Google aiuta le no profit statunitensi
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sabato 26 marzo 2011 | Massimo Ferraro   
Il programma si chiama Google for nonprofits
È il blog italiano Ninja marketing a riportare la notizia: l'azienda statunitense ha sviluppato un programma che fornisce numerosi servizi alle associazioni senza scopo di lucro. Dagli spazi pubblicitari, a nuove funzioni su youtube e Google maps, fino alla consulenza di providers professionali per ottimizzare l'uso di queste tecnologie. Il tentativo è di mettere in contatto tra loro le varie no profit, creando una vera e propria rete di volontariato.
Un aiuto concreto per chi si impegna per produrre cambiamenti positivi nel mondo
La possibilità che tools e programmi Google possano essere impiegati per il fundraising e la pubblicizzazione della propria attività non è certo cosa nuova.

L’esperienza della grande azienda statunitense dimostra come le tecnologie possano essere impiegate da qualsiasi tipo di società e associazione per aprirsi al mondo, sponsorizzare eventi ed iniziative, coinvolgere utenti ed internauti ovunque essi si trovino.

È vero anche che Google ha investito molto per sviluppare nuovi strumenti di marketing che siano facilmente utilizzabili da chiunque: dal programmatore di una grande azienda, al blogger amatoriale.

L’ultima invenzione del gigante statunitense è una mano tesa verso le no profit USA-based: il programma Google for Nonprofits intende migliorare i servizi precedentemente offerti attraverso un’unica piattaforma, che possa raggiungere più donatori e rendere più visibile l’impegno delle varie organizzazioni.

Il programma offre la possibilità di iscriversi al one-stop shop application process, al quale le associazioni devono iscriversi per ottenere il riconoscimento del loro status. Una volta ottenuto, accederanno ad una serie di benefici:
  • fino a diecimila dollari al mese di pubblicità su Google AdWords per raggiungere più donatori;
  • applicazioni Google gratuite o scontate per operare più efficientemente e abbattere i costi di internet e tecnologie;
  • funzioni aggiuntive per Youtube e Google maps che rendano più visibile l’associazione e la sua finalità;
  • video e case studies per connettere tra loro le varie no profit.

Affinché questi nuovi strumenti possano essere utilizzati al meglio poi, viene messa a disposizione delle associazioni la consulenza di professional service providers, che illustrino potenzialità e funzioni del nuovo programma: si sono già fatte avanti aziende di tutto il mondo (come USA, Canada, Italia, Russia, Gran Bretagna, Israele, Filippine).

Il grande impegno di Google per supportare questo settore è motivato dal prezioso ruolo sociale che l'azienda statunitense riconosce alle no profit, capaci di portare continui cambiamenti positivi a livello mondiale.
 
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