Come fare un orto o un giardino condiviso
PDF Stampa E-mail
lunedì 07 maggio 2012 | Giulia Bianchi   
I cittadini creano e gestiscono in prima persona lo spazio verde pubblico
Sabato 5 maggio a Palazzo Valentini a Roma si è svolta la presentazione della guida pratica "Come avviare un orto o un giardino condiviso" accompagnata dalla mappatura degli orti urbani di Roma realizzata da Zappata Romana. L'incontro è stata un'importante occasione per fare il punto sullo sviluppo dell'ormai avviata pratica di riappropriazione degli spazi verdi pubblici da parte di cittadini e associazioni.
Solo a Roma sono presenti cento giardini e orti condivisi

I numeri rivelano infatti che nella sola città di Roma sono ormai cento gli orti e i giardini condivisi, a riprova della riuscita del progetto e della sensibilità dei cittadini al tema della cura dell'ambiente e della comunità di appartenenza. L'intento della presentazione non è stato solo quello di segnalare tutte le esperienze fino ad ora avviate, ma anche quello di fornire indicazioni e consigli a chi ha deciso di progettare il proprio orto o giardino condiviso, in un vademecum del perfetto giardiniere urbano. Inoltre durante l'incontro sono intervenuti diversi ospiti che hanno raccontato le proprie esperienze, dando dimostrazione, attraverso le loro testimonianze dirette, che coltivare un orto o un giardino in città è possibile e "dà molti frutti".

 

Il valore dei giardini e degli orti condivisi

 

Quartieri come il Pigneto, San Lorenzo, Mandrione, Garbatella, Casalotti e altri ancora hanno infatti beneficiato delle cure degli abitanti e i loro spazi verdi sono stati rimodellati e sottratti allo stato di abbandono o di cattiva manutenzione in cui versavano. Tuttavia quella dell'orto e del giardino condiviso non è un'esperienza solo romana: altri esempi si hanno nell'hinterland laziale e in Emilia Romagna, come nel caso di Parma e del nuovo regolamento a Ferrara.

 

Il valore di questa pratica sta infatti anche nell'occasione di promuovere pratiche ambientali innovative e lungimiranti, di migliorare l'aspetto del proprio quartiere, e di allargarne la rete sociale. Partecipare attivamente ad un progetto di manutenzione di un bene comune, al fianco di altri cittadini volontari, oltre a realizzare il principio di sussidiarietà sancito dalla stessa Costituzione, è in effetti un modo per valorizzare il capitale sociale della comunità stessa; così infatti risorse e iniziative individuali s'incontrano relazionandosi in un'azione collettiva a vantaggio di tutti i fruitori dello spazio pubblico.

 
Categorie
Archivio
 

 

Ripensare il centro storico

Filippo Ozzola - 17 maggio 2013

"Ripensare il centro storico": con un approccio originale l'amministrazione comunale di Bagno di Romagna lancia il progetto di rigenerazione urbana di S. Piero in Bagno. Lo fa attraverso un bando che dà avvio a percorsi di partecipazione, con l'obiettivo di migliorare la vivibilità urbana del comune romagnolo....

 

La forza riformatrice della cittadinanza attiva

Angela Gallo - 19 maggio 2013

C'è un cambiamento in atto che si muove nel solco della Costituzione. E i cittadini ne sono protagonisti. Se il sistema partitico, in profonda crisi, non sembra più offrire efficaci soluzioni ai problemi di interesse generale, la spinta rinnovatrice viene dalla cittadinanza attiva. Giuseppe Cotturri, docente di sociologia del diritto e della devianza a Bari, traccia il percorso intrapreso da nuovi attori sociali per l'attuazione del disegno costituzionale nel terzo volume della collana Labsus: "La forza riformatrice della cittadinanza attiva", edito da Carocci....

 

Crowdfunding civico: una proposta

Angela Gallo - 20 maggio 2013

Fronteggiare la scarsità di risorse delle pubbliche amministrazioni e riavvicinare i cittadini alle istituzioni promuovendo un modello di cittadinanza attiva per la cura dei beni comuni. Sono le potenzialità del crowdfunding secondo Alessio Barollo e Daniela Castrataro che, nell'e-book: "Crowdfunding civico: una proposta", analizzano il fenomeno e avanzano una proposta per un vero e proprio crowdfunding civico come strumento di partecipazione....

 

Cons. st., sez. V, 17 settembre 2012, n. 4909

Fabio Giglioni - 6 maggio 2013

Elementi qualificanti in concreto la differenziazione della posizione del soggetto ricorrente sono il collegamento stabile con il territorio interessato e un'azione associativa dotata di adeguata consistenza e di rappresentatività degli interessi da tutelare...

 

Aggiornati sull'Italia dei beni comuni!

Iscriviti alla nostra newsletter.

Iniziative

 

Iaione parteciperà a Berlino all’Economics and the commons conference

Fabrizio Rostelli - 22 maggio 2013

Dal 22 al 24 maggio si terrà a Berlino l'Economics and the commons conference, un convegno internazionale in cui studiosi, ricercatori, giuristi e attivisti si confronteranno sul tema dei beni comuni. Il prof. Christian Iaione rappresenterà il Laboratorio per la sussidiarietà all'evento, tra gli ospiti anche Stefano Rodotà....