Piemonte Regolamento delle autogestioni in edilizia sociale
PDF Stampa E-mail
lunedì 12 dicembre 2011 | Carla Falzoe   
Il presente regolamento, previsto della legge regionale del 2010 in materia di edilizia sociale del Piemonte, definisce le modalità di autogestione dei servizi accessori e degli spazi comuni da parte degli assegnatari degli alloggi di edilizia sociale.
Finalità del regolamento è quello di favorire e promuovere l'autogestione da parte dell'utenza dei servizi accessori e degli spazi comuni.

Dal 2010, la giunta regionale piemontese si è impegnata con misure innovative e mirate a  riconoscere e promuovere il diritto all'abitazione mediante politiche territoriali e abitative tese ad assicurare il fabbisogno delle famiglie e delle persone meno abbienti e di particolari categorie sociali.

 

Attraverso la legge regionale numero 3 del 17 febbraio 2010 in materia di edilizia sociale, si è arrivati all’istituzione degli enti operanti in materia e la definizione dei criteri per l'alienazione degli alloggi.

 

L’intervento pubblico, nell’ambito dell’individuazione delle modalita' di assegnazione e del calcolo del relativo canone di locazione degli stessi, chiedeva inoltre che venisse disciplinata la modalita' di autogestione da parte degli assegnatari dei servizi accessori e degli spazi comuni(articolo 22).

 

La Giunta regionale, sentita la Commissione consiliare competente e sentite le organizzazioni sindacali dell'inquilinato, attraverso il decreto numero 13 del presidente della giunta, nell’ottobre 2011 definisce finalmente le modalita' di autogestione da parte degli assegnatari dei servizi accessori e degli spazi comuni.

 

Finalità del regolamento è quello di favorire e promuovere l'autogestione da parte dell'utenza dei servizi accessori e degli spazi comuni, sulla base dei criteri indicati nel decreto.

 

Servizi accessori inerenti i complessi edilizi e gli spazi comuni quali ad esempio l'ascensore, il riscaldamento centralizzato, la pulizia delle parti e degli spazi comuni, gli spazi destinati a verde e a cortile, potranno essere autogestite dagli assegnatari attraverso la stipula di una convenzione con l’ente gestore.

 

Sono designati organi dell'autogestione l'assemblea generale degli assegnatari e l'amministratore o rappresentante degli assegnatari.

 

Al contrario di quanto avvenuto con altri regolamenti simili in materia, la presente misura sembra in realtà lasciare poco spazio di iniziativa da parte dei singoli assegnatari, comunque costretti ad una partecipazione mediata attraverso l’ente gestore perdendosi in una fumosa e poco chiara definizione dell’oggetto.

 

Chiaro è che per poterci trovare di fronte ad una reale partecipazione da parte degli inquilini in un sistema di partecipazione attiva, è necessario darne degli strumenti più attenti e coinvolgenti.

 

Coabitazioni solidali, acquedotti fai da te, vicini per caso, sono alcuni degli esempi di attivazione degli abitanti a favore della pubblica utilità nelle aree comuni che sono stati raccolti nel tempo nella sezione “Casi” dal laboratorio per la sussidiarietà da parte degli studenti dell’Università di Bologna.

 

Interessante sarebbe oggi, e qui l’impegno da parte della redazione per i prossimi 100 numeri, provare a immaginare una ricerca futura cercando rispondenza tra quanto avviene in ambito normativo e quanto poi si realizza nei cortili delle nostre città ogni giorno. Non sono nuove infatti le esperienze dei condomini solidali e di forme autonome di autogestione di inquilini che si organizzano per trovare soluzioni comuni utili alla collettività.

 

Obiettivo nuovo del laboratorio Compass 2012 sarà l’analisi di quanto una misura legislativa influisce poi in concreto, nel coinvolgimento dei cittadini attivi. Cercare una rispondenza tra le misure legislative e l’attuazione nella pratica, attraverso la collaborazione con il laboratorio Casi, sembra una interessante sfida e importante ricerca per il futuro, verso altri 100 e oltre.

 
Categorie
 

 

La Fiera dei Beni Comuni torna a Napoli

Margherita Volpe - 19 maggio 2013

Consolidatasi negli anni, la Fiera dei Beni Comuni rappresenta un occasione di richiamo nel panorama del volontariato locale coordianto dal Centro Servizi per il Volontariato di Napoli (CSV), in grado di offrire un occasione di incontro, confronto critico ma anche di condivisione di buone prassi e di esperienze....

 

Ripensare il centro storico

Filippo Ozzola - 17 maggio 2013

"Ripensare il centro storico": con un approccio originale l'amministrazione comunale di Bagno di Romagna lancia il progetto di rigenerazione urbana di S. Piero in Bagno. Lo fa attraverso un bando che dà avvio a percorsi di partecipazione, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità urbana del comune romagnolo....

 

La forza riformatrice della cittadinanza attiva

Angela Gallo - 19 maggio 2013

C'è un cambiamento in atto che si muove nel solco della Costituzione. E i cittadini ne sono protagonisti. Se il sistema partitico, in profonda crisi, non sembra più offrire efficaci soluzioni ai problemi di interesse generale, la spinta rinnovatrice viene dalla cittadinanza attiva. Giuseppe Cotturri, docente di sociologia del diritto e della devianza, traccia il percorso intrapreso da nuovi attori sociali per l'attuazione del disegno costituzionale nel terzo volume della collana Labsus: "La forza riformatrice della cittadinanza attiva", edito da Carocci....

 

Legambiente racconta “L’Italia oltre la crisi”

Margherita Volpe - 25 aprile 2013

Il 16 aprile è stato presentato a Roma il rapporto “L’italia Oltre la Crisi” alla presenza di Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente, e Duccio Bianchi, dell’Istituto di ricerche Ambiente Italia; le due istituzioni hanno condotto sinergicamente lo studio combinato dei parametri sociali e degli indicatori ambientali in grado di descrivere lo stato dell’Italia....

 

Aggiornati sull'Italia dei beni comuni!

Iscriviti alla nostra newsletter.

Iniziative

 

Labsus partecipa alla Biennale dello Spazio Pubblico

Fabrizio Rostelli - 18 maggio 2013

Il 18 maggio il direttore di Labsus Christian Iaione parteciperà al seminario "La città che vogliamo. Spazio pubblico, inclusione sociale e diritti di cittadinanza" organizzato all'interno della Biennale dello Spazio Pubblico. Esperti di processi partecipativi e cittadini discuteranno dei nuovi modelli di gestione condivisa degli spazi pubblici; l'appuntamento è alla Facoltà di Architettura di Roma Tre (Largo Giovanni Battista Marzi, 10. Aula A4) dalle 9.00 alle 13.30....