Calcio: diritti televisivi anche per il terzo settore?
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lunedì 25 giugno 2007 | Redazione   
Come finanziare la sussidiarietà
Diritti TV: il calcio torna alla vendita collettiva, delega al governo per la nuova normativa. Soddisfatta l'UISP: una percentuale vada allo sport sociale
Secondo l'UISP una quota dei proventi potrebbe essere destinata allo sport sociale
La Camera dei deputati ha approvato il 20 giugno la legge delega al governo per modificare la disciplina che regola i diritti televisivi del calcio e degli altri sport professionistici. Ovvero: le società di calcio torneranno a vendere i diritti sportivi in modo collettivo. Entro i prossimi sei mesi il governo approverà i decreti attuativi che articoleranno la materia sulle modalità di distribuzione delle risorse. Alcuni principi sono già contenuti nel testo appena approvato, dopo un lungo ping pong tra Camera e Senato che andava avanti dall’inizio dell’anno. Secondo il governo, il ritorno al sistema di vendita centralizzato delle licenze di trasmissione garantirà una maggiore concorrenza tra i gruppi televisivi, la realizzazione di un sistema più equilibrato dell’offerta in chiaro e a pagamento e la tutela delle esigenze delle piccole emittenti locali.
Positivo il commento dell’Uisp: si tratta di un provvedimento che mira ad equilibrare il sistema a sostegno dei “piccoli”. Sia per quanto riguarda le squadre di calcio, sia per quanto riguarda le emittenti. Un provvedimento che potrebbe contribuire a calmierare gli eccessi del calcio spettacolo che hanno contribuito a gettare tutto il sistema nel burrone dell’affarismo e della mancanza di credibilità. L’Uisp si augura che all’interno delle norme attuative, trovi spazio una percentuale delle risorse dei diritti tv da destinare allo sport sociale, giovanile e per tutti.
 
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