Alla riscoperta del proprio quartiere
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giovedì 24 novembre 2011 | Giulia Bianchi   
Le risorse di un buon vicinato
"Entra in contatto con chi c'è attorno a te per condividere la tua vita quotidiana" è l'esortazione degli ideatori del progetto.
MioQuartiere.it traduce il bisogno di una collaborazione sussidiaria tra cittadini per risolvere problemi logistici quotidiani, da un "aiuto per ritirare i figli a scuola" al "trovare qualcuno che porti a spasso il cane quando sono malato."
Una cittadinanza attiva nella condivisione di spazi, risorse ed esigenze comuni.
"Abbiamo bisogno di stringere nuove relazioni con chi è attorno a noi e può aiutarci."

Il processo di globalizzazione ci ha certamente inserito in uno spazio aperto, in relazioni transnazionali e in contesti di scala mondiale.
Oggi siamo in grado di conoscere l'andamento dello spread, possiamo valutare le offerte dei mercati internazionali e grazie allo sviluppo tecnologico abbiamo addirittura la possibilità di accedere a molti servizi per via telematica, nella speranza di evitare impasse burocratiche di sorta.
Tuttavia, all'interno di sfere di relazioni concentriche, la vita di ogni cittadino passa prima di tutto per la sua quotidianità, dove le relazioni tornano ad un piano dimensionale più ristretto ed immediato, il famoso "buon vicinato".

 

Gli obiettivi del progetto

 

Il founder del progetto MioQuartiere.it, Francesco Zambelli, ricorda dunque la necessità e l'importanza di creare reti di "auto-aiuto" per risolvere quelli che possono essere definiti piccoli problemi che la contingenza della vita di tutti i giorni pone davanti.
MioQuartiere.it si prefigge quindi l'obiettivo di riavvicinare gli utenti, ossia gli abitanti del quartiere, alle risorse a loro disposizione, più vicine di quanto possa sembrare.
Il punto di forza di questo sistema infatti si manifesta su un duplice piano. Da un lato recupera il principio funzionale dei social network, quello di creare collegamenti tra individui, riportandolo però ad un'area più ristretta e meno dispersiva, come quella del quartiere; e al contempo offre una maggiore praticità, rendendosi accessibile anche a chi non ha familiarità o confidenza con il computer. Inoltre questo sistema permette ai cittadini di sviluppare strumenti propri, da affiancare o sostituire a quelli delle amministrazioni locali che, per cause di forza maggiore o per problematiche di gestione interne, sono spesso assenti o costrette a sospendere servizi fondamentali per la cittadinanza.

 

Gli strumenti: il progetto nella pratica

 

MioQuartiere.it, come illustrato nella presentazione del progetto, prevede uno scambio di risorse e informazioni su due corsie:

1. Gli utenti:

Avranno la possibilità di trovare aiuto nelle difficoltà pratiche della vita quotidiana nonché di seguire promozioni ed ottenere sconti dai negozi del proprio quartiere.

2. Esercenti e associazioni:

I negozianti che vorranno iscriversi al progetto, potranno acquistare una scheda dettagliata relativa al proprio esercizio commerciale, con cui, spiega Zambelli, potranno "aggiornare, con un semplice sms, le informazioni del giorno su offerte o prodotti".
In questo modo avranno l'opportunità di ottenere una visibilità localizzata sul quartiere della propria città e l'occasione di interagire in modo diretto con il proprio mercato di riferimento.

 

L'avvio del progetto

 

Il progetto si compone di due fasi: una prima fase di attivazione gratuita di tutte le funzionalità previste, affiancata ad una campagna conoscitiva per raccogliere iscrizioni, ed una seconda fase in cui sarà possibile l'acquisto per negozianti ed associazioni delle schede personalizzate alla propria attività.
MioQuartiere.it può essere una base di partenza per riavvicinare i cittadini agli spazi in cui vivono e che gli appartengono, riscoprendo la collaborazione e la partecipazione attiva attraverso propri contributi come notevole punto di forza.

 
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