Il 15 giugno si è svolto a Roma, presso le storiche scuderie di Palazzo Ruspoli, l'inaugurazione della mostra "Zone Attive" promossa da Legambiente. Contestualmente si è tenuto un convegno che ha visto la presentazione di cento iniziative, tutte italiane, unite nel segno di uno sviluppo compatibile con le nuove esigenze di ecosostenibilità. Di seguito un campionario rappresentativo.
Caserma Vvf a consumi zero
E' in Liguria un edificio che coniuga rispetto dell'ambiente, economicità di esercizio e salubrità. La Casa dei Vigili del fuoco di Albenga comprende 24 appartamenti, con un piano terra di 800 metri quadri destinato a uffici pubblici. Tutto a consumi zero: riscaldamento, condizionamento estivo, acqua calda sanitaria e per elettrodomestici, energia elettrica per usi comuni. Nella palazzina sono state adottate luci a led, una pompa di calore geotermica alimentata dal fotovoltaico, pannelli solari termici integrati architettonicamente, isolamento differenziato a seconda dell'esposizione della facciata, materiali naturali quali sughero, lana di legno, lana di pecora, fibra di legno mineralizzata, tutti provenienti dal riciclo.
Energia rinnovabile in Valdarno
A Terranuova Bracciolini, paesino in provincia di Arezzo, la californiana Power One è proprietaria di uno stabilimento con know how tutto italiano che produce inverter per eolico e fotovoltaico, quel componente che trasforma in corrente alternata la tensione continua generata da fonti rinnovabili. L'azienda oggi occupa circa 1.200 persone, più del doppio rispetto a tre anni fa. La quota di mercato della Power One è al 50 percento in Italia, al 25 in Germania, e con percentuali minori è presente anche in Australia, Cina, Francia, Regno Unito, Spagna e Usa.
Terapia dell'orto
In Campania da dieci anni si sono diffusi gli orti urbani e sociali promossi da Legambiente. Nel parco archeologico di Pontecagnano se ne contano ormai una sessantina, affidati ad anziani in pensione: producono melanzane, zucchine, peperoni e pomodori secondo i metodi dell'agricoltura biologica. A Eboli, invece, si applica l'Horticultural Terapy per pazienti con handicap o con problemi psichici. e sono 18 gli orti sociali e didattici di Succivo. Poi ci sono quelli urbani e digitali del progetto Nonnet: i pensionati insegnano agli studenti campani la coltivazione biologica e gli studenti diventano tutor per l'alfabetizzazione digitale degli over 60.
Trentino in bici
Da più di vent'anni il Trentino-Alto Adige punta sul cicloturismo, tanto da sviluppare un terziario che vale 85 milioni di euro l'anno. Il progetto è stato avviato nel 1988, quando a questa forma di turismo pensavano in pochi: la Provincia di Trento ha realizzato una grande pista ciclo-pedonale che oggi si snoda per oltre 410 chilometri dal Garda alle Dolomiti, attraversando siti di grande valenza ambientale e interessando 90 comuni. L'anno scorso è stata persorsa da oltre 2 milioni di cicloturisti, italiani e stranieri.
Scuola 2.0
Fino a qualche anno fa la scuola di Favignana (Tp) rimaneva chiusa durante l'inverno, per mancanza di personale a causa delle difficoltà logistiche. Numerose famiglie erano per questo costrette a trasferirsi altrove. L'Istituto Comprensivo Antonio Rallo di Favignana, Levanzo e Marettimo ha deciso di risolvere questo problema lanciando, nel 2006, CLSSI 2.0: attraverso le nuove tecnologie si sperimenta una formula di formazione a distanza con le scuole sulla terraferma. Così è stato invertito il trend dell'abbandono invernale e diverse famiglie sono tornate a vivere sull'isola.





Anche grazie alla crisi economica, l'Italia scopre la green economy. Legambiente ha presentato a Roma un elenco di iniziative virtuose nel rispetto dell'ambiente. 
