15 ottobre 2011: Democrazia reale ora!
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lunedì 19 settembre 2011 | Fabrizio Rostelli   
Una mobilitazione internazionale per richiedere un’alternativa di sistema
dem_realIl 15 ottobre prossimo si terrà una giornata di mobilitazione internazionale per contestare le contromisure liberiste che i governi europei, e non solo, hanno adottato per affrontare la crisi economica, generata secondo molti proprio da politiche economiche neoliberiste.
“Gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri, chi pretende di governarci non ci rappresenta, l’alternativa c’è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!”

La giornata del 15 ottobre è stata scelta come data comune da tutti quei soggetti che in Europa, nel Mediterraneo e in altre regioni del mondo, credono nella possibilità di un sistema diverso; tutti coloro che pretendono politiche economiche socialmente giuste scenderanno in piazza contemporaneamente tra circa un mese, per inaugurare una nuova stagione di lotte e per aprire una discussione pubblica nel paese.

 

Si è costituito a Roma il "Coordinamento 15 ottobre" con l'obiettivo di "favorire la massima inclusione, convergenza, e cooperazione delle molteplici e plurali forze sociali, reti, energie individuali e collettive che stanno preparando e prepareranno la mobilitazione con i propri appelli, le proprie alleanze, i propri contenuti". Il Coordinamento "si mette al servizio della riuscita della mobilitazione. Curerà unitariamente le caratteristiche, la logistica e l'organizzazione della manifestazione nazionale di Roma e ne definirà le sue parti comuni".

 

Gli attori sociali coinvolti infatti hanno espresso la volontà di convergere in una mobilitazione comune, nonostante la pluralità di visioni e la diversità dei progetti.

 

Il 21 settembre si terrà la prossima riunione del Coordinamento, l'appuntamento è a Roma: Via dei Monti di Pietralata 16 (ore 10).

 

L'appello congiunto

 

"Gli esseri umani prima dei profitti, non siamo merce nelle mani di politici e banchieri, chi pretende di governarci non ci rappresenta, l'alternativa c'è ed è nelle nostre mani, democrazia reale ora!"

 

Commissione europea, governi europei, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, multinazionali e poteri forti ci presentano come dogmi intoccabili il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita. Sono ricette inique e sbagliate, utili a difendere rendite e privilegi, e renderci tutti più schiavi. Distruggono il lavoro e i suoi diritti, i sindacati, il contratto nazionale, le pensioni, l'istruzione, la cultura, i beni comuni, il territorio, la società e le comunità, tutti i diritti garantiti dalla nostra Costituzione. Opprimono il presente di una popolazione sempre più impoverita, negano il futuro ai giovani.

 

Non è vero che siano scelte obbligate. Noi le rifiutiamo. Qualunque schieramento politico le voglia imporre, avrà come unico effetto un'ulteriore devastazione sociale, ambientale, democratica. Ci sono altre strade, e quelle vogliamo percorrere, riprendendoci pienamente il nostro potere di cittadinanza che è fondamento di qualunque democrazia reale. Non vogliamo fare un passo di più verso il baratro in cui l'Europa e l'Italia si stanno dirigendo e che la manovra del Governo, così come le politiche economiche europee, continuano ad avvicinare. Vogliamo una vera alternativa di sistema. Si deve uscire dalla crisi con il cambiamento e l'innovazione.

 

Le risorse ci sono.

 

Si deve investire sulla riconversione ecologica, la giustizia sociale, l'altra economia, sui saperi, la cultura, il territorio, la partecipazione. Si deve redistribuire radicalmente la ricchezza. Vogliamo ripartire dal risultato dei referendum del 12 e 13 giugno, per restituire alle comunità i beni comuni ed il loro diritto alla partecipazione. Si devono recuperare risorse dal taglio delle spese militari. Si deve smettere di fare le guerre e bisogna accogliere i migranti.

 

Le alternative vanno conquistate, insieme. In Europa, in Italia, nel Mediterraneo, nel mondo. In tanti e tante, diversi e diverse, uniti. E' il solo modo per vincere.

 

Il Coordinamento 15 ottobre, luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati, invita tutti e tutte a preparare la mobilitazione e a essere in piazza a Roma, riempiendo la manifestazione con i propri appelli, con i propri contenuti, con le proprie lotte e proposte.

 

Per la nostra dignità e per cambiare davvero.

 
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