Elementi qualificanti in concreto la differenziazione della posizione del soggetto ricorrente sono il collegamento stabile con il territorio interessato e un'azione associativa dotata di adeguata consistenza e di rappresentatività degli interessi da tutelare
Cercare di fermare il consumo del territorio, equilibrare lo sviluppo edilizio con la presenza di spazi verdi e ripensare a una riqualificazione verde degli edifici già esistenti: sono questi i principi su cui si ispira la nuova normativa nazionale sullo sviluppo degli spazi verdi urbani approvata sul finire della legislatura e pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 13 gennaio.
La qualità di operatore economico può essere attribuita anche a soggetti senza scopo di lucro che operano occasionalmente sul mercato o godono di finanziamenti pubblici.
La sussidiarietà orizzontale è finalizzata a promuovere e sostenere i corpi intermedi, le associazioni spontanee dei cittadini per la realizzazione di interessi propri e dunque non legittima soluzioni che consentano agli enti rappresentativi di comunità territoriali di sostituirsi a loro.
Nella nostra analisi dei regolamenti comunali per l’adozione da parte di cittadini e associazioni di aree verdi e spazi pubblici per una loro manutenzione e cura abbiamo preso come esempi i regolamenti adottati in alcune realtà comunali medio grandi del nostro territorio nazionale: Albano Laziale in provincia di Roma, passando poi per la provincia di Brescia con il regolamento del comune di Lumezzane, il Comune di Luco De Marsi in Abruzzo e poi il capoluogo di provincia di Ferrara. Ora cercheremo di illustrare in una panoramica nazionale i punti in comune e gli aspetti fondamentali dei regolamenti per la realizzazione di microprogetti di interesse locale adottati in diverse realtà comunali. I regolamenti adottati cercano di creare una sinergia tra il pubblico e il privato nella gestione, manutenzione e cura del bene comune, in modo particolare aree verdi, ma anche spazi pubblici come strade e piazze in attuazione del principio costituzionale della sussidiarietà.
- Regolamenti microprogetti: panoramica nazionale
- NAPOLI regolamento Costituente dei beni comuni
- Regolamenti arte muraria: panoramica nazionale
- FERRARA Regolamento adozione aree verdi pubbliche
- LUCO DEI MARSI regolamento per l'adozione di spazi verdi
- PRATO regolamento per la realizzazione di murales
- ASCOLI PICENO: regolamento microprogetti di interesse locale
- LUMEZZANE regolamento per l'adozione di aree pubbliche
- Chi cento ne fa una ne aspetti
- Piemonte Regolamento delle autogestioni in edilizia sociale
- BRA regolamento su writing e creatività urbana
- BOLOGNA regolamento per microprogetti di interesse locale
- TRENTO legge 1 del 2 marzo 2011
- ALBANO LAZIALE regolamento sull'adozione di aree verdi
- Emilia-Romagna - Legge 6 del 30 giugno 2011
- ABRUZZO – Legge 83/4 del 14 giugno 2011
- Atto d'indirizzo del 24 marzo 2011 dell’Agenzia per le Onlus
- UMBRIA - legge 16 del 29 luglio 2009
- BASILICATA - legge 4 del 14 febbraio 2007
- DPCM n. 51 del 26 gennaio 2011
- CALABRIA - leggi 3, 5 e 7 del 7 marzo 2011
- Cons., dir., 19 maggio 2010, 2010/30/Ue
- L’economia sociale europea
- Giovani cittadini attivi per una vera democrazia
- Decreto n. 177 del 14 settembre 2010
- Servizi sociali per chi guida in stato di ebbrezza
- Organismi indipendenti di valutazione
- La valutazione civica dei servizi pubblici
- Tagli al 5X1000 nella legge di stabilità 2011
- Il no profit protagonista del microcredito
La Fiera dei Beni Comuni torna a Napoli
Consolidatasi negli anni, la Fiera dei Beni Comuni rappresenta un occasione di richiamo nel panorama del volontariato locale coordianto dal Centro Servizi per il Volontariato di Napoli (CSV), in grado di offrire un occasione di incontro, confronto critico ma anche di condivisione di buone prassi e di esperienze....
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