Cittadinanza attiva digitale
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martedì 06 dicembre 2011 | Maria Romaniello   
Le web TV come strumento di partecipazione sociale
Logo_web_tvConsueto appuntamento ormai da 5 anni, l'Oscar dei Teletopi, tenutosi il 1 dicembre a Bologna, ha anche quest'anno premiato le migliori web tv italiane. Suddiviso in diverse categorie, sette sono le web tv salite sul podio dei vincitori. Da Vibo Valentia ad Ancona, la diversa provenienza geografica dei vincitori, è ancora più una chiara dimostrazione di un trend che accomuna ormai tutta l'Italia.
Cittadini come "watchdog" attraverso il mondo delle web TV

Nella generazione del web, dei blog, dei social network in cui la comunicazione e l'informazione fluisce alla velocità di un click, le trasmissioni televisive si spostano sul web e diventano sempre più locali. Una rete di informazione alternativa in grado di dare voce alle persone comuni, consentendo l'affermazione di una cittadinanza attiva digitale.

 

Il web tv diventa così l'informazione alternativa, una rete che accoglie tutti e fa della video partecipazione "dal basso" l'espressione della libertà d'informazione al servizio del cittadino. Ed è così che la diffusione di una cittadinanza attiva digitale, dei cosiddetti Internet Citizens, cresce ad un tasso esponenziale.

 

Con ben 533 micro web tv e 815 micromedia locali, il rapporto Netizen, pubblicato dall'osservatotio Altratv.tv in collaborazione con AgoraVox, testimonia un tasso di crescita per il 2010, di 52 per cento micro web tv rispetto al dato del 2009.

 

Completamente dedicato alle esperienze di web create da cittadini, associazioni, network di giornalisti digitali, l'Atratv.tv è il primo osservatorio permanente e network delle micro web tv italiane che dal 2004 si fa promotore di una nuova visione della partecipazione. Una partecipazione che rigorosamente mette in luce le storie dal basso "Per raccontare con più forza un'Italia attraverso le sue mille televisioni. Rigorosamente fatte in casa".

 

Ed è così che la cittadinanza attiva digitale trova uno spazio di aggregazione e di confronto, collaborazione ulteriormente rafforzata grazie all'istituzione della federazione italiana micro web TV (Femi). La federazione nata nel 2009, con ormai centocinquanta associati, svolge una costante attività di formazione, informazione e sensibilizzazione sul mondo dei media digitali indipendenti.

 

Ma il forte coinvolgimento della comunità cittadina si scontra però con l'indifferenza delle istituzioni, dato ulteriormente rafforzato dall'esiguo ammontare dei finanziamenti pubblici che risultano essere solo il 9 per cento rispetto a quelli di derivazione privata, oggi il 19 per cento.

 

Il trend di affermazione risulta così molto positivo e di chiara chiave indipendente. Le micro web tv sono considerate oggi il canale privilegiato per l'affermazione di un'informazione dai contenuti liberi ma che soprattutto proviene dal basso.

 

Ed è in tale chiave che Francesco Piccinini, direttore di AgoraVox Italia ha chiaramente affermato che "Cittadinanza attiva non è solo diritto di voto ma anche vivere come watchdog di un potere che, spesso, è alieno alla quotidianità. Per questo dobbiamo continuare a dare voce e spazio ai cittadini che si impegnano per migliorare, quotidianamente la società".

 
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