opere che ne rispettano le caratteristiche specifiche, in uno spirito di accoglienza e solidarietà, appunto, diffuse.

Proprio come l’ape, simbolo del museo, il dispositivo museale di Formello muove “di fiore in fiore”, portando le opere d’arte in luoghi dove non ci si aspetterebbe di trovarla: la biblioteca, gli uffici del Comune, le case, le strade e le piazze. Gli artisti donano volontariamente le loro opere, che vengono poi “adottate” dai titolari […]