Il via all'amministrazione condivisa di Reggio Emilia
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mercoledì 20 maggio 2009 | Chiara Natalini   
Labsus ha ispirato e collaborato al progetto
Enti locali e associazioni di cittadini per la riqualificazione del territorio. La fase operativa del progetto Labsus-Comune di Reggio Emilia, denominato "Amministrazione condivisa", inizia dal sottopasso ciclopedonale di via Roma. Il 30 e il 31 maggio a scendere in campo e rimboccarsi le maniche saranno i cittadini, attivi più che mai.
Cittadini non si nasce, si diventa
Il Comune di Reggio Emilia, con la collaborazione di Labsus e con il coinvolgimento di associazioni e soggetti operanti sul territorio, ha avviato il progetto Amministrazione condivisa. Esso consiste in un patto sancito tra Enti Locali e cittadini al fine di intervenire direttamente ed in modo collaborativo alla cura dei beni comuni. Nella corso della fase formativa e dialogica del progetto, sono stati individuati due interventi specifici: l'uno di scambio intergenerazionale al centro sociale Orti Montenero di via Adua, l'altro finalizzato alla riqualificazione del sottopasso ciclopedonale di via Roma.

Quest’ultimo intervento ha preso avvio lo scorso lunedì e fino a sabato 23 si concentrerà sui lavori di manutenzione straordinaria a cura dell’Amministrazione comunale. A tal fine, si è proceduto con la chiusura parziale del sottopasso.

Il 30 e il 31 maggio, invece, si entrerà nel vivo dell’amministrazione condivisa e della cittadinanza attiva. In concomitanza con ViaRomaViva, infatti, i cittadini e le associazioni coinvolte ridipingeranno sottopasso ed ingressi, e realizzeranno inoltre una serie di questionari, con traduzioni in sette lingue, per raccogliere le opinioni dei passanti. I giovani di Gabella, Giro del Cielo e Sap, insieme ai cittadini del territorio e ai referenti dei distretti sociali Coop saranno dunque protagonisti dell’iniziativa, prendendo in mano pennelli e vernici e seguendo le indicazioni dei tecnici del Servizio manutenzione del Comune di Reggio Emilia.

In autunno è previsto un ulteriore intervento finalizzato al miglioramento della struttura, alla realizzazione di sistemi che possano rendere agevole il passaggio a persone disabili e non vedenti, all’intestazione e alla cura grafica delle cinque porte del sottopasso.

Oltre al Comune di Reggio Emilia e a Labsus, sono coinvolti nel progetto l’Ufficio Giovani,l’Ufficio Decentramento e Partecipazione, i Poli sociali territorial, la settima Circoscrizione, Arci nuova associazione, associazione Giro Del Cielo, Centro sociale Orti Montenero, Coop Consumatori Nordest, Gabella associazioni di idee, Sap-Extratime.

Come ricorda il presidente di Labsus Gregorio Arena, “cittadini si diventa, non si nasce”. Quella di Reggio Emilia è un’iniziativa che consente di toccare con mano cosa significa essere cittadini; sentire di essere responsabili anche nei confronti della comunità e, attraverso il proprio impegno, rappresentare per la comunità stessa un valore aggiunto.

 
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