Corte costituzionale 11 maggio 2017, n. 103

10 settembre 2017 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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In questa interessante sentenza, la Corte costituzionale ha avuto l’occasione di tornare a pronunciarsi in merito all’ordinamento dei beni demaniali di uso civico, mettendo ancora una volta in risalto il loro legame con i principi costituzionali posti a tutela dell’ambiente e del paesaggio.

La sentenza Il caso prende origine dall’impugnazione, in via diretta, della legge di stabilità della Regione Sardegna per il 2016 (l.r. Autonoma Sardegna 11 aprile 2016, n. 5, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione per l’anno 2016 e per gli anni 2016-2018”) sotto vari profili, tra cui i commi 24, 25, 26 […]

Corte Cost., 21 dicembre 2016, n. 287

20 gennaio 2017 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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L’art. 118, co. 4, Cost. non pone una regola attributiva di specifiche competenze regionali e, di conseguenza, è inidoneo a fungere da parametro di giudizio nell’ambito di un procedimento in via principale dinanzi alla Corte Costituzionale.

La sentenza Con giudizio promosso in via principale, la Regione Lombardia lamenta l’incostituzionalità del primo articolo del decreto di riforma del comparto delle banche popolari (d.l. n. 3/2015, conv. l. n. 33/2015). La disposizione impugnata fissa a otto miliardi di euro la consistenza patrimoniale massima degli istituti di credito popolare, imponendo a questi, in caso […]

Corte costituzionale, sentenza 23 febbraio 2016, n. 63

25 agosto 2016 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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La questione di legittimità costituzionale, promossa in via diretta dal governo e affrontata in questa sentenza, riguarda alcuni commi degli artt. 70 e 72 della legge della Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) come recentemente modificati dalla l. r. 3 febbraio 2015, n. 2.

La sentenza La novella del 2015 ha toccato i criteri per l’applicazione agli enti delle confessioni religiose diverse da quella cattolica delle disposizioni riguardanti la pianificazione, il finanziamento e la realizzazione di edifici di culto e di attrezzature destinate a servizi religiosi. I dubbi di incostituzionalità sono sorti in ragione del fatto che tali disposizioni […]

Corte Cost., 9 giugno 2015, n. 189

27 novembre 2015 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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Nell’ambito di un intervento speciale perequativo, ex art. 119, quinto comma, Cost., spetta al legislatore statale la scelta dello schema procedimentale ritenuto più adeguato ad assicurare l’ottimale realizzazione degli obiettivi perseguiti attraverso lo stanziamento dei contributi.

 

La sentenza Ricorrendo in via principale, la Regione Veneto promuove questione di legittimità costituzionale dell’art. 18, co. 9, del d.l. 69/2013 (cd. Decreto del Fare, conv. l. 98/2013). La disposizione impugnata disciplina il programma “6000 Campanili”, destinato al finanziamento di una serie di interventi infrastrutturali realizzati dai comuni di piccole dimensioni. La ricorrente ravvisa gli […]

Corte costituzionale, 25 giugno 2015, n. 119

27 luglio 2015 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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È illegittima per discriminazione la limitazione dell’accesso al servizio civile nazionale riservato ai soli cittadini italiani. L’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà da parte degli stranieri regolarmente soggiornanti integra un servizio volto al bene comune meritevole di protezione.

  La sentenza Alla corte costituzionale è offerta una nuova occasione per pronunciarsi sul servizio civile nazionale. Questa volta il caso è generato dalla decisione della corte di cassazione di avvalersi dell’art. 363, c. 3, codice di procedura civile, che consente di esercitare la funzione di nomofiliachia a prescindere dall’interesse per la risoluzione del caso […]

Corte cost., 18 luglio 2013, n. 203

27 giugno 2015 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 42, co. 5, del d.lgs. del 26 marzo 2001, n. 151 nella parte in cui, in assenza di altri soggetti idonei a prendersi cura della persona disabile in situazione di gravità, non include nel novero dei soggetti legittimati a fruire del congedo il parente o l’affine entro il terzo grado.

La sentenza La Corte costituzionale, con sentenza 18 luglio 2013, n. 203, si pronuncia in merito alla questione di legittimità costituzionale dell’art. 42, comma 5 del d.lgs. 26 marzo 2001, n. 151, presunto in contrasto con gli artt. 2, 3, 4, 29, 32, 45 e 118, quarto comma, della Costituzione. La questione viene promossa dal […]

Corte Cost., 27 giugno 2012, n. 163

23 maggio 2015 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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In presenza di istanze unitarie lo Stato può legittimamente derogare al riparto delle competenze stabilito dalla Costituzione, purché, nell’esercizio delle funzioni di spettanza regionale, preveda forme di leale collaborazione con le Regioni private delle loro potestà.

La sentenza La Regione Liguria sottopone al vaglio della Corte costituzionale l’art. 30, commi 1 e 3, del D.l. n. 98/2011 (convertito con L. n. 111/2011), dubitando della conformità delle disposizioni impugnate al dettato degli artt. 117, terzo comma, e 118 della Costituzione, oltreché al principio di leale collaborazione. Le norme censurate, infatti, pur incidendo […]

Corte Cost., 25 novembre 2011, n. 320

4 settembre 2014 | Corte costituzionale Diritto Giurisprudenza

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La proprietà pubblica delle reti implica, indubbiamente, l’assoggettamento di queste – e dunque anche delle reti idriche – al regime giuridico del demanio accidentale pubblico, con conseguente divieto di cessione e di mutamento della destinazione pubblica.

La sentenza La Corte costituzionale ha dichiarato nella presente sentenza l’incostituzionalità di alcune disposizioni legislative della Regione Lombardia (commi 2 e 4 dell’art. 49 della l. r. 12 dicembre 2003, n. 26, introdotti dall’art. 1, c. 1 della l. r. 27 dicembre 2010, n. 21) che stabilivano la possibilità per gli enti locali di costituire […]

20 luglio 2012, n. 199

30 luglio 2012 | Corte costituzionale

Una norma legislativa che riproponga nella sostanza una norma abrogata attraverso consultazione referendaria è incostituzionale per violazione dell’art. 75 cost., nel caso in cui, successivamente all’abrogazione, né il quadro politico, né le circostanze di fatto siano tali da giustificare un effetto di vanificazione della volontà popolare.

La sentenza La Corte costituzionale si è pronunciata su ricorsi proposti da diverse regioni italiane in merito alla legittimità dell’art. 4, d.l. 138 del 2011, convertito nella legge 148 del 2011. Tale articolo ha inteso colmare il vuoto determinato dall’abrogazione dell’art. 23-bis, d.l. n. 112 del 2008, riguardante la disciplina dei servizi pubblici locali, per […]

22 luglio 2011, n. 232

1 luglio 2012 | Corte costituzionale

Il legislatore nazione e le singole regioni (o gruppi di esse) possono dettare, stringendo specifici accordi, la disciplina di esercizio di funzioni amministrative da parte dello Stato anche in materie in potestà legislativa concorrente o residuale.

La decisione La Corte costituzionale, con la sentenza in esame, si è pronunziata, in sede di giudizio di legittimità costituzionale in via principale promosso dalla Regione Puglia, sulla legittimità costituzionale dell’art. 43 del d. l. 31 maggio 2010, n. 78, recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito con modificazioni […]