L'adesione di Labsus
"Nella valutazione immediatamente positiva della proposta lanciata da "Vita", gioca sicuramente quella che possiamo chiamare l'antropologia positiva su cui si fonda Labsus. Per "antropologia positiva" intendiamo la convinzione che le persone abbiano delle capacità e che siano disposte ad utilizzarle per gli altri. Ci sembra che fornire l'occasione per farlo attraverso il Servizio Civile possa essere uno dei modi con cui le persone scoprono di avere queste capacità e crediamo che questa scoperta, se avviene in giovane età, possa cambiare la vita delle persone, determinandone gli orientamenti futuri". "Con l'esperienza di Labsus questa dinamica l'abbiamo osservata più volte, in primis con il progetto "Scuola di manutenzione civica – Rock Your School", dove abbiamo visto intere classi di liceali – che per inciso sono gli stessi che probabilmente a casa loro non sparecchiano e non rifanno il letto! - lavorare duramente per diverse ore e divertirsi nel farlo". "Quello che intendo dire - continua - è che a volte bisogna dare la possibilità alle persone di scoprire che hanno capacità, talenti, disponibilità che magari, altrimenti, non verrebbero fuori. In fondo, nella vita di una persona, sei mesi di Servizio Civile (per quanto sulle modalità operative ci sarà sicuramente da ragionare) non sono un periodo così lungo, ma la qualità di questo periodo potrebbe essere molto importante. Questo per quanto riguarda "chi lo fa", cioè i ragazzi coinvolti. Poi dovremmo pensare anche agli effetti positivi per l'intera comunità. Solo per lanciare un'idea, pensiamo a quante cose da fare ci sono sul territorio italiano. Spazi urbani da sistemare, beni culturali abbandonati a se stessi ... insomma siamo pieni di beni comuni da rimettere a posto e, per farlo, ci vorrebbe una gran bella mano. Questa potrebbe essere anche l'occasione, per le giovani generazioni, per riscoprire il lavoro manuale, lo stare insieme agli altri nell'operosità, in uno stile di vita più semplice".






