I Linguaggi della Cura, un progetto per l’inclusione sociale delle persone con disagio mentale

27 marzo 2017 | Casi beni comuni Salute

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Favorire la partecipazione attiva alla vita della comunità locale e l’inclusione sociale delle persone con disagio mentale è l’obiettivo del progetto “I Linguaggi della Cura: Arte in Salute”. Il progetto, promosso dall’associazione UmanaMente in collaborazione con il Dipartimento di salute mentale, dipendenze patologiche – Ausl Bologna, vede il coinvolgimento diretto degli studenti delle scuole bolognesi nei diversi laboratori di musica, scrittura e teatro rivolti a persone portatrici di disagi psichici.

“L’arte, ha sempre risposto ai bisogni dell’essere umano di esprimersi, di comunicare e di dare forma alle proprie emozioni e, grazie al suo linguaggio simbolico, aiuta a rendere più accessibili quei vissuti che la persona non riesce ad esprimere a livello verbale”. Tale concezione anima i collaboratori delle associazioni di promozione sociale di Bologna UmanaMente […]

Modica, Crisci Ranni: la creazione di un cantiere educativo al servizio dei cittadini più piccoli

13 marzo 2017 | Casi beni comuni Patti e beni comuni

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Un cantiere educativo in cui fornire supporto nella crescita ai più piccoli, un luogo in cui sottolineare l’importanza della sostenibilità, il risultato di un lavoro di mutua collaborazione tra istituzioni e cittadini. E’ questo l’obiettivo di Crisci Ranni progetto promosso dal Comune di Modica in collaborazione con l’associazione Don Puglisi.

Crisci Ranni è il nome del progetto promosso nel territorio di Modica, nell’ibleo, volto alla creazione e allo sviluppo di un luogo in cui i più piccoli possano crescere in modo consapevole e responsabile. Il progetto è nato nel 2010 grazie ad una collaborazione tra il comune di Modica (in provincia di Ragusa) e l’associazione […]

L’Hortus Conclusus di Parco Dora: a Torino il primo patto di collaborazione

27 febbraio 2017 | Patti di collaborazione Patti e beni comuni

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L’hortus conclusus” di Parco Dora è il primo patto di collaborazione della città di Torino: della realizzazione del progetto si occuperà l’associazione Innesto che lo avrà in carico sino al 2020. Tutti i cittadini e le realtà associative potranno inviare al comune di Torino osservazioni e suggerimenti entro le ore 12 del 3 marzo.

Ad un anno dall’approvazione del Regolamento sui beni comuni (con deliberazione del Consiglio Comunale in data 11 gennaio 2016), anche Torino avvia il primo patto di collaborazione tra cittadini e amministrazione: al centro del progetto vi è l’Hortus Conclusus di Parco Dora. Si tratta dell’area dove un tempo sorgevano i laminatoi delle Ferriere Fiat ed […]

La sfida di Officine Zero: lavoro, rigenerazione e innovazione

9 febbraio 2017 | Casi beni comuni Patti e beni comuni

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Il mondo del lavoro è cambiato. Robotizzazione, precarietà, delocalizzazioni, informatizzazione sono alcune delle parole che usiamo per descrivere questi cambiamenti. Dietro questi cambiamenti però ci sono storie: quelle delle persone e dei luoghi che questi cambiamenti li hanno vissuti e li vivono ogni giorno in prima persona. È il caso dell’ex stabilimento RSI a Roma e dei suoi occupanti, ossia di Officine Zero.

È la storia di un grande stabilimento industriale, a pochi metri dalla stazione Tiburtina a Roma, specializzato nella cura dei vagoni letto che, con la scomparsa dei wagon lits, ha chiuso. Nel 2010 la cassa integrazione e nel 2012 l’occupazione dello stabilimento da parte di ex operai supportati, a partire dal giugno del 2013, da […]

Spesa Sospesa: a Cortona un patto di collaborazione per la solidarietà

31 gennaio 2017 | Casi beni comuni Patti e beni comuni

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Nuovo Patto di collaborazione tra il comune di Cortona, Radio Incontri Inblu e Centro di Ascolto Caritas Cortona: è il progetto “Spesa sospesa” promosso dal Banco alimentare con il supporto delle Associazioni di Categoria. Presso gli esercizi aderenti sarà possibile lasciare un prodotto di prima necessità che sarà poi devoluto  dai volontari a persone bisognose.

Cortona verso la solidarietà: anche il comune aretese ha preso parte all’iniziativa lanciata dal Banco alimentare. Spesa sospesa è l’iniziativa oggetto del Patto di collaborazione stipulato tra il comune di Cortona, Radio Incontri Inblu e Centro di Ascolto Caritas Cortona: l’obiettivo, come si legge nel testo, è quello di “promuovere la solidarietà degli esercizi commerciali del […]

Il regolamento di Anagni a due anni dall’approvazione

16 gennaio 2017 | Casi beni comuni Patti e beni comuni

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Anagni, in provincia di Frosinone, è il primo comune del Lazio ad aver adottato il regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani. A due dall’approvazione del testo sono due i principali patti di collaborazione adottati che riguardano la cura degli spazi verdi della piscina comunale e la manutenzione del fontanile Mararozzo.

Il regolamento sull’amministrazione condivisa, il primo della regione Lazio, è stato adottato nella seduta del consiglio comunale del 23 dicembre 2014. L’approvazione del testo normativo è stata possibile grazie all’attività di supporto di Labsus sia nella fase di promozione del regolamento che in quella di stesura. Il regolamento così concepito si basa sui patti di […]

Fare storie in biblioteca: a Trento il nuovo patto di collaborazione

19 dicembre 2016 | Patti di collaborazione Patti e beni comuni

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Dal primo ottobre 2016, presso il punto di prestito di Madonna Bianca a Trento, ha preso avvio il patto di collaborazione promosso dal Tavolo Torri ed accolto e coordinato dal Progetto beni comuni e semplificazione. La proposta, di cui avevamo scritto mesi fa, ha come finalità quella di garantire una maggior fruizione del punto di prestito attraverso un incremento delle ore d’apertura e mediante una maggiore offerta di servizi per il territorio.

Distante dalle vie del centro, in Piazzale Europa 11, a Trento, sorge il punto di prestito di Madonna Bianca: dal primo ottobre 2016 la biblioteca ha intrapreso un nuovo percorso mirando, nel tempo, a divenire un importante centro culturale e di innovazione sociale per il territorio. “Fare storie in biblioteca”, la proposta avanzata dal Tavolo […]

Il Mulino Scodellino di Castel Bolognese come esempio di riqualificazione innovativa

5 dicembre 2016 | Casi beni comuni Vivibilità urbana

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L’antico molino di Scodellino a Castel Bolognese, struttura storica risalente alla fine del Trecento, giaceva in stato di abbandono fino a quando, nel 2009, un gruppo di cittadini del Comune si è riunito nell’associazione Amici del mulino Scodellino ponendosi il compito di preservare il rudere. Ne è nato un esperimento gestionale di collaborazione tra la formazione cittadina e il comune che ha permesso non solo la conservazione dell’immobile ma anche la promozione di eventi e iniziative culturali.

Il molino Scodellino del comune di Castel Bolognese (Ravenna) è l’ultimo esemplare delle costruzioni in mattoni che furono costruiti sul finire del quattordicesimo secolo lungo il corso del cosiddetto “canale dei molini”. Usato dai mugnai locali per secoli, il molino fu comunque custodito e abitato fino a 25 anni fa. Negli anni successivi la struttura […]

Il PalaLumaka di Reggio Calabria: dai ragazzi per i ragazzi

29 novembre 2016 | Casi beni comuni Scuola

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A Reggio Calabria, l’esperienza unita alla giovane voglia di cambiare le condizioni di pubblica fruizione di un impianto sportivo porta alla nascita di nuovi spazi di aggregazione come il Palalumaka, sorto dalla collaborazione della famiglia Laganà con i ragazzi che fanno parte della loro scuola di Mini Basket.

L’intraprendente famiglia Laganà decide di prendersi cura e rimettere a nuovo la palestra della Scuola Ibico e delle zone limitrofe, per poter usufruire della stessa e far sì che i ragazzi appartenenti alla scuola di Mini Basket abbiano un loro spazio di coesione sociale, oltre che per i loro quotidiani allenamenti. In questa iniziativa vengono […]

Le Royal Occupé, la lunga “nuit debout” di Montpellier

14 novembre 2016 | Casi beni comuni Patti e beni comuni

Foto da Le Royal Occupé - Pagina personale FB 

Photopriise par Le Royal Occupé - Page personnelle FB

Il movimento Nuit debout dei primi mesi del 2016- notte in piedi, tradotto in italiano – nato in Francia contro la “Loi Travail” – la riforma sul lavoro approvata definitivamente dal governo francese nel luglio 2016 – ha messo in moto una mobilitazione che non solo ha portato nelle piazze francesi centinaia e centinaia di persone che hanno dato il via ad un nuovo modo di “fare protesta”, ma ha dato il via a un progetto di ricostruzione, di una lotta che coincide inevitabilmente con la ri-allocazione delle risorse, il riuso, la creatività. In una sola parola: cultura.
È proprio dalla Nuit debout di Montpellier, città a sud della Francia, che nasce “Le Royal Occupé”, un progetto per un nuovo spazio di cultura alternativa, creato nei locali dell’ex cinema di rue Boussairolles, chiuso definitivamente in ottobre 2014 e oggi sotto la cura di un gruppo di cittadini intenzionati a farne il punto di riferimento della città.
Di seguito, l’intervista – in francese – con Bastien, uno dei giovani co-gestori del progetto Royal Occupé. 

Imaginez un cinéma dont vous pouvez rencontrer un éspace soit de lutte positive soit de créativité; envisagez l’idée d’en faire un espace d’échange et de rencontre pour la communauté locale: donnez-lui un nom et vous aurez “Le Royal Occupé”, le centeneaire cinéma de Montpellier devenu aujourd’hui un atelier pour les citoyens et un exemple pour […]