Giornata mondiale dell’acqua
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mercoledì 23 marzo 2011 | Maria Cristina Marchetti   
Per un uso responsabile di un bene comune

Il 22 marzo si celebra la giornata mondiale dell’acqua, richiesta per la prima volta nel 1992 alla Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo (UNCED) e istituita ufficialmente nel 1993, intende sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che a detta di molti sarà l’oro blu del futuro. L’edizione di quest’anno è dedicata alla sfida dell’acqua nei processi di urbanizzazione. In questo caso la risorsa acqua non sarebbe scarsa, ma è gestita male, venendo meno all’imperativo di un uso responsabile di un bene comune. Molte le iniziative previste per sensibilizzare l'opinione pubblica u questo tema, alcune anche in Italia.

 

World Water Day: per un uso responsabile di un bene comune

Alcuni dati

 

Nel rapporto pubblicato sul sito del World Water Day 2011 si legge che attualmente la metà degli abitanti del pianeta vive nelle metropoli ed entro due decenni il 60 percento della popolazione mondiale vivrà nei grandi centri urbani con picchi del 95 percento nei paesi in via di sviluppo.
I problemi crescono quando si associano alla povertà, con conseguenze drammatiche sulla salute e la qualità della vita. In Africa e in Asia la popolazione urbana raddoppierà entro il 2030; attualmente un abitante su quattro delle città del mondo (789 milioni di esseri umani) vive senza adeguate strutture igienico-sanitarie.
La richiesta di acqua è quindi destinata a crescere nel futuro con una grande concentrazione nei centri urbani e si delineano all’orizzonte enormi disuguaglianze nelle possibilità di accesso a questo bene comune.
Attualmente le risorse idriche sono accaparrate dall’industria e dal’agricoltura, con enormi sprechi, non compensati da politiche di gestione dell’acqua volte ad incentivare il riciclaggio e l’uso responsabile.



Water for Life: il ruolo delle donne

 

L’iniziativa lanciata dalle Nazioni Unite con il programma”Water for Life Decade 2005-2015” finalizzato a sostenere gli obiettivi di sviluppo fissati nel Millennium Summit del 2000. In questa prospettiva, l’acqua diviene l’elemento fondamentale per il miglioramento delle condizioni di vita quotidiana, la riduzione della mortalità infantile per malattie dovute alla scarsa igiene.
L’aspetto interessante del progetto Water for Life è l’accento posto sulle donne, in quanto soggetti la cui vita quotidiana specialmente nei paesi in via di sviluppo, ruota attorno all’approvvigionamento dell’acqua.
Nessun programma di sviluppo è possibile senza la garanzia di un accesso continuo e diretto all’acqua da parte della popolazione mondiale. Tale obiettivo passa anche attraverso il suo uso responsabile, focalizzato sulla riduzione degli sprechi, nel riconoscimento che in questo caso, anche una goccia nel mare potrebbe servire.

 

 
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