Roma, la riprogettazione dei Municipi parte dal basso
PDF Stampa E-mail
domenica 01 aprile 2012 | Beatrice Donati   
Ambiente e sostenibilità
asottovuoti-foto1Nata da un'idea di Architettura Senza Frontiere Onlus, l'iniziativa "Sottovuoti" ha lo scopo di riqualificare i quartieri della Capitale attraverso laboratori di progettazione partecipata che mirino a coinvolgere il maggior numero di cittadini al fine di elaborare una serie di proposte da sottoporre all'esame dei sindaci dei vari municipi romani.
Il lavoro viene organizzato in più tavoli, suddivisi per argomento ed aperti al contributo di tutti i partecipanti senza vincoli né obblighi
L'iniziativa è partita dal decimo municipio ma già stanno arrivando richieste di adesione al progetto dal sesto e da numerose associazioni della Capitale. Questa la modalità d'azione: gli "architetti senza frontiere" identificano, a seconda del municipio, i vuoti urbani (spazi pubblici in stato di degrado o non adeguatamente valorizzati) e raccolgono ogni genere di segnalazione da parte dei cittadini attraverso questionari e sopralluoghi.

 

Individuate le aree, si dà inizio ai laboratori di progettazione partecipata utilizzando il metodo dell'Open Space Technology (modalità di riunione assembleare che vede la disposizione dei partecipanti in cerchio): il lavoro viene organizzato in più tavoli, suddivisi per argomento ed aperti al contributo di tutti i partecipanti senza vincoli né obblighi. Il laboratorio di OST prevede una serie di incontri in luoghi largamente frequentati da giovani ed anziani, soprattutto piazze e scuole, in modo tale da raccogliere un alto numero di adesioni che possano dar voce alle vere esigenze degli abitanti dei quartieri.

 

Una volta messe a disposizione dei cittadini le tavole con la mappa della zona oggetto del tentativo di riqualificazione, inizia l'operazione: il progettista ha a disposizione una serie di carte corrispondenti ad un determinato elemento di arredo urbano (panchine, illuminazione, aiuole, ...) da posizionare sulla mappa nel modo che ritiene più opportuno. Attraverso l'aiuto dell'architetto, si riesce quindi ad elaborare un valido e realizzabile progetto di riqualificazione urbana.

 

"La richiesta più evidente - spiega Matteo Maria Di Cori, uno degli "architetti senza frontiere" - riguarda gli spazi verdi attrezzati per essere luoghi di incontro e di socializzazione e per poter essere vissuti in tutte le ore del giorno. E poi quella per la copertura il Wi-Fi, richiesta da molti".

 

Lo scopo degli incontri è quello di delineare un preciso quadro degli interventi sull'ambiente urbano voluti dai cittadini al fine di sottoporlo all'esame della pubblica amministrazione attraverso la convocazione di un dibattito che miri a discutere le proposte e a canalizzarle in un unico progetto definitivo.

 
Categorie
Archivio
 

 

Ripensare il centro storico

Filippo Ozzola - 17 maggio 2013

"Ripensare il centro storico": con un approccio originale l'amministrazione comunale di Bagno di Romagna lancia il progetto di rigenerazione urbana di S. Piero in Bagno. Lo fa attraverso un bando che dà avvio a percorsi di partecipazione, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità urbana del comune romagnolo....

 

La forza riformatrice della cittadinanza attiva

Angela Gallo - 19 maggio 2013

C'è un cambiamento in atto che si muove nel solco della Costituzione. E i cittadini ne sono protagonisti. Se il sistema partitico, in profonda crisi, non sembra più offrire efficaci soluzioni ai problemi di interesse generale, la spinta rinnovatrice viene dalla cittadinanza attiva. Giuseppe Cotturri, docente di sociologia del diritto e della devianza a Bari, traccia il percorso intrapreso da nuovi attori sociali per l'attuazione del disegno costituzionale nel terzo volume della collana Labsus: "La forza riformatrice della cittadinanza attiva", edito da Carocci....

 

Crowdfunding civico: una proposta

Angela Gallo - 20 maggio 2013

Fronteggiare la scarsità di risorse delle pubbliche amministrazioni e riavvicinare i cittadini alle istituzioni promuovendo un modello di cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni. Sono le potenzialità del crowdfunding secondo Alessio Barollo e Daniela Castrataro che, nell'e-book: "Crowdfunding civico: una proposta", analizzano il fenomeno e avanzano una proposta per un vero e proprio crowdfunding civico come strumento di partecipazione....

 

Cons. st., sez. V, 17 settembre 2012, n. 4909

Fabio Giglioni - 6 maggio 2013

Elementi qualificanti in concreto la differenziazione della posizione del soggetto ricorrente sono il collegamento stabile con il territorio interessato e un'azione associativa dotata di adeguata consistenza e di rappresentatività degli interessi da tutelare...

 

Aggiornati sull'Italia dei beni comuni!

Iscriviti alla nostra newsletter.

Iniziative

 

Iaione parteciperà a Berlino all’Economics and the commons conference

Fabrizio Rostelli - 22 maggio 2013

Dal 22 al 24 maggio si terrà a Berlino l'Economics and the commons conference, un convegno internazionale in cui studiosi, ricercatori, giuristi e attivisti si confronteranno sul tema dei beni comuni. Il prof. Christian Iaione rappresenterà il Laboratorio per la sussidiarietà all'evento, tra gli ospiti anche Stefano Rodotà....