Gioventù in azione!
PDF Stampa E-mail
venerdì 13 gennaio 2012 | Giovanna Carnevale   
La Commissione europea premia la cittadinanza attiva dei giovani

In attuazione della decisione 1719 del 15 novembre 2006, la Commissione europea, il Parlamento europeo e gli Stati membri dell'Unione hanno istituito il programma "Youth in action", che mira a rispondere a livello europeo alle esigenze dei giovani, dall'adolescenza all'età adulta. L'obiettivo è quello di infondere il senso della cittadinanza attiva nelle giovani generazioni, stimolandole a presentare progetti su tematiche sociali di livello europeo, dal rispetto della diversità alla tutela ambientale, dal problema della precarietà a quello della discriminazione.

Cittadinanza attiva, solidarietà e tolleranza per ringiovanire l'Europa

Youth in action rientra nel quadro di politiche di cooperazione europea nel settore della gioventù, adattandosi al contesto delle nuove competenze dell'Unione europea che, sulla base dell'articolo 165 del Trattato di Lisbona, è chiamata ad incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica in Europa.
La responsabilità della gestione del programma spetta soprattutto alla Commissione europea, che collabora con l'Agenzia Esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA), istituita nel 2005, e le varie agenzie nazionali, che hanno il compito di promuovere e realizzare il programma a livello nazionale.

Gioventù in azione ha validità fino al 2013 ed è rivolto ai giovani di età compresa tra i 13 e i 30 anni, singolarmente oppure coinvolti in attività o organizzazioni giovanili legalmente costituite in uno dei Paesi aderenti al programma; questi sono chiamati a presentare progetti e proposte su temi di respiro europeo legati alla sfera delle loro esigenze e bisogni. Le tematiche prioritarie che Youth in action propone sono la cittadinanza europea e in particolare la partecipazione dei giovani, il rispetto della diversità culturale e lo scambio interculturale, l'inserimento nella società di giovani con minori opportunità, ma anche la lotta al cambiamento climatico, la disoccupazione giovanile e la crescita inclusiva.

I migliori progetti sono premiati grazie a un budget complessivo che ammonta a 885 milioni di euro per sette anni (dal 2007 al 2013), e da cui vengono ritirati dei budget annuali sulla base delle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio.

Obiettivi del programma Youth in action, dunque, sono l'apertura ai giovani e alla loro mobilità in Europa, il rafforzamento della coesione sociale nell'Unione e della comprensione reciproca tra i giovani dei diversi Paesi, in vista poi del miglioramento della qualità dei sistemi di sostegno alle attività giovanili e delle competenze delle organizzazioni della società civile nel settore della gioventù.

 

L'Europa sta chiamando i giovani: attiviamoci!

Per ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione è possibile consultare il bando.

 
Categorie
Archivio
 

 

Ripensare il centro storico

Filippo Ozzola - 17 maggio 2013

"Ripensare il centro storico": con un approccio originale l'amministrazione comunale di Bagno di Romagna lancia il progetto di rigenerazione urbana di S. Piero in Bagno. Lo fa attraverso un bando che dà avvio a percorsi di partecipazione, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità urbana del comune romagnolo....

 

La forza riformatrice della cittadinanza attiva

Angela Gallo - 19 maggio 2013

C'è un cambiamento in atto che si muove nel solco della Costituzione. E i cittadini ne sono protagonisti. Se il sistema partitico, in profonda crisi, non sembra più offrire efficaci soluzioni ai problemi di interesse generale, la spinta rinnovatrice viene dalla cittadinanza attiva. Giuseppe Cotturri, docente di sociologia del diritto e della devianza, traccia il percorso intrapreso da nuovi attori sociali per l'attuazione del disegno costituzionale nel terzo volume della collana Labsus: "La forza riformatrice della cittadinanza attiva", edito da Carocci....

 

Rimuovere gli ostacoli alla cittadinanza europea

Maria Cristina Marchetti - 19 maggio 2013

A metà dell'anno dedicato ai cittadini europei la Commissione presenta la relazione 2013 sulla cittadinanza dell'Unione. Come ha affermato  Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza "La cittadinanza dell'Unione è il fiore all'occhiello dell'integrazione europea e rappresenta, per l'Unione politica, quello che l'euro rappresenta per l'Unione economica e monetaria"....

 

Cons. st., sez. V, 17 settembre 2012, n. 4909

Fabio Giglioni - 6 maggio 2013

Elementi qualificanti in concreto la differenziazione della posizione del soggetto ricorrente sono il collegamento stabile con il territorio interessato e un'azione associativa dotata di adeguata consistenza e di rappresentatività degli interessi da tutelare...

 

Aggiornati sull'Italia dei beni comuni!

Iscriviti alla nostra newsletter.

Iniziative

 

Labsus partecipa alla Biennale dello Spazio Pubblico

Fabrizio Rostelli - 18 maggio 2013

Il 18 maggio il direttore di Labsus Christian Iaione parteciperà al seminario "La città che vogliamo. Spazio pubblico, inclusione sociale e diritti di cittadinanza" organizzato all'interno della Biennale dello Spazio Pubblico. Esperti di processi partecipativi e cittadini discuteranno dei nuovi modelli di gestione condivisa degli spazi pubblici; l'appuntamento è alla Facoltà di Architettura di Roma Tre (Largo Giovanni Battista Marzi, 10. Aula A4) dalle 9.00 alle 13.30....