Negli ultimi anni diversi comuni sparsi nel mondo hanno sperimentato programmi volti a persuadere i cittadini a cambiare le proprie abitudini quotidiane all'insegna di uno stile di vita ecosostenibile. Ecco la proposta di Jundiaì, un piccolo centro dello Stato di São Paulo, in Brasile.
Situato a soli 50 chilometri da São Paulo, Jundiaì rappresenta una delle tante realtà urbane brasiliane in forte espansione demografica. Ai suoi 370.126 abitanti, per il 75 per cento composto da discendenti di immigrati italiani, presto se ne aggiungeranno altri seguendo un trend che negli ultimi anni ha portato in questa piccola città molti cittadini in fuga da São Paulo, attirati dalla prospettiva di una migliore qualità della vita. In questo quadro s'inseriscono le recenti strategie politiche adottate dal comune al fine di condurre il processo di urbanizzazione, nella consapevolezza dei rischi di una crescita incontrollata, che ha già manifestato parte dei suoi effetti negativi (come l'aumento di episodi di violenza).
Il programma "Delícia de Reciclagem", introdotto nel dicembre 2002, rientra nel quadro di quelle politiche ambientali volte alla preservazione e alla promozione del territorio. Offrire cibo in premio ai cittadini che svolgono la raccolta differenziata persegue, infatti, un duplice obiettivo: da un lato, la cultura del riciclo viene incentivata dal ricevimento porta a porta di derrate alimentari fresche di stagione, e dall'altro, questi prodotti biologici vengono coltivati in un orto urbano, gestito dall'Unidam – Unidade de Desenvolvimento Ambiental, in sintonia con le tradizioni agricole locali.
Nonostante l'iniziativa, le cattive abitudini, sedimentatesi in millenni di storia, sono estremamente difficili da debellare come dimostra il deludente dato della raccolta differenziata del comune, che costituisce solo il 4,5 per cento del totale dei rifiuti raccolti.
Il modello è destinato ad avere il giusto successo ed è stato già adottato altrove. A Città del Messico, per esempio, hanno deciso di adottare lo stesso sistema con il "mercado de trueque", ossia un mercato del baratto in cui è possibile scambiare rifiuti riciclabili con frutta e verdura.
Promuovere la sensibilizzazione della società verso stili di vita sostenibili valutando in beni fondamentali, come il cibo e in particolare i prodotti biologici, l'attività responsabile svolta dai propri cittadini costituisce uno splendido esempio di civiltà.






