Rigenerazione urbana made in Germany
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sabato 03 novembre 2012 | Annalisa Mantelli   
Cittadini si attivano per riaprire i negozi contro l’abbandono dei piccoli paesi

Contro lo spopolamento e il conseguente abbandono dei piccoli comuni, in Germania si diffondono iniziative di rigenerazione urbana. Uno dei modelli che sta avendo un discreto successo è certamente rappresentato dall'apertura di piccoli negozi il cui scopo principale è tenere in vita la comunità offrendo servizi e luoghi di incontro.

Un modello esportabile nella nostra realtà in cui la forbice tra le eccellenze e i comuni a rischio di estinzione è in aumento

L'ultima iniziativa di questo genere, apparsa sulla pagina web della rivista tedesca Spiegel International, è stata intrapresa a Thier, un paesino di 1.300 abitanti a 46 km da Colonia. Dopo la chiusura dell'ultimo café in primavera, i cittadini hanno deciso di combattere il definitivo abbandono del loro comune organizzandosi e autotassandosi per aprire un nuovo negozio.

A causa di un duplice fattore demografico, il progressivo invecchiamento della popolazione e l'esodo verso le città, sono molti i paesi sottoposti ad un lento processo di spopolamento. L'iniziativa di Thier, tuttavia, s'inserisce all'interno di un fenomeno più generale che ha coinvolto diverse cittadine tedesche. Sono almeno 200 i negozi simili a quello che aprirà a Thier il prossimo anno, sorti per iniziativa della comunità e che, in un unico luogo, offrono diversi tipi di servizi dalla panetteria al bancomat.

 

Il rischio Ghost Town è anche italiano

 

Un modello, quello tedesco, esportabile nella nostra realtà italiana in cui la forbice tra le eccellenze e i comuni a rischio di estinzione è in aumento. Nel 2016, secondo le stime di un rapporto di Legambiente e Confcommercio del 2008, il 20 per cento degli 8.101 comuni italiani (circa 1600 paesi) "saranno probabili ghost town, città fantasma a "rischio estinzione", perché non raggiungerebbero la soglia minima di "sopravvivenza" nelle diverse categorie demografiche, sociali, economiche e dei servizi". Un gruppo di ricerca costituito da personalità provenienti da diversi atenei italiani ha realizzato un'interessante mappatura del fenomeno, dal titolo Geografie dell'abbandono- L'Italia dei borghi dismessi. Prendere atto di un disagio abitativo, tuttavia, non è che il primo passo per avviare strategie di più ampio respiro volte al ripopolamento e alla rivalorizzazione di tanti paesi italiani, sedi di preziosi patrimoni artistici e culturali.

L'intraprendenza e la partecipazione dei cittadini attivi a forme di rigenerazione urbana, attraverso le più creative forme di sussidiarietà orizzontale come nel modello tedesco, può rappresentare una formula vincente contro l'abbandono di interi paesi.

 
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