L'intervento di Labsus alla Conferenza musei d'Italia
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domenica 15 novembre 2009 | Fabrizio Spano   
Si intitola “Sussidiarietà e musei” la relazione presentata
La relazione “Sussidiarietà e musei: i cittadini come risorsa” di Gregorio Arena e Paola Piva, rispettivamente Presidente e Vice-presidente di Labsus, è stata presentata, come annunciato precedentemente, alla quinta edizione della Conferenza nazionale dei musei d'Italia. Sarà possibile leggere l'intervento completo con la newsletter del 17 novembre.
La sussidiarietà nella gestione dei musei analizzata da tre punti di vista: giuridico, sociale e gestionale.
I cittadini come risorsa. Non deludere le aspettative crescenti di partecipazione e impegno nella gestione del patrimonio museale italiano che arrivano dai cittadini e, allo stesso tempo, sfruttare al meglio queste energie per portare innovazione e aprire nuovi orizzonti. E' stato questo il tema centrale della relazione con la quale Labsus, grazie all'intervento di Paola Piva, ha portato il principio di sussidiarietà alla quinta Conferenza nazionale dei musei d'Italia.

La relazione ha affrontato il tema della sussidiarietà, e in particolare della sussidiarietà nella gestione degli istituti museali, attraverso tre approcci differenti ma complementari.

Il primo, di tipo giuridico, ha illustrato come il principio di sussidiarietà sia stato codificato nel nostro ordinamento e in che senso esso costituisce un rovesciamento delle logiche tradizionali della Pubblica Amministrazione. Perché confligge con esse e come si dovranno trasformare in radice i comportamenti tradizionali dei dirigenti e in generale degli amministratori pubblici.
Il quarto comma dell'articolo 118 della Costituzione – spiega la relazione - offre una base giuridica all’impegno, spesso contro corrente, di quei politici e direttori di museo che cercano modi nuovi per condividere con la cittadinanza la creazione, la gestione e la conservazione del patrimonio museale.

Il secondo approccio, sociale, ha analizzato i cambiamenti che stanno intervenendo nelle modalità di partecipazione attiva dei cittadini, sia nella forma per così dire anonima della “folla” che esige servizi di qualità, sia in quella organizzata di gruppi e associazioni che si attivano attorno ai beni museali per migliorarli o gestirli in proprio. I cittadini attivi – afferma la relazione - nel proporsi co-gestori del museo, introducono non solo risorse preziose, ma anche motivazioni e interessi che non coincidono necessariamente con il bene comune. Pertanto, cittadini e amministratori, nel momento in cui diventano corresponsabili del museo, si trovano a dover ripensare le proprie logiche di azione.

Infine, il terzo approccio adottato è stato quello gestionale: come stabilizzare l'alleanza tra cittadini e gestori dei musei, massimizzando i vantaggi per tutti. Gli autori della relazione trovano nella formazione congiunta con i partner, nell’utilizzo di mediatori sociali, nell’elargizione di ricompense immateriali come nella promozione di un'innovazione continua, delle possibili risposte a questa esigenza.

La relazione di Gregorio Arena e Paola Piva sarà inviata il 17 novembre con la newsletter n. 46 di Labsus. Per avere il testo completo sarà quindi sufficiente iscriversi alla newsletter del Laboratorio per la sussidiarietà. Se, per qualsiasi motivo, la newsletter non dovesse arrivare regolarmente scrivere a contatti@labsus.org
 
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