Buon compleanno sussidiarietà!
PDF Stampa E-mail
martedì 18 ottobre 2011 | Angela Gallo   
Dieci anni di sussidiarietà
decennaleOggi, 18 ottobre, ricorre il decennale del principio di sussidiarietà orizzontale. Con la legge costituzionale del 18 ottobre 2001 numero 3 "Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione" viene introdotto il principio di sussidiarietà orizzontale all'articolo 118 comma 4. E' il principio della cura civica dei beni comuni che entra in Costituzione. Ripercorriamo i primi dieci anni della sussidiarietà. (Nell'intervista "Non solo Big Society. L'ora della sussidiarietà in Italia" trovate il punto di Gregorio Arena, presidente di Labsus su questo importante "decennale").
Dieci anni di sussidiarietà orizzontale

2001

7 ottobre 2001 sì al referendum che conferma le modifiche apportate all'articolo 118 della Cost. u.c.; 18 ottobre 2011, Legge costituzionale numero 3, "Modifica del Titolo V della parte seconda della Costituzione".

 

2002

Nasce il movimento "Quelli del 118", un comitato nazionale che raccoglie le organizzazioni civiche e viene redatto anche un Manifesto per l'applicazione del 118.

 

2003

Si svolge a Roma nel febbraio 2003 il primo seminario nazionale sulla sussidiarietà orizzontale dal titolo: "Cittadini attivi per una nuova amministrazione. L'articolo 118 ultimo comma della Costituzione: frontiera avanzata della democrazia", promosso da Astrid e dal comitato Quelli del 118.

 

2004

Nasce una nuova forma di cittadinanza. Non è più il cittadino che si lamenta passivamente della pubblica amministrazione, ma è un cittadino attivo che condivide con l'amministrazione il compito di curare i beni comuni. Questo il tema al centro della prima Convenzione nazionale intitolata "L'Italia dei beni comuni".

 

2005

Nel marzo del 2005 la norma "Più dai, meno versi", che introduce deduzioni fiscali a favore di organizzazioni no-profit, viene inserita nel decreto sulla competitività presentato in Consiglio dei Ministri. Il 30 maggio 2005 viene approvata definitivamente la legge sull'impresa sociale.

 

2006

Vede la luce Labsus - Laboratorio per la sussidiarietà, e la normativa del 5 per mille che permette al contribuente di destinare una quota pari al 5 per mille dell'imposta sul reddito delle persone fisiche a enti no profit. 

 

2007

Esce il primo rapporto sulla sussidiarietà dal titolo la "Lunga marcia della sussidiarietà (dal 1997 al 2007)" che ripercorre le principali tappe che hanno portato alla modifica del Titolo V della Costituzione.

 

2008

Labsus collabora al convegno di Reggio Emilia sul tema "Governare con i cittadini"; il valore della partecipazione e della sussidiarietà per ripensare alla democrazia locale. Questi i temi su cui cittadini e amministratori si confrontano. A maggio Labsus lancia al FourmPA l'idea di un piano nazionale per la manutenzione civica dei beni comuni. Il Parlamento introduce uno strumento amministrativo espressamente ispirato al pincipio di sussidiarietà orizzontale: i microprogetti di interesse locale.

 

2009

Prende il via il progetto denominato Amministrazione condivisa con il Comune di Reggio Emilia a partire dal ciclopasso pedonale di via Roma.

 

2010

Labsus promuove il progetto Scuola di manutenzione civica dei beni comuni - Rock your school che punta ad attuare concretamente il principio di sussidiarietà orizzontale a partire dalle scuole per creare una rete di cittadini attivi.

 

2011

Febbraio, le Sezioni unite della Cassazione chiedono una nuova governance per i beni comuni. Maggio, Labsus in collaborazione con la Fondazione per la sussidiarietà organizza il primo premio nazionale sulla sussidirietà all'opera nel corso del Forum Pa: è Montezemolo a premiare il miglior caso di sussidiarietà messo in pratica. Agosto, Labsus contribuisce al successo della summer school di RENA su "Buon governo e cittadinanza responsabile".

 
Categorie
Archivio
 
 

 

Cons. st., sez. V, 17 settembre 2012, n. 4909

Fabio Giglioni - 6 maggio 2013

Elementi qualificanti in concreto la differenziazione della posizione del soggetto ricorrente sono il collegamento stabile con il territorio interessato e un'azione associativa dotata di adeguata consistenza e di rappresentatività degli interessi da tutelare...

 

La forza riformatrice della cittadinanza attiva

Angela Gallo - 19 maggio 2013

C'è un cambiamento in atto che si muove nel solco della Costituzione. E i cittadini ne sono protagonisti. Se il sistema partitico, in profonda crisi, non sembra più offrire efficaci soluzioni ai problemi di interesse generale, la spinta rinnovatrice viene dalla cittadinanza attiva. Giuseppe Cotturri, docente di sociologia del diritto e della devianza, traccia il percorso intrapreso da nuovi attori sociali per l'attuazione del disegno costituzionale nel terzo volume della collana Labsus: "La forza riformatrice della cittadinanza attiva", edito da Carocci....

 

Rimuovere gli ostacoli alla cittadinanza europea

Maria Cristina Marchetti - 19 maggio 2013

A metà dell'anno dedicato ai cittadini europei la Commissione presenta la relazione 2013 sulla cittadinanza dell'Unione. Come ha affermato  Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza "La cittadinanza dell'Unione è il fiore all'occhiello dell'integrazione europea e rappresenta, per l'Unione politica, quello che l'euro rappresenta per l'Unione economica e monetaria"....

 

Cons. st., sez. V, 17 settembre 2012, n. 4909

Fabio Giglioni - 6 maggio 2013

Elementi qualificanti in concreto la differenziazione della posizione del soggetto ricorrente sono il collegamento stabile con il territorio interessato e un'azione associativa dotata di adeguata consistenza e di rappresentatività degli interessi da tutelare...

 

Aggiornati sull'Italia dei beni comuni!

Iscriviti alla nostra newsletter.

Iniziative

 

Ripensare il centro storico

Filippo Ozzola - 17 maggio 2013

"Ripensare il centro storico": con un approccio originale l'amministrazione comunale di Bagno di Romagna lancia il progetto di rigenerazione urbana di S. Piero in Bagno. Lo fa attraverso un bando che dà avvio a percorsi di partecipazione, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità urbana del comune romagnolo....