LUMEZZANE regolamento per l'adozione di aree pubbliche
PDF Stampa E-mail
mercoledì 04 gennaio 2012 | Francesca Ragno   
Il comune di Lumezzane in provincia di Brescia ha adottato il regolamento per l'adozione di aree pubbliche nel territorio comunale

Durante l’estate appena trascorsa abbiamo iniziato l’analisi dei regolamenti comunali di alcune cittadine italiane che avessero come oggetto l’adozione di aree verdi e spazi comuni da parte di cittadini in forma singola o associata. La nostra analisi era iniziata prendendo a titolo esemplificativo il regolamento adottato dal Comune di Albano Laziale, in provincia di Roma. Continuiamo il nostro studio passando dall’Italia centrale a quella settentrionale con il regolamento adottato dal comune di Lumezzane, piccolo centro in provincia di Brescia.

Anche i partiti politici possono farsi promotori di un'adozione di un'area pubblica o spazio verde

Obiettivi e soggetti a cui si rivolge il regolamento

In generale i regolamenti per l'adozione delle aree verdi di pertinenza comunale si basano su principi ispiratori comuni e così ovviamente anche il regolamento del Comune di Lumezzane che si pone il duplice obiettivo di creare una Sinergia fra pubblico e privato nella cura, gestione e manutenzione del bene pubblico.

Infatti a differenza di quanto previsto dalla precedente analisi del regolamento del Comune di Albano Laziale, il regolamento del centro abitato di Lumezzane permette l’adozione non solo di specifici spazi e aree verde, ma anche di aree pubbliche come strade e piazze e perché no anche marciapiedi.  Come riferimento di carattere giuridico anche il Regolamento di Lumezzano fa riferimento all'articolo 9 della Costituzione Italiana per quanto riguarda la tutela del paesaggio, ma anche in tal caso non si cita il principio di sussidiarietà e il relativo articolo 118.4 della nostra Costituzione, proprio come accadeva per il regolamento precedentemente analizzato.

I soggetti a cui il regolamento si rivolge vengono catalogati in quattro categorie: cittadini privati, singoli, associati o condomini, le organizzazioni di volontariato; le associazioni, anche non riconosciute formalmente e oltre ai nuclei scolastici e alle parrocchie hanno la possibilità di adottare delle aree verdi o pubbliche anche i partiti politici e le aziende e operatori commerciali.  Il soggetto adottante potrà apporre una targa che indichi come la manutenzione dell’area sia di sua competenza.

Modalità e durata dell'affidamento

lumezzaneLe aree verdi e gli spazi adottabili vengono stabiliti tramite due modalità:  su iniziativa dell’amministrazione comunale previa pubblicazione di apposito bando  pubblico dove vengono specificate le modalità e il termine per la presentazione delle domande e l’elenco delle aree adottabili o tramite richiesta diretta dell’interessato tramite richiesta agli uffici competenti.
In ogni caso viene stilata una graduatoria che tiene conto del fattore cronologico di presentazione. Successivamente viene stilata apposita convenzione della durata di tre anni tra amministrazione comunale e soggetto adottante, convenzione che passerà al vaglio della Giunta Comunale.

Gli interventi di cui l'adottante può farsi carico riguardano la manutenzione ordinaria  in cui sono ricompresi anche interventi di piccole riparazioni, tinteggiature,  tutela igienica e relativo smaltimento, la pulizia di strade, piazze, marciapiedi e  aiuole, lo sfalcio periodico dei prati e relativo smaltimento e tutto quello che comprende la manutenzione di aree verdi come le concimazioni, il decespugliamento, l’innaffiatura e tutto ciò che concerne una corretta manutenzione dell’area adottata. Spetta all’adottante anche la sorveglianza dell’area e azioni di educazione e sensibilizzazione al corretto uso del verde e degli spazi pubblici. Eventuali opere di manutenzione straordinaria sono a carico dell’amministrazione comunale

Condizioni e requisiti per le adozioni

Tutti gli interventi per l'adottante sono a titolo gratuito. L'adottante deve salvaguardare l'uso pubblico dell'area adottata consentendone il libero e gratuito accesso e qualsiasi elemento di arredo inserito dovrà essere comunicato all’amministrazione comunale la quale avrà anche la facoltà di controllo sul corretto rispetto della convenzione stipulata.

 
Categorie
 

 

La Fiera dei Beni Comuni torna a Napoli

Margherita Volpe - 19 maggio 2013

Consolidatasi negli anni, la Fiera dei Beni Comuni rappresenta un occasione di richiamo nel panorama del volontariato locale coordianto dal Centro Servizi per il Volontariato di Napoli (CSV), in grado di offrire un occasione di incontro, confronto critico ma anche di condivisione di buone prassi e di esperienze....

 

Ripensare il centro storico

Filippo Ozzola - 17 maggio 2013

"Ripensare il centro storico": con un approccio originale l'amministrazione comunale di Bagno di Romagna lancia il progetto di rigenerazione urbana di S. Piero in Bagno. Lo fa attraverso un bando che dà avvio a percorsi di partecipazione, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità urbana del comune romagnolo....

 

La forza riformatrice della cittadinanza attiva

Angela Gallo - 19 maggio 2013

C'è un cambiamento in atto che si muove nel solco della Costituzione. E i cittadini ne sono protagonisti. Se il sistema partitico, in profonda crisi, non sembra più offrire efficaci soluzioni ai problemi di interesse generale, la spinta rinnovatrice viene dalla cittadinanza attiva. Giuseppe Cotturri, docente di sociologia del diritto e della devianza a Bari, traccia il percorso intrapreso da nuovi attori sociali per l'attuazione del disegno costituzionale nel terzo volume della collana Labsus: "La forza riformatrice della cittadinanza attiva", edito da Carocci....

 

Crowdfunding civico: una proposta

Angela Gallo - 20 maggio 2013

Fronteggiare la scarsità di risorse delle pubbliche amministrazioni e riavvicinare i cittadini alle istituzioni promuovendo un modello di cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni. Sono le potenzialità del crowdfunding secondo Alessio Barollo e Daniela Castrataro che, nell'e-book: "Crowdfunding civico: una proposta", analizzano il fenomeno e avanzano una proposta per un vero e proprio crowdfunding civico come strumento di partecipazione....

 

Aggiornati sull'Italia dei beni comuni!

Iscriviti alla nostra newsletter.

Iniziative

 

Iaione parteciperà a Berlino all’Economics and the commons conference

Fabrizio Rostelli - 22 maggio 2013

Dal 22 al 24 maggio si terrà a Berlino l'Economics and the commons conference, un convegno internazionale in cui studiosi, ricercatori, giuristi e attivisti si confronteranno sul tema dei beni comuni. Il prof. Christian Iaione rappresenterà il Laboratorio per la sussidiarietà all'evento, tra gli ospiti anche Stefano Rodotà....