comitato scientifico, composto da personalità di spicco nei vari settori della società italiana che avranno il compito di progettare la loro realizzazione.
attendono una crescita passa dal 34,3 percento al 35,3 percento mentre quelle che si dichiarano in difficoltà scendono dal 26,5 percento al 23,3 percento. Nonostante questi numeri, in linea di massima positivi, le maggiori difficoltà afferiscono alle cooperative sociali di tipo B (1), vale a dire quelle finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Per questo motivo circa il 40 percento delle imprese in crisi lo scorso anno continuano a manifestare un trend negativo contro il 26 percento che si attende un miglioramento.
collaborazioni prevedano margini di crescita. A confermare questo trend è Paolo Venturi direttore Aiccon, “proprio in uno scenario come l’attuale, tuttavia si conferma decisiva la capacità di dare vita a nuove alleanze: l’avvio di partnership con soggetti pubblici e privati può rappresentare la carta vincente”. Se la formula vincente è la partnership pubblico-privato contro la crisi, secondo Venturi, allora, “sarà interessante soprattutto monitorare come evolveranno le collaborazioni con la pubblica amministrazione, che rimangono a tutt’oggi preponderanti sul totale delle attività”.
dimostra Eco home plus, un modulo sperimentale prefabbricato che non solo è auto sufficiente dal punto di vista energetico, ma prevede la possibilità di inserire nel sistema il surplus di energia prodotta. Dotato di pannelli solari e di pompa di calore geotermica questo prefabbricato, la cui sperimentazione sta avvenendo in Canada, in condizioni climatiche quindi difficili, dimostra come sia possibile oramai una generazione di energia ad impatto zero. Basti pensare che secondo i dati, questa casa, risparmierà le circa 8 tonnellate di anidride carbonica emesse da un abitazione standard in un anno. Il volontariato – spiega Marco Granelli, presidente di Csvnet – “produce sì servizi, ma anche e soprattutto coesione sociale, partecipazione, cittadinanza”. Elementi fondamentali di un’attività no profit che non solo non possono essere misurati in modo adeguato in termini meramente economici ma che potrebbero addirittura influire negativamente sul risultato finale di una valutazione di questo tipo.
“Per certi obiettivi - continua Granelli - tre professionisti possono essere più efficienti di 50 volontari, ma non costruiscono coesione sociale". Nei bandi si dovrebbe "tenere conto di alcuni fattori: quanti sono i volontari coinvolti, quale sia la capacità di aggregare nuove persone... Qualcuno già lo fa". In genere, però, quando un ente pubblico o una fondazione o altri soggetti sono chiamati a valutare un progetto, questi aspetti non vengono valutati a sufficienza o non vengono valutati affatto.
Un altro problema è che molte organizzazioni spesso subiscono con fastidio la valutazione – per esempio quando intendono partecipare a un bando pubblico – anzichè servirsene come un prezioso strumento per verificare la bontà del lavoro svolto e migliorare l’efficacia della propria azione. “Purtroppo, spesso solo la necessità di presentare progetti obbliga le organizzazioni ad affrontare il problema” - fa notare Francesca Busnelli, dello studio Aliante.
A questo proposito Csvnet ha pubblicato delle linee guida che dovrebbero aiutare le organizzazioni a redigere un proprio bilancio sociale mentre i Centri di servizio stanno intervenendo sulla formazione in questo campo. “Strumenti come il bilancio sociale fanno crescere. Il volontariato si deve liberare dall'idea che gratuito sia sinonimo di buono”, conclude Granelli.
Si legge nel vademecum stilato da Csvnet: "Tutti coloro che, in un modo o in un altro, sostengono un’organizzazione (donatori, volontari, ecc.), ma anche i destinatari dei servizi, ed in generale la società tutta, devono avere la possibilità di sapere quante risorse pervengono all’organizzazione, quale è la loro provenienza, come vengono utilizzate, quali risultati producono".
Le linee guida si articolano in quattro parti:
- Premessa metodologica, in cui sono definiti gli obiettivi, il loro ambito di applicazione e vengono esplicitate le scelte metodologiche adottate;
- Nozione di bilancio di missione, di bilancio sociale e principi di rendicontazione;
- Il processo di rendicontazione, in cui sono indicati gli elementi fondamentali che devono caratterizzare il processo di realizzazione e comunicazione del bilancio di missione e sociale;
- Struttura e contenuti, in cui si individuano le informazioni che il bilancio di missione ed il bilancio sociale devono contenere.
“Per il volontariato servono indicatori diversi da quelli delle aziende – afferma Andrea Volterrani, autore de ‘Il gusto del volontariato’ – più che il criterio dell'economicità (fare le cose al minimo costo) è importante il criterio della sostenibilità (ottenere il meglio in rapporto alle risorse del territorio”. Secondo Volterrani - che ha collaborato con il Csvnet toscano - “le organizzazioni tutte dedite al fare spesso perdono la capacità di coinvolgimento, per cui soffrono di turn over continuo e progressivo impoverimento. Altre, più attente a valorizzare e coinvolgere le persone, si garantiscono continuità e capacità di incidere”.
spesa di circa settemila euro, finanziando il comune senza chiedere nulla in cambio. Mossi semplicemente dall’affetto per la propria terra e dall’incapacità della politica di trovare una soluzione per le famiglie dei 220 bambini delle elementari. Una spesa non da poco, considerando che per un bimbo di prima o seconda servono circa 19 euro, cifra che sale fino a 25 euro per chi è in terza e addirittura 40 euro per le quarte e le quinte, per via dei testi di inglese e di religione. ![]() |
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